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29-07-2015 REFERENDUM NTV - ANALISI DI UN NO

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REFERENDUM NTV – ANALISI DI UN NO

I lavoratori di NTV, attraverso la consultazione referendaria svolta nei giorni 21, 22 e 23 luglio scorso, hanno espresso parere negativo all’ipotesi di accordo sottoscritto dall’OR.S.A. Ferrovie e dalle altre sigle sindacali FILT/CGIL – UILTRASPORTI ‐UGL TAF. Apprezziamo l’esempio di democrazia che le parti hanno saputo dimostrare in questa Società, esperienza che, unita al ricorso pendente al TAR del Lazio presentato da OR.S.A. Ferrovie contro i provvedimenti della Commissione di Garanzia in occasione dello sciopero in NTV del 10 aprile scorso, restituirà ai lavoratori un sistema di partecipazione alla vita sindacale che va oltre il semplice parere di coloro che assistono. L’esperienza di NTV va conservata come patrimonio sindacale, soprattutto in virtù delle possibili revisioni legislative dell’esercizio del diritto di sciopero. E’ nostra opinione che le vicissitudini interne alla Società abbiano compromesso il rapporto di fidelizzazione con i dipendenti e sapevamo fin dall’inizio che qualsiasi accordo sarebbe stato una tappa intermedia in attesa della ridiscussione del contratto nazionale. Nel merito dell’ipotesi di accordo, questa Organizzazione Sindacale ha spiegato durante le assemblee i motivi per cui OR.S.A. Ferrovie ha deciso di condividere l’ipotesi di accordo. Dopo la sottoscrizione del contratto di solidarietà, con cui si sono evitati 246 provvedimenti di licenziamento, ci siamo opposti all’assunzione di personale già professionalizzato ovvero in quiescenza, chiedendo di distribuire quel valore economico tra gli attuali dipendenti di NTV e nel breve termine di verificare ed eventualmente rivedere – per alcuni settori – le condizioni applicative del contratto di solidarietà. Tutto ciò in una condizione di estrema difficoltà per via delle difficoltà economiche e organizzative di NTV, a cui si somma la vigenza di un contratto di solidarietà che permette di sottoscrivere incrementi economici solo in presenza di recuperi di produttività. Abbiamo provato dunque a restituire ai lavoratori elementi retributivi da tempo attesi e alla Società strumenti di competitività produttiva. L’ipotesi di accordo non è stata condivisa dai lavoratori anche se, per quanto insufficiente, si sarebbe trattato di un aumento della retribuzione senza particolari ripercussioni sulla vita lavorativa dei dipendenti. Adesso occorre continuare a parlare con lavoratori e parte datoriale del futuro di questa Società, sia sotto il punto di vista dello sviluppo industriale nonché della situazione economica contrattuale. Le molteplici carenze organizzative e soprattutto le rivendicazioni dei lavoratori sono argomenti che richiedono il necessario approfondimento per trovare il giusto equilibrio tra produttività e risorse economiche da distribuire ai dipendenti. Per questi motivi, anche alla luce delle sacrosante aspettative dei lavoratori, riteniamo sia più che mai necessario l’avvio di un confronto sul contratto di lavoro che per quanto ci riguarda rappresenta l’ambito naturale per riorganizzare qualsiasi Società e rispondere alle aspettative dei lavoratori. A breve incontreremo le nostre rappresentanze aziendali per stabilire assieme la piattaforma rivendicativa. Richiesta di rinnovo contrattuale che porteremo all’attenzione dei lavoratori prima di consegnarla alla Società. Siamo pronti a lottare per l’integrità di NTV e per gli interessi dei lavoratori, anche intraprendendo azioni in solitario – come la storia di OR.S.A. FERROVIE racconta.

FINE COMUNICATO – 29 luglio 2015 
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