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2017-07-25 Comunicato unitario su quotazione Frecce

I risultati positivi che il Gruppo FS Italiane (772 milioni di euro) ha conseguito anche nel 2016, sono il frutto delle riorganizzazioni e degli accordi sindacali che ci sono stati negli ultimi anni. Sempre grazie a tali elementi è stato possibile distribuire, negli ultimi anni, significativi dividendi all’azionista e la scelta, da parte del governo, di creare una sinergia industriale fra il gruppo FSI e l’ANAS attraverso l’integrazione/fusione fra le due società conferma la volontà degli azionisti di rafforzare ulteriormente la centralità di un gruppo integrato qual è quello di FSI.

Contemporaneamente le ipotesi del vertice del Gruppo FSI di revisione del modello organizzativo industriale di Trenitalia (propedeutiche alla quotazione in borsa delle “Frecce” attraverso la trasformazione in società delle attuali Divisioni operative/Direzioni), se fossero attuate, determinerebbero un aumento dei costi; un ritorno alle disfunzioni organizzative e produttive di un lontano passato e, comunque, la sommatoria dei risultati complessivi delle nuove società sarebbe comunque inferiore alle attuali performance di Trenitalia con il conseguente rischio che gli attuali livelli occupazionali e i livelli di reddito, e di qualità del servizio, verrebbero messi in discussione.  Atteso che le scriventi Organizzazioni sindacali non possono consentire che venga bloccata la crescita dell’azienda integrata, iniziata da dieci anni, e che non possono nemmeno permettere che aumenti il gap sulla mobilità integrata con gli altri grandi Paesi europei nel processo di modernizzazione, diffidano i vertici del Gruppo FSI dall’attivare un processo di rivisitazione del modello organizzativo industriale di Trenitalia, in funzione della eventuale quotazione, fra l’altro in contrasto con quanto previsto dal DPCM del dicembre 2015 tuttora vigente. Allo stesso tempo le scriventi manifestano la netta contrarietà alla quotazione in borsa di singoli segmenti di Trenitalia che non porterebbero alcun beneficio all’economia del Paese e nessun miglioramento alla società stessa.  Le scriventi, al fine di approfondire le dichiarazioni rilasciate dai vertici del Gruppo FSI relativamente alle ipotesi di quotazione in borsa delle “Frecce” chiedono la convocazione, in tempi brevissimi, della “Sede di partecipazione e consultazione”.  In assenza di convocazione della “Sede di partecipazione e consultazione”, anche in considerazione della delicatezza della tematica in discussione, le scriventi si vedranno costrette ad attivare tutte le iniziative del caso.

 Distinti saluti.  

Le Segreterie Nazionali 

 

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