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Riunione Commissione soccorso  al  personale Mobile: Il Gruppo FSI salva solo il proprio portafoglio

 Si è svolto in data  27  settembre  2017 il terzo incontro della commissione paritetica  sulla sicurezza prevista dall’art. 35  punto  4  del CCNL Mobilità/Area AF del 16.12.2016. La  riunione è iniziata  con  la presentazione del nuovo software messo a punto da RFI per la gestione delle emergenze. RFI  ha comunicato  che verrà gestito anche  il segnale AMRF  (Allarme Mancato Riarmo Freno),  il tutto grazie all’intervento  di denuncia da parte di  OR.S.A.  verso l’ERA (Agenzia ferroviaria europea  che  ha  sede in  Francia), sulla mancata  attuazione  delle STI, sull’invio  del segnale di  soccorso nei sistemi di controllo dell’attività  del macchinista  AMRF.   Infatti  ANSF  è stata poi costretta  ad imporre a tutte  le IF  il rispetto  dell’invio  del segnale  di soccorso.  OR.S.A.,  negli ultimi  incontri  con la  DTR  ha chiesto  espressamente che tale segnale fosse gestito direttamente  dal regolatore della  circolazione,  diversamente da  quanto  emanato nella  DEIF.74. Tant’è  che RFI  ha dichiarato  che il segnale sarà prioritariamente gestito dall’applicativo PIC-GEM  e contemporaneamente  verrà inviato un  sms al  personale di bordo. Il software presentato  è un  buon  applicativo,  utile per la gestione  delle emergenze,  per l’identificazione immediata dei punti  di accesso e  delle caratteristiche  della  linea e per l'individuazione  celere  dei numeri di telefono  funzionali alle operazioni  di soccorso,  anche  se  allo stato attuale- non è  stata  informatizzata tutta  la  rete. La delegazione OR.S.A. ha  successivamente evidenziato  all’azienda Trenitalia  e ad RFI che, all’interno dei verbali delle esercitazioni,  non  sono  presenti eventuali annotazioni da parte degli RLS coinvolti così come le criticità emerse nelle varie  realtà  territoriali.  E’  stato dunque espressamente richiesto che  tali evidenze siano gestite  come ritorni di esperienza ed inserite nei verbali,  al fine  di rilevare criticità comuni  su  tutto  il territorio nazionale. I delegati  OR.S.A.,  ancora  una  volta, han  messo in discussione i tempi di soccorso presenti all’interno delle esercitazioni,  certificati come congrui dalle società.  Trenitalia,  in  sostanziale accordo con la compagine aziendale presente, ha  ribadito che per la  determinazione di  un intervento  da definirsi "tempestivo"  viene fatto  riferimento alla più  volte citata  "Golden  Hour". I nostri  delegati  al  tavolo  hanno  comunicato  che ritengono opportuno approfondire il tema in questione,  anche  valutando il ricorso a pareri terzi,  in  considerazione  del fatto  che esistono anche divergenze interpretative sui tempi di inizio e fine  decorrenza della cosiddetta  "Golden Hour". Sempre all’interno di questa discussione, i nostri delegati  hanno rappresentato  che esistono 3 sentenze  di appello (Genova, Bologna e Roma)  e l’interpello 2/2016, in  cui si rileva  e si sancisce che al macchinista deve  essere portato  un tempestivo soccorso e  che il modello organizzativo  dell’azienda non deve  determinare  tempi  di  intervento  più lunghi  o modalità meno efficaci per garantire il soccorso qualificato ai lavoratori interessati  e il trasporto degli infortunati. Infine ha destato stupore la presa di posizione  espressa da Trenitalia sull'abilitazione alla patente A4  per il personale di accompagnamento.  Infatti  è stato comunicato,  non  tanto velatamente,  che attualmente non  sono  previsti  i piani  formativi concordati  nel contratto e la Società ha  valutato  di non  essere attualmente in  grado di rispettare gli  impegni assunti. OR.S.A  Ferrovie ribadisce la necessità  di mantenere gli impegni assunti in  sede di rinnovo contrattuale  rispetto alla patente A4. La parte aziendale presente in  Commissione,  avallando  di fatto  quanto  dichiarato  dall'IF,  ha di conseguenza evidenziato la necessità di  trattare  il  tema  in altra sede di confronto. Non  condividiamo l’atteggiamento  datoriale  tenuto all’interno  della commissione paritetica prevista dall’art. 35  punto  4  del CCNL  Mobilità/Area AF  del 16.12.2016,  che  appare teso  a procrastinare una  seria disamina  della problematica del soccorso,  la  cui soluzione, anche  alla luce della recente giurisprudenza,  non può riguardare solo l’informatizzazione dei processi,  ma che, come  concordato  alla firma dei testi contrattuali,  deve riguardare anche l'organizzazione del lavoro degli equipaggi. Rimaniamo stupiti che  il percorso, concordato  con AGENS,  non  sembra  condiviso da chi in Azienda quel percorso deve metterlo in  atto, inoltre ci aspettiamo che tutti gli attori coinvolti in questo processo si impegnino immediatamente per garantire il  rispetto di  quanto  pattuito. 

 

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