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Solidarietà ai lavoratori RYANAIR,

Le dichiarazioni del Capo del Personale di Ryanair “Chi sciopera non avrà aumenti paga, trasferimenti o promozioni e gli saranno cancellati i benefit” rappresentano chiaramente quanto sta accadendo nel nostro Paese. In questi anni abbiamo visto cancellare numerosi diritti dei Lavoratori – dall’Art. 18 al JobAct – ed ora si cerca di eliminare il diritto principale di ogni Lavoratore: LO SCIOPERO.

OR.S.A. Ferrovie esprime piena solidarietà ai dipendenti di Ryanair che, già sottoposti a pesanti condizioni di lavoro e con pochi diritti, sono ignobilmente ricattati in occasione del loro primo sciopero. Riteniamo che la Politica abbia una grossa responsabilità rispetto a questa situazione in quanto ha permesso, e permette, una liberalizzazione senza regole e senza tutele, consentendo fenomeni di dumping sociale. I lavoratori non possono essere calpestati nella loro dignità di persona nonostante, come in questo caso, siano in possesso di un’altissima professionalità. Non osiamo immaginare come possano essere trattati i Lavoratori che svolgono attività con minori competenze. Ricordiamo che il servizio aereo è stato il primo a subire questa liberalizzazione selvaggia e che nel settore ferroviario ci sono già 37 Imprese Ferroviarie Merci le quali, anziché applicare il Contratto delle Attività Ferroviarie, hanno la libertà di avvalersi di qualsiasi contratto di Lavoro.

Evidenziamo inoltre gli ormai quotidiani e numerosi interventi della Commissione di Garanzia, così come le dichiarazioni tese ad imbavagliare il dissenso e comprimere il diritto di sciopero. Riteniamo singolare il comunicato del Presidente della Commissione di Garanzia che, lo scorso 23 Novembre 2017, ha dichiarato: “Registriamo un numero elevato di scioperi in pochi mesi, questo perché le regole attuali consentono ai sindacati di qualunque entità, di qualunque rappresentatività di proclamare lo sciopero purché rispettino l'intervallo di dieci giorni. Noi, come Autorità, proprio per ridurne il numero, stiamo predisponendo, seguendo le procedure della legge, una nuova regolamentazione (e sarebbe un risultato enorme) per distanziare l'intervallo tra uno sciopero e l'altro, così da evitare, in città in particolare sofferenza come Roma o Napoli, di avere due scioperi al mese”. La dichiarazione è presente sul sito della CGS

Una dichiarazione rilasciata da un’Istituzione deputata a svolgere il ruolo di garanzia del diritto di sciopero che, invece, lascia chiaramente trasparire da che parte si è schierata.

RIDUCONO I DIRITTI DEI LAVORATORI PER POI

CHIAMARE I CONTRATTI............. “A TUTELE CRESCENTI”

INOLTRE SI IMPEDISCE DI PROTESTARE CERCANDO DI METTERE

IL BAVAGLIO AL DISSENSO

TUTTI I FERROVIERI -SENZA ALCUNA DISTINZIONE DI APPARTENENZA SINDACALE- POSSONO SCIOPERARE.

UNITI SI VINCE!

In allegato il comunicato ufficiale

 

 

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