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Non ci resta che Scioperare

Nuovo Trasporto Viaggiatori, società privata di trasporto ferroviario avoca a sé il diritto alla mobilità dei cittadini imponendo ai propri lavoratori il dovere di garantire il 50% dei treni durante le azioni di sciopero. 

Una decisione unilaterale, non concordata con nessuno né avallata da qualche appiglio legislativo. 

Con lo stesso slancio con cui si sentirono in diritto di chiedere al Ministero del Lavoro , questo si concordato , 10 milioni di euro per sostenere i contratti di solidarietà dei propri dipendenti; così ora il management di NTV si sente in diritto d'interpretare a proprio piacimento la legge che disciplina lo sciopero nei trasporti (146/90),  ed emana un elenco di suoi treni la cui metà è da garantire. 

Lo fa con dei comandi scritti, poco chiari, talvolta anche fuori dalle regole condivise con altre aziende di trasporto ferroviario e pone una spada di Damocle sui propri dipendenti, quasi a voler imitare il deplorevole comportamento della  dirigenza di Ryanair.

L'attenta commissione di garanzia cosa fa? Nulla, non dice una parola. 

Orsa Ferrovie ha già   depositato un ricorso presso il in atto al TAR del Lazio per questo comportamento, ricorso il cui giudizio pende da due anni. 

Cosa rischia un dipendente che viola regole autodeterminate dall'azienda ? Pesanti sanzioni disciplinari disposte dall’Azienda, tutte da verificare in sede giudiziaria.  

Cosa rischia l'azienda che continua a fare come gli pare? Niente poiché non vi è un organo terzo che sanzioni le aziende che violano le regole d'ingaggio durante lo sciopero. 

Ed è il problema di un paese che non ha più forze politiche che intendono intercettare i bisogni anche di dissenso dei lavoratori. Anche chi si professa di estrema sinistra strizza l'occhio al largo elettorato con animo liberista. 

Non è più rinviabile un accordo di sistema sui treni da garantire. Occorre garantire il diritto dei cittadini alla mobilità, ma questo diritto non deve trasformarsi in un favore alle singole imprese ferroviarie. Chiederemo di aprire un tavolo con tutti i soggetti interessati affinché queste pratiche a nostro avverse al diritto di sciopero siano ricondotte all’interno dei principi della  Costituzione. 

Nel mentre, a noi ferrovieri ? Non ci resta che scioperare.