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2018-09-20 Mozione Finale Congresso OR.S.A Macchinistiuniti

 

SALERNO 18 – 19 – 20 Settembre 2018

Getano Maiorano, Francesco Palazzolo, Stefano Bocchi, Ivan Filippini, Fabio Riberti


Il congresso, dopo la lettura della relazione iniziale ad opera del CNOE Luca Beccalli, apprezza la stessa, condividendone i contenuti ed il lavoro svolto dai CNE uscenti.

prende atto delle difficoltà ed enormi criticità nelle quali versa il personale di Mercitalia Rail, gli stessi CNE ammettono che ci sono state mancanze ed errori di valutazione in merito, si chiede perciò al futuro esecutivo di rendere prioritario l’affrontare la questione con forza e fermezza onde ricondurre la vita lavorativa dei macchinisti MIR su “binari” migliori.

Parimenti il congresso valuta imprescindibile l’affrontare e risolvere la problematica IVU in Trenitalia con un ritorno ai turni collettivi affiancando, di pari passo, una rivisitazione della costruzione dei turni stessi.

In questi anni le normative e, di conseguenza i turni, hanno visto un costante e drastico peggioramento; l’atipicità del nostro lavoro e della nostra professione, unita ai nuovi ritmi imposti dalle società di trasporto minano ormai in modo deciso la salute e l’equilibrio psicofisico dei macchinisti.

L’alterazione dei ritmi circadiani, la refezione spesso dubbia e mal fruita sia nelle modalità che nella qualità della stessa, l’impostazione dei Riposi Fuori Residenza, ecc.

La lista sarebbe troppo lunga ma è giunta l’ora di prenderla in mano per invertire la rotta.

A tal riguardo va posto l’accento sul problema dell’inidoneità con il conseguente calo di retribuzione che, fra le altre cose, ad essa si associa.

Il Congresso, alla luce dei dati del trasporto merci su rotaia nel quale non c’è più da tempo la predominanza di MIR (le società private merci aderenti al mondo Fercargo ed altri, gestiscono un volume di traffico superiore 50%), pone evidenza su queste realtà diventate un motore importante per l’economia e l’occupazione.

Esse vanno coinvolte nella costituzione di un contratto unico del trasporto ferroviario, impegnando il Governo verso l’applicazione di un solo contratto di settore e vincolando il rilascio del certificato di sicurezza ferroviario alle sole società che vi aderiscono.

Tali nuove condizioni normative ed economiche parificherebbero sul nastro di partenza tutte le società del settore affinché quelle meritevoli, attente alla gestione del servizio, all’organizzazione del trasporto, alla qualità della vita del lavoratore, possano realmente emergere e generare finalmente un circolo virtuoso. Le gare previste per l’assegnazione del trasporto locale nelle regioni rischiano di minare le certezze lavorative dei ferrovieri, il nuovo esecutivo dovrà impegnarsi per l’applicazione di una clausola sociale che vincoli le eventuali imprese subentranti.

Le imprese Ferroviarie, come ribadito nella relazione iniziale, spesso non assicurano una formazione adeguata ai macchinisti; questa situazione è inaccettabile in relazione ad un quadro normativo in continua, caotica, evoluzione con ripercussioni sempre più pesanti per la nostra categoria.

A riguardo dell’annosa problematica del soccorso al macchinista, nonostante gli interventi di organi di vigilanza, commissioni interpello e sentenze, che hanno rilevato fortissime criticità nell’organizzazione del lavoro dei treni condotti da un solo agente di condotta, si registra da parte datoriale la mancanza di soluzioni coerenti al Principio del “ soccorso qualificato “ imposto dal legislatore italiano, a tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori e dei viaggiatori, con il Decreto 19/2011 di cui all’art 45/3 D.Lgs 81/2008.

Per le divisioni con servizio viaggiatori il Congresso concorda sulla necessità di rendere sempre più efficace la collaborazione con SPV. Il Congresso chiede che i CNE, con l’ausilio del Coordinamento Nazionale Macchinisti Uniti, debbano farsi portatori di una rivendicazione atta a modificare la legge 146/90 (e successive modifiche) nonché la delibera 219/15 della Commissione Nazionale di Garanzia Sciopero, per restituire forza al diritto di sciopero nel trasporto ferroviario.

Tale rivendicazione dovrà essere perseguita dalla Segreteria Generale in tutte le assise previste (dal T.A.R. alla Commisione Europea) per consentire al “lavoratore ferroviere italiano” di avere una dignità in tale ambito.

Si ritiene che serva fare chiarezza prendendo adeguate iniziative, anche legali, sulle modalità con le quali le aziende devono impartire i comandi al personale per i treni garantiti in caso di sciopero, onde evitare possibili contestazioni.

La recente vicenda che ci ha visti in prima linea al fianco dei lavoratori di Italo, con la conseguente bocciatura (a mezzo referendum) dell’ipotesi di rinnovo contrattuale ed una decisa adesione alla successiva azione di sciopero, unita al prossimo rinnovo del CCNL delle Attività Ferroviarie, vedono e vedranno Macchinisti Uniti protagonisti e sempre più determinanti laddove il settore saprà intercettare e dare risposte alle esigenze, alle difficoltà e alle ambizioni dei colleghi.

Per queste ragioni il Congresso ritiene che si dovrà tornare con forza sui territori per dialogare con i macchinisti.

A supporto degli attivisti viene ritenuto fondamentale che le scuole di formazione sindacale vengano ripristinate per facilitare le attività nelle regioni.

Il Congresso nella sua interezza esprime la propria indiscussa ed assoluta solidarietà al collega Stefano Pennacchietti, RSU e RLS della Unione Sindacale di Base (USB), colpito da un provvedimento disciplinare di 5 giorni di sospensione dal lavoro senza retribuzione per aver, nel mese di aprile 2018, interrotto l’attività di alcuni lavoratori, di una ditta d’appalto, che operavano sui binari senza la sicurezza prevista per la lavorazione in oggetto.

Questo attacco becero ai rappresentanti dei lavoratori, che quotidianamente ed in tutte la sedi si adoperano per la tutela e la difesa dei colleghi tutti, viene ritenuto da tutto il congresso una pericolosa involuzione della capacità di “ guida “ del Gruppo FSI in materia di sicurezza del lavoro in campo Ferroviario.

Ai nuovi CNE il Congresso augura, all’insegna di un clima sereno e collaborativo all’interno di Macchinisti Uniti, un buon e proficuo lavoro.