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2018-10-01 Indebito ricorso al lavoro straordinario e modifiche organizzative

In premessa va ricordato che “Il ricorso al lavoro straordinario deve avere carattere eccezionale; esso deve trovare obiettiva giustificazione in necessità imprescindibili, indifferibili e di durata

temporanea e tali da non ammettere correlativi dimensionamenti di organico.” come sancito dall’art.28 del vigente CCNL. Solo in presenza di tali situazioni il lavoratore è obbligato ad adempiervi. Diversamente in questa Società lo strumento dello straordinario è impropriamente utilizzato per far fronte a incrementi di produzione temporanea, a copertura di carenze organiche ed utilizzato alla stregua di un istituto ordinario di gestione del personale. Per far ciò si è addirittura costituita una sorta di Task Force per la programmazione dei servizi e la gestione di gruppi di lavoratori consenzienti. È di tutta evidenza la grave violazione contrattuale messa in atto da codesta Società che la scrivente O.S. ha più volte segnalato, anche attraverso le RLS, evidenziando il rischio per la salute dei lavoratori che aderiscono a questo tipo di turni e di orari . Inoltre, l’abnorme utilizzo di questo strumento contrattuale – al di là della colpevole acquiescenza del personale – mette a repentaglio non solo la salute del singolo, ma la stessa sicurezza del servizio ferroviario per l’accresciuta possibilità di errore. In tal senso, la letteratura medica riconosce gli effetti della stanchezza al pari di quelli dell'alcol e delle sostanze stupefacenti, con tutte le conseguenze legate alla diminuita attenzione ed ai ritardi di reazione ai quali un soggetto stanco è più facilmente esposto. Nel caso di un equipaggio treno gli esiti, come sappiamo, possono essere disastrosi. Come non bastasse, assistiamo a meccanismi di incentivazione economica a chi organizza questo tipo prestazioni lavorative “ fuori contratto e fuori controllo” contro i quali ci riserviamo le più opportune iniziative sindacali e/o legali. A tal proposito ricordiamo che la salute è tutelata dalla Costituzione e chi ne mette a repentaglio la sua integrità ne è penalmente responsabile. All’aspetto meramente interno all’Azienda si somma un fattore sociale esterno, riconducibile al ruolo del Gruppo FSI nel Paese. Noi non riteniamo più accettabile che con l’attuale – preoccupante – livello, la più importante azienda di trasporto (il cui maggior azionista è lo Stato Italiano) non dia seguito alle assunzioni sufficienti ad eliminare, o quanto meno contenere, le carenze di personale che sono la causa principale dell’indebito utilizzo dello straordinario. Si preferisce far lievitare gli stipendi per chi ha già un lavoro e lasciare senza speranza migliaia di giovani disoccupati. Infine riscontriamo in Mercitalia RAIL continue e repentine soppressioni/modifiche delle strutture preposte alla programmazione dei turni di lavoro anche in termini di ubicazione degli stessi uffici (da Bologna a Torino), violando contratti, accordi e scaricando sul personale ulteriori difficoltà operative, generando fenomeni stressogeni oltre quelli esposti precedentemente. Con la presente siamo, pertanto, a rinnovare la richiesta affinché: 

• cessino tali violazioni contrattuali per le ricordate ripercussioni che determinano sulla salute dei lavoratori e sulla sicurezza dell’esercizio ferroviario; 

• si dia corso ad un celere piano di assunzioni che consenta di porre fine al sistemico utilizzo dello straordinario ed affronti il tema delle imminenti e consistenti fuoriuscite di personale a seguito del raggiungimento del diritto a pensione. 

Diversamente, in mancanza di una chiara inversione di tendenza verificabile da atti concreti e concordati con il Sindacato, ci vedremo costretti a tutelare, in tutte le sedi e con tutte le iniziative del caso, la salute ed il lavoro del personale di Mercitalia Rail.