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2018-10-08 Richiesta dati su salti Fermata e Superamento segnali, Imprese Ferroviarie Gruppo FS e Trenord

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A fronte delle comunicazioni pervenute da diverse RSU e RLS del territorio nelle quali ci sono state segnalate diverse problematiche, che si riassumono: l’insostenibilità dei sevizi svolti con modulo di condotta ad agente solo; l’aumento dei carichi

di lavoro; la riduzione dei riposi; l’insufficienza dei tempi di refezione per recarsi e tornare dalle strutture preposte per la consumazione del pasto (30 minuti in molti casi sono insufficienti); la difficoltà nell’utilizzo di apparecchiature deleterie alla concentrazione necessaria per la guida (dispositivo VACMA/UOMO MORTO e o Vigilante con più punti di reiterazione), dispositivi peraltro già oggetto di 32 prescrizioni dagli organi di vigilanza; la recrudescenza di provvedimenti disciplinari per infrazioni compiute durante lo svolgimento del lavoro (anche in caso di infortunio).

Tutto quanto appena sopra riportato è aggravato dalla mancanza di un confronto costruttivo con i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza e dalle mancate valutazioni dei rischi e dello stress da lavoro correlato; verifiche che andrebbero a valutare, invece, lo stato di benessere psicofisico dei lavoratori impieganti in lavorazioni che impattano in maniera determinante sulla sicurezza dell'esercizio ferroviario. Al riguardo si manifesta che le check list INAIL adottate da Trenitalia e TRENORD allo scopo di individuare il livello di stress dei lavoratori, sono, nostro avviso, inadatte al contesto di lavoro atipico del personale mobile (lavoro a turni aciclici) e carenti di alcuni “indicatori” che andrebbero invero monitorati, come ad esempio gli “eventi sentinella”, il “contenuto” ed il “contesto del lavoro”.

Si è informati, inoltre, che per diverse delle tematiche esposte nella presente il datore di lavoro ha individuato unilateralmente un gruppo di lavoro, senza peraltro rispettare le norme che chiariscono la necessità di condivisione con le RLS.

Tale situazione, a nostro avviso, ha determinato un aumento delle situazioni stress del lavoratore e un calo di attenzione di quest’ultimi che si può rilevare, ad esempio, nei cosiddetti “salti di fermata”, atteso che in alcuni turni si arriva finanche a svolgere più di 500 fermate in un mese.

Per i motivi sopra riportati, nelle more di un incontro con i responsabili aziendali, la scrivente richiede ai destinatari della presente:

• il dato disaggregato dei “salti di fermata” dei treni afferenti alle Divisioni Regionale/DPLH degli ultimi 3 anni;

• il dato disaggregato degli Spad (supero segnali) dei treni afferenti alle Divisioni Regionale/ DPLH degli ultimi 3 anni.

Nel ricordare che l’art 9 della L 300/1970 ascrive indiscutibilmente ai rappresentanti sindacali il diritto di “agire”, in qualsiasi forma, a tutela dei lavoratori in materia di sicurezza, si resta in attesa di riscontro alle richieste in oggetto.