Questo Sito utilizza cookie. Se continui la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. ACCEDI per visualizzare maggiori risorse.

Facendo  seguito  ai  contatti  intercorsi  per via  breve,  la scrivente  Organizzazione  Sindacale  chiede  la disponibilità dei dati di  mortalità del personale  iscritto  all’  ex  Fondo  Speciale  FS con  qualifica di Macchinista,  Aiuto  Macchinista,  Capotreno,  Capo  Servizio  Treno,  utili a stimare  l’aspettativa  di  vita media di queste  categorie  lavorative . Inoltre,  in attesa  dei  dati   richiesti,  si  chiede  un eventuale  incontro  con i  Vostri  referenti d’istituto  da tenersi congiuntamente  con  il CENSIS al quale  abbiamo  commissionato lo studio. 

 

Tags:

Si è  svolto  ieri  l’incontro  con  Mercitalia  Rail  per l’analisi  dell'andamento  gestionale  della  Società. I  dati economici presentati fanno  registrare,  anche  per il primo  trimestre  del 2018,  un abbattimento  delle  perdite  economiche,  con  un contenuto  miglioramento  in  termini di  commesse. L'Amministratore  Delegato  ha dettagliato  il  trend  positivo,  che  a suo  avviso  porterà  al pareggio entro  i  termini stabiliti  nel  piano  industriale. Sul  fronte  degli  investimenti  vengono  confermati  tutti  gli  impegni  assunti  con l'acquisto  di  40 locomotori e  200  carri.  Confermato  anche  l'investimento  sul  fronte  ITC  e  la messa in  opera  di  un tornio  per le  sale  a  Milano.  Gli addetti nel 2017  rimangono  invariati  a  3117  unità  e  a  marzo  2018, per  effetto  dei  pensionamenti,  si  attesteranno  a 3068  unità. I  citati  pensionamenti  verranno  compensati  con  40 nuovi  assunzioni  già in  fase  Stage extracurricolare  e  con  la  riqualificazione  di 33  TPT  a Macchinisti.  Inoltre,  a breve,  verranno  attivate ulteriori 26  assunzioni  a stage.  Complessivamente  entro  l'anno  saranno  effettuate  200  nuove assunzioni. Nel corso  dell’incontro  è  stato  presentato  il servizio  Mercitalia Fast,  che  prevede  l'acquisto  da Trenitalia di ETR  500  di  12  carrozze,  che  saranno  adeguate  per il trasporto  di Roll Container (70x80x180  di 220  KG),  quindi senza nessuna modifica alle  porte  di acceso  del materiale.  Il servizio si svolgerà tra Caserta  e  Bologna  e  sono  previsti,  per lo  scalo  Maddaloni  Marcianise, l'adeguamento  di  un  tratto  di  linea  aerea  per  permettere  al  treno  di  posizionarsi  sulla banchina di carico  e  la  costruzione  di  una  nuova  banchina  di  carico  per  lo  scalo  ferroviario  di  Bologna interporto.    Il servizio  partirà a ottobre  2018  e  prevede  un  treno  al giorno  che  viaggerà sull'alta velocità  nelle  ore  notturne,  il  modulo  di  condotta  previsto  sarà  Mec 2.   Al termine  della  riunione  abbiamo  presentato  la necessita  urgente  di aprire  un  dialogo  per rivedere  la costruzione  dei turni di lavoro  sia dei TPT  che  del personale  di Macchina,  chiedendo che  al  più presto  vengano  anche  attivate  le  contrattazioni  dei  turni locali.  Abbiamo  ribadito  la necessità  di salvaguardare  la sicurezza e  la  salute  dell’equipaggio  di macchina,  rinnovando  l’invito ad  elaborare  un  mansionario  e  un  orario  di lavoro  di  un  equipaggio  polifunzionale.   L'azienda  ci ha  informato  che  a  breve  verrà anche  attivato  un  tavolo  per fare  il punto  sul  reticolo degli impianti.  In  merito  abbiamo  palesato  la necessità  che  -per  quegli impianti che  verranno ridefiniti-  dovranno  essere  adottati  adeguati  ammortizzatori  per  il  personale. Il prossimo  incontro  è  previsto  per  il  prossimo  4  maggio. 

Nella giornata del 12 aprile 2018 si è tenuto l’incontro con l’ANSF nell’ambito del Protocollo Relazionale a seguito del riavvio del dialogo, condiviso durante la riunione dello scorso 08 febbraio 2018.

Da parte della dirigenza di ANSF sono state illustrati gli aggiornamenti relativi all’adeguamento agli standard di Rfi, da parte degli operatori ferroviari delle reti regionali interconnesse.

Invece, per quanto riguarda le reti regionali isolate, risulta costituito un gruppo di lavoro, a seguito del quale ed entro il 31 dicembre 2018 l’Ansf emanerà le norme tecniche e gli standard di sicurezza di tali linee, in modo da permettere che entro il 30 giugno 2019 vi sia il passaggio dalla competenza da USTIF a quella di ANSF.

L’incontro è proseguito con la ricostruzione del quadro conseguente all’invio delle segnalazioni da parte delle OOSS Nazionali e che riguardano principalmente violazioni oppure interpretazioni anomale ai principi emanati da ANSF, come ad esempio la disposizione di FSE in materia di modulo di equipaggio su ATR 220, l’emanazione della Deif 56 da parte di Trenitalia per quanto riguarda il guasto porte e l’effettuazione delle manovre da parte dagli AdC negli scali in mancanza del requisito della conoscenza di detti impianti.

Come OOSS Nazionali abbiamo evidenziato con forza la necessità di una maggiore efficacia, anche per quanto riguarda la tempistica, di tutto il sistema, in modo da limitare al massimo talune iniziative, perlomeno ambigue, da parte di alcuni operatori ferroviari.

Inoltre abbiamo sollecitato una nota chiarificatrice di ANSF per quanto riguarda l’utilizzo dell’e-learning, a fronte di sempre maggiori iniziative da parte delle Imprese Ferroviarie.

In ragioni di determinate segnalazioni e della nota di ANSF, dello scorso 15 gennaio 2018 , abbiamo proposto che il prossimo incontro con gli operatori ferroviari sia aperto alla partecipazione delle OOSS Nazionali.

In allegato il comunicato ufficiale:

Tags:
Previous Next

Comunicato stampa delle ore 15.45 

Prende forma la portata dell’incidente ferroviario accaduto stamattina nei pressi di Pioltello, nel quale hanno perso la vita 3 passeggeri e si contano decine di feriti. Le principali testate giornalistiche stanno diffondendo la foto di un giunto di rotaia rotto nella parte superiore, ovvero il punto della rotaia dove scorre l’asse (la ruota) del treno. Tale ipotesi di guasto all’infrastruttura ferroviaria rappresenterebbe un fatto gravissimo poiché il tipo di rottura in questione non si verifica nell’immediato. Si tratta di un componente del binario normalmente soggetto ad usura. Sulla rete ferroviaria gestita da R.F.I. negli ultimi sei mesi, oltre quello odierno, si contano altri 4 deragliamenti di treni viaggiatori e merci; incidenti per lo più dovuti a guasti dell’infrastruttura ferroviaria. Riteniamo pertanto che appellarsi alla casualità o alla sfortuna sarebbe l’errore più grave verso la collettività. A nostro avviso, anziché concentrarsi sui tempi di manutenzione della rete ferroviaria ovvero se e quando andrebbe sostituito un componente, occorrerebbe prestare attenzione al sistema di monitoraggio della “salute” dei binari, poiché le diverse cause della precoce usura di un componente non concedono alcuna attenuante rispetto ad un ‐ eventuale ‐ lacunoso sistema di sorveglianza della rete ferroviaria. Esprimiamo profondo dolore per le vittime ed i feriti dell’incidente di Pioltello. Ci stringiamo ai loro famigliari, restando a disposizione per ogni loro necessità. 

 

Comunicato di fine sciopero dei ferrovieri 17 dicembre 2017, ore 17:00

Sta per concludersi la prima azione di sciopero dei ferrovieri, che si completerà con quello dei colleghi delle Imprese Ferroviarie merci private che scioperano dalle 22 di questa sera alle 6 di domani.

I lavoratori chiedono da cinque anni la revisione dei requisiti pensionistici imposti dalla Legge Fornero, che dal prossimo anno consentirà la pensione all’età di oltre 67 anni; legge che ha cancellato i benefici previdenziali di alcune categorie professionali ferroviarie e non tiene conto della tipologia di lavoro dei ferrovieri operanti in turni atipici, in servizi notturni esposti a tutte le intemperie stagionali e allo stress di attività lavorative determinanti per la sicurezza del servizio ferroviario.

Per la prima volta tutti i ferrovieri, indipendentemente dalle Imprese ferroviarie, scioperano insieme per rivendicare i propri diritti assieme all’OR.S.A. Ferrovie, che chiede con forza la creazione di fondi aziendali e di comparto che consentano ai lavoratori di lasciare il lavoro in maniera anticipata, con l’assistenza dell’impresa utilizzatrice che ha il dovere (e l’opportunità) di favorire il ricambio generazione sistematico di lavoratori usurati, inidonei, con un’aspettativa di vita minore inferiore rispetto alla media. OR.S.A. ha scioperato anche a favore del diritto di sciopero, contro un sistema istituzionale che sta favorendo la repressione del diritto costituzionale.

Paradossalmente, anche durante questa protesta “dedicata” ‐ la Società “NTV” ha obbligato a non scioperare il 50% dei suoi dipendenti in servizio, in forza di comandi abnormi (la legge prevede il comando al massimo per un terzo dei lavoratori in servizio) favoriti da un passato pronunciamento della Commissione di Garanzia: atto impugnato da questa Organizzazione Sindacale dinanzi al TAR del Lazio da oltre due anni e ancora pendente in attesa di giudizio. Un’Istituzione che vuole mantenere la propria credibilità ha il dovere di intervenire, anche in maniera postuma, rispetto un’azienda che ha bellamente “sfondato” il principio ispiratore della Legge 146/90 ovvero la conciliazione del diritto di sciopero con il diritto alla mobilità dei cittadini, ci auguriamo che ciò accada per il riscatto stesso dell’Istituzione.

Sempre nell’inattività generale, OR.S.A. Ferrovie ha scioperato contro la condotta datoriale delle Società Trenitalia S.P.A. e Mercitalia Rail che, in maniera diversa, disattendono completamente le aspettative dei lavoratori; la prima eludendo in maniera palese gli impegni contrattuali, la seconda che continua incessantemente a chiedere (e ottenere dalle altre Organizzazioni Sindacali) recuperi sul costo del lavoro, in assenza dell’auspicata ripresa di commesse perse negli ultimi anni (compreso il corrente). Tutte le citate motivazioni di sciopero hanno procurato un primo significativo effetto, le altre Organizzazioni Sindacali hanno asserito che OR.S.A. compie “atti unilaterali”, che letteralmente significa: “Negozio giuridico che non richiede una pluralità di parti per la sua costituzione ma che si perfeziona grazie alla dichiarazione di volontà di una sola parte”. Pertanto, finalmente, sono di evidenza pubblica le volontà di OR.S.A. e quelle degli altri.

L’outing generale ha comportato la richiesta delle altre OO.SS. di mettere OR.S.A. a tavolo separato nel corso delle trattative con le Imprese; decisione condivisibile accertate le prospettive. Colleghi, in attesa dell’accordo “purificatore” sul premio di risultato per i dipendenti del Gruppo F.S.I. (è un atto dovuto visti gli utili di bilancio), vi ringraziamo per aver rivendicato i vostri diritti attraverso la massiccia adesione allo sciopero. Nei prossimi giorni interrogheremo Istituzioni e Società per capire se sono finalmente interessati a risolvere qualche problema dei lavoratori, diversamente procederemo con un ulteriore atto unilaterale di proclamazione della seconda azione di sciopero. 

UNITI SI VINCE

Tags:

Nuovo Trasporto Viaggiatori, società privata di trasporto ferroviario avoca a sé il diritto alla mobilità dei cittadini imponendo ai propri lavoratori il dovere di garantire il 50% dei treni durante le azioni di sciopero. 

Una decisione unilaterale, non concordata con nessuno né avallata da qualche appiglio legislativo. 

Con lo stesso slancio con cui si sentirono in diritto di chiedere al Ministero del Lavoro , questo si concordato , 10 milioni di euro per sostenere i contratti di solidarietà dei propri dipendenti; così ora il management di NTV si sente in diritto d'interpretare a proprio piacimento la legge che disciplina lo sciopero nei trasporti (146/90),  ed emana un elenco di suoi treni la cui metà è da garantire. 

Lo fa con dei comandi scritti, poco chiari, talvolta anche fuori dalle regole condivise con altre aziende di trasporto ferroviario e pone una spada di Damocle sui propri dipendenti, quasi a voler imitare il deplorevole comportamento della  dirigenza di Ryanair.

L'attenta commissione di garanzia cosa fa? Nulla, non dice una parola. 

Orsa Ferrovie ha già   depositato un ricorso presso il in atto al TAR del Lazio per questo comportamento, ricorso il cui giudizio pende da due anni. 

Cosa rischia un dipendente che viola regole autodeterminate dall'azienda ? Pesanti sanzioni disciplinari disposte dall’Azienda, tutte da verificare in sede giudiziaria.  

Cosa rischia l'azienda che continua a fare come gli pare? Niente poiché non vi è un organo terzo che sanzioni le aziende che violano le regole d'ingaggio durante lo sciopero. 

Ed è il problema di un paese che non ha più forze politiche che intendono intercettare i bisogni anche di dissenso dei lavoratori. Anche chi si professa di estrema sinistra strizza l'occhio al largo elettorato con animo liberista. 

Non è più rinviabile un accordo di sistema sui treni da garantire. Occorre garantire il diritto dei cittadini alla mobilità, ma questo diritto non deve trasformarsi in un favore alle singole imprese ferroviarie. Chiederemo di aprire un tavolo con tutti i soggetti interessati affinché queste pratiche a nostro avverse al diritto di sciopero siano ricondotte all’interno dei principi della  Costituzione. 

Nel mentre, a noi ferrovieri ? Non ci resta che scioperare.