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16 GIUGNO 2015 

Il personale mobile ritrova sè stesso in un grande sciopero per la sicurezza sul lavoro.

Volantinaggi, presidi, manifestazioni: gli equipaggi nelle stazioni e nelle piazze per affermare il diritto alla sicurezza sul lavoro ed alla sicurezza del lavoro.

Le percentuali sono significativamente alte, anche se non uniformi, ma dimostrano la voglia di esserci, di non rinchiudersi nel privato solitario e inconcludente.

Le soluzioni che provengono da parte aziendale sono:

1. La deresponsabilizzazione dei vertici aziendali circa l’incolumità e la sicurezza dei lavoratori. E’ un problema di ordine pubblico e le aziende non possono farci niente; in barba al Dlgs 81/08 e al Codice Civile;

2. La soppressione di alcuni treni ritenuti più pericolosi con la possibilità di estendere l’elenco ad altri convogli a livello regionale. Il sindacato vuole lo sviluppo in sicurezza del servizio pubblico non la sua soppressione;

3. Nessun impegno di risorse economiche e di personale per contrastare il fenomeno. Ci deve pensare lo Stato, e se non lo fa cesso l’attività, rinuncio ad effettuare treni che, tra l’altro, sono inseriti nei contratti di servizio pubblico regionale e nazionale.

Gli unici che non si sono ritirati sono stati Carlo e Riccardo e poi, a seguire, tutti i colleghi che hanno scioperato, manifestato, riempito i social, urlato, rifiutandosi di essere vittime inermi.

Ora dovremo vigilare perché questa importante esperienza non si esaurisca; altri appuntamenti ci aspettano perché i problemi rimarranno, e le soluzioni reali devono ancora arrivare.

Chi aveva dubbi sulla solidarietà tra i lavoratori deve ricredersi, chi riteneva che fossimo in un angolo deve guardarsi intorno perché siamo ovunque; non rinunciamo, non ci ritiriamo, ci siamo ancora.

GRAZIE.

UNITI SI VINCE 

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INTOLLERABILE

I conti della serva li sappiamo fare tutti.

Tutti sappiamo che se chiudiamo il rubinetto in entrata di una botte e lasciamo aperto quello di uscita, la botte è destinata a prosciugarsi in breve tempo; questo è quello che è successo con il Fondo Pensioni FS. Dal 2000 i nuovi assunti versano i contributi alla cassa INPS ordinaria e quindi le entrate sono ovviamente diminuite mentre le pensioni vengono regolarmente erogate. E’ anche vero che in compenso ne sta meglio il Fondo dell’Assicurazione Generale Obbligatoria che percepisce entrate dai ferrovieri me non eroga ancora pensioni a questa categoria!

I regimi pensionistici applicati ai ferrovieri seguono le riforme del sistema ferroviario che si sono succedute dagli anni ’80 ad oggi. Prima come dipendenti pubblici eravamo assoggettati al DPR 1092/73, successivamente sono state applicate tutte le riforme che si sono succedute senza eccezione alcuna; anzi con l’ultima riforma del 2011 i ferrovieri sono stati esclusi dai benefici che invece sono stati ripristinati per molte categorie per le quali è stata prevista l’armonizzazione dei regimi pensionistici.

L’attacco è quindi becero e grossolano. Anziché colpire finalmente rendite e vitalizi da centinaia di migliaia di euro all’anno, si individua una categoria di lavoratori attribuendone privilegi inesistenti per sfondare su tutta la linea dei diritti e delle tutele.

Non ci stiamo! E non intendiamo rimanere inerti a subire questa provocazione.

Ad un anno di distanza dalla proposta di revisione delle norme pensionistiche per i ferrovieri, dopo aver chiesto ripetutamente alla politica un interesse e un coinvolgimento dei lavoratori su questo tema ci si risponde che le pensioni dei ferrovieri sono immeritate. Sarebbe interessante sapere se chi muove queste critiche al nostro sistema pensionistico andrà in quiescenza con l’assegno calcolato interamente con il sistema contributivo.

I macchinisti chiedono una reazione di tutta l’organizzazione contro questa iniziativa, per questo occorre una pronta risposta con la mobilitazione di tutti ferrovieri per una pensione che consenta di  mantenere il tenore di vita e che costituisca il riconoscimento per i rischi e i disagi tipici del nostro  lavoro.

Roma 7 Aprile 2015

Coordinamento Nazionale
 
ORSA Macchinisti Uniti 

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NON E’ VERO CHE E’ SICURO!

pdf >>>> clikka QUI

Altre info su agente solo >>>> clikka QUI

Il Coordinamento Macchinisti Uniti di ORSA Ferrovie esprime le più  sincere felicitazioni per la riconquista del posto di lavoro di Silvio Lorenzoni,  macchinista della CARGO di La Spezia.  
Le misure repressive contro iniziative di autotutela, che meritavano ben altra attenzione da parte datoriale, sono la dimostrazione che questa classe dirigente è incapace di dialogare con la parte più importante dell’azienda; le migliaia di lavoratori che quotidianamente fanno marciare i treni. La sentenza del Tribunale del Lavoro di Genova sviluppa in maniera esaustiva, completa e convincente il fatto ed il diritto, ripercorrendo nel contempo le tesi ed i ragionamenti che hanno sorretto l’azione degli RLS del macchina negli ultimi anni sul tema del soccorso del personale sui treni condotti ad agente solo. Le istanze rappresentate dai colleghi, che si occupano di sicurezza dei lavoratori, sono confermate dall’analisi del Tribunale. Avere un solo guidatore sul treno significa compromettere il soccorso del macchinista stesso in caso di malore di quest’ultimo, in particolare sulle linee difficilmente accessibili lato strada.

La soluzione a costo zero (o quasi) è quella di restituire due macchinisti alla guida dei treni merci anche prevedendo, in alcune situazioni, lo svolgimento di operazioni accessorie al treno e costruire una figura polifunzionale per i treni  viaggiatori che possa promiscuamente guidare il treno o assistere i passeggeri . Una soluzione di flessibilità funzionale e professionale che sarebbe gradita in qualsiasi settore produttivo ma che ha inspiegabilmente trovato opposizione tra i vertici aziendali FS La sentenza pone anche precise sollecitazioni ad una vasta parte sindacale che dovrà correggere la propria impostazione su questo tema; le considerazioni sviluppate dal Giudice Basilico sono scolpite nella pietra. Al di là della vicenda processuale che ha portato al reintegro del collega Lorenzoni, la riduzione dei livelli di sicurezza è un dato incontrovertibile accertato dall’Autorità Giudiziaria con il quale tutti noi dovremo fare i conti. Le iniziative di alcune imprese private, che stanno effettuando treni merci ad agente solo (una persona a bordo treno), devono essere contrastate anche utilizzando la sentenza di Genova presso le Procure e ASL territorialmente interessate. Esultiamo per il giusto reintegro ma riteniamo incauto abbandonarci a improvvidi trionfalismi. Sappiamo che le resistenze da parte aziendale saranno molte e la strada per una soluzione del problema è ancora lunga.  Siamo però convinti che i macchinisti di questo paese, anche oltre le sigle sindacali di appartenenza, sono sensibili ai temi della sicurezza sul lavoro e pronti alle necessarie iniziative. 
Roma, 01/04/2015     
Il Coordinamento Nazionale

ORSA Macchinisti Uniti 

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COMUNICATO
DERAGLIAMENTO DEL TRENO 9764 GENOVA -TORINO

Il  10 ottobre u.s.  un treno FrecciaBianca 9764 diretto a Torino è sviato dopo il Bivio Fegino, poco dopo la stazione di Genova Principe, a causa di uno smottamento.

Sono uscite dai binari la locomotiva e due vetture; il macchinista risulta ferito ad una gamba mentre nessun viaggiatore ha riportato lesioni. Le piogge incessanti sulla Liguria e la precaria condizione morfologica del territorio hanno causato un altro incidente ferroviario dopo quello del Gennaio scorso ad Andora, che causò il ferimento grave di due macchinisti e, solo per miracolo, non sfociò in tragedia.

Occorrerà anche accertare se il cantiere aperto per la costruzione del terzo valico in prossimità del luogo ove è avvenuto l’incidente, abbia contribuito alla frana che ha invaso i binari.

L’accessibilità della linea ferroviaria ha consentito che i soccorsi giungessero in tempi congrui.

Auguriamo al macchinista ferito una pronta guarigione e ribadiamo ancora una volta, perché sembra che non sia mai abbastanza, che occorre una maggior cura dell’ambiente  e  delle condizioni di sicurezza della circolazione ferroviaria, eccessivamente esposta  alla fragilità di alcune porzioni del territorio italiano.

Il Coordinatore Nazionale Operativo

 
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PDF >>>> QUI

CoMUNICATO  FINE  SCIOPERO

 

Alle ore 10. 01 è terminato lo sciopero dei macchinisti di Trenitalia.

Una prima azione di sciopero della durata iniziale di 8 ore, è stata ridotta ad una rispondendo alle sollecitazioni pervenute da parte di alcuni comitati pendolari e per le imminenti festività.

Consci, quindi, della difficoltà di portare allo sciopero il Personale di Macchina, anche per le note vicende collegate al CCNL AF e al Contratto Aziendale FSI, ringraziamo i colleghi che hanno aderito all’iniziativa odierna.

Restano, quindi, confermati tutti i punti alla base della vertenza in atto: soccorso al macchinista e tutela dell’inidoneità; turni di lavoro massacranti frutto delle nuove norme e del sistema di turnazione IVU; tutele occupazionali.

Senza la soluzione di questi problemi la vertenza  si svilupperà con i  prossimi scioperi della durata  di 24 ore.

Fine comunicato.

Roma, 25 marzo 2013, ore 11.00

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COMUNICATO INCIDENTE P.L. ROSSANO
PDF >>> QUI

Ancora un tragico incidente sui passaggi a livello, dopo quello di pochi mesi fa nel quale ha perso la vita il nostro collega Giuseppe Campanella .

Alle 17.15 del 24 novembre, il regionale 3753 Sibari -Reggio Calabria effettuato con Aln 668, tra le stazioni di Rossano e Mirto Crosia, ha travolto e trascinato per 600 metri una Fiat multipla con a bordo 6 braccianti agricoli, di ritorno da una giornata di lavoro nei campi. Il mezzo si trovava in corrispondenza di un P.L. privato, posto al km 155+849, dotato di lucchetto.

Come abbiamo già dichiarato più volte, ai giorni nostri, i passaggi a livello non dovrebbero esistere più: soprattutto quelli di questo tipo.

Infatti, anche se previsti dall’attuale normativa (che prevede solo una semplice convenzione tra RFI e uno o più privati utilizzatori), questi P.L. andrebbero anch’essi dotati di sistemi di sicurezza atti ad intervenire in caso di apertura anomala delle sbarre al momento del passaggio dei treni. Il costo di tali apparecchiature di sicurezza, come ad esempio il PAI-PL (Protezione Automatica Integrativa per Passaggi a Livello), sarebbe sicuramente irrisorio al cospetto del grave prezzo che si paga quando vi sono perdite di vite umane.

Il Coordinamento Nazionale “Macchinisti Uniti” porge, le più sentite condoglianze alle famiglie colpite da tale sciagura e gli auguri di pronta guarigione ai feriti.

Fine comunicato.

Coordinamento Nazionale “Macchinisti Uniti”

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 Comunicato agli iscritti e simpatizzanti

PDF >>>> QUI

Colleghi macchinisti e ferrovieri, il 30 ottobre 2012 il Segretario Generale dell’ Or.S.A. Ferrovie, insieme agli altri 4 membri dell’esecutivo, ha sottoscritto il CCNL Mobilità/area contrattuale Attività Ferroviarie ed il Contratto Aziendale di Gruppo FSI.

Tutto ciò senza il consenso di Or.S.A. Macchinisti Uniti, maggiore sindacato componente di Or.S.A. Ferrovie.

Con questo atto gravissimo, il Segretario Generale  si è assunto una pesante responsabilità in violazione delle norme statutarie interne dell’organizzazione, che oltre a minare di fatto le fondamenta della nostra O.S., trova ferma condanna da parte del Coordinamento Nazionale Or.S.A. Macchinisti Uniti che con comunicazione odierna ha inoltrato atto di sfiducia al Segretario Generale (clikka QUI).

In coerenza con il mandato ricevuto dalla stragrande maggioranza dei colleghi, il Coordinamento Macchinisti Uniti non avallerà mai la sottoscrizione di questi CCNL apposta in spregio alle Norme Statutarie e continuerà a lottare per rimettere in discussione temi già alla base della nostra vertenza contro i pericolosi peggioramenti delle condizioni di lavoro di tutti i ferrovieri ed  in particolare dei macchinisti e di tutto il personale mobile.

In questo delicato momento, più che mai, è INDISPENSABILE LA COMPATTEZZA!

Solo in questo modo sarà possibile essere all’altezza delle sfide che si presenteranno nel prossimo futuro. Anche contro le OO.SS. firmatarie!!!

Tale sottoscrizione pone seri problemi sul come proseguire, pertanto nei prossimi giorni saranno intraprese le iniziative necessarie per valutare ogni ipotesi a salvaguardia dell’autonomia sindacale e di lotta dei macchinisti.

È indispensabile dunque agire … con la dovuta riflessione, ma agire. Chiarendo fin da ora che non siamo disponibili nè rassegnati a lasciare in mano, a personaggi troppo distanti dai reali problemi che il personale vive quotidianamente, il destino dei macchinisti e dei lavoratori.  

Si apre quindi tra lavoratori una discussione per definire come procedere in questa dirompente situazione sindacale.

Nel frattempo invitiamo tutti gli iscritti a non assumere iniziative singole e a mettersi in contatto con i rappresentanti locali.

ABBANDONARSI ALLA CULTURA DELLA SCONFITTA NON CI PORTERA’ DA NESSUNA PARTE!

PARTECIPATE NUMEROSI ALLE ASSEMBLEE CHE A BREVE PARTIRANNO SU TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE!

OVUNQUE , MA UNITI… SI VINCE SEMPRE!!!

ROMA,  02  novembre 2012                                                              Il Coordinamento Nazionale Macchinisti Uniti

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14 ottobre 2012

COMUNICATO STAMPA FINE SCIOPERO ORE 21.00

AVEVAMO RAGIONE … ANCORA UNA VOLTA e nonostante tutto…

PDF >>>> QUI

E’ iniziata la caccia a chi fa sciopero con intimidazioni pesanti che mettono a repentaglio la sicurezza dell’esercizio ferroviario.

Tali intimidazioni ormai si svolgono durante il servizio dei lavoratori, intimidazioni messe in atto da dirigenti incuranti della delicatezza del ruolo di questi lavoratori.

il  silenzio dei lavoratori scaturisce dalla paura di essere distolti dal servizio per mille motivi ed essere sanzionati. 

Ma nonostante questo e come ormai accade abitualmente, nel silenzio più assoluto di tutti i mezzi di informazione, si  è concluso lo sciopero di tutto il Personale di Macchina, cominciato nelle giornate di giovedì e venerdì per i lavoratori della Cargo  e terminato oggi per i restanti lavoratori del trasporto passeggeri.

Il risultato, vista la partecipazione del personale alle ultime assemblee ed il clima che si respirava sotto le pensiline nei confronti quotidiani con i colleghi, non poteva essere più eloquente:

oltre il 70% di scioperanti con picchi in alcuni territori ed in alcuni orari superiori  addirittura al 90%

Questo sancisce ancora una volta, qualora ve ne fosse stata la necessità, la contrarietà della stragrande maggioranza del Personale di Macchina a questo nuovo contratto in vigore dal 01 settembre contenente tutte le brutture degli accordi sottoscritti da più di tre anni a questa parte.

Di questa esaltante manifestazione, TUTTI, dalle OO.SS. all’Azienda  dovranno prenderne atto!!!

Ringraziamo per l’ennesima volta i lavoratori  che hanno scioperato per la fiducia accordataci, confermando così la bontà della vertenza intrapresa  che non potrà che proseguire prossimamente con l’indizione di nuove assemblee su tutto il territorio nazionale atte a conoscere da nord a sud  e da est a ovest l’opinione di ogni singolo macchinista nel territorio italiano.

Allo stesso tempo ci scusiamo con l’utenza per i disagi arrecati, anche se a farlo, dovrebbe essere chi con arroganza da anni sta cercando di annientare i diritti più importanti del nostro lavoro.

I MACCHINISTI non rinunceranno MAI

alla sicurezza sul lavoro, ai propri diritti ed alla propria dignità!!!

FINE COMUNICATO. 
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COMUNICATO STAMPA ore 15

Or.S.A. Macchinisti Uniti

Per maggiori info clikka QUI

Dalle 21 di questa sera 13 ottobre fino alle 21 di domani domenica 14 ottobre sciopera il personale di macchina di Trenitalia aderente all’organizzazione sindacale Orsa Macchinistiuniti.

Il gruppo FSI, come spesso accade in queste situazioni, non informa adeguatamente i viaggiatori che recandosi in stazione non troveranno tutti quei servizi che vengono confermati sul sito di Trenitalia.

Il personale di macchina, come tutto il personale mobile, ha subìto con l’applicazione del nuovo contratto di lavoro un arretramento delle proprie condizioni lavorative di oltre 30 anni.

Le gravose condizioni dei turni di  lavoro,  11-14 ore di riposo tra un servizio e l’altro, 10 ore di prestazione lavorativa giornaliera, ore di guida continuativa che non tengono conto delle esigenze primarie, unite alla prospettiva di una attività lavorativa da terminare oltre i 65 anni, sono alcuni degli elementi caratterizzanti di questa protesta.

Questo comunicato ha lo scopo di avvisare in anticipo i viaggiatori delle sicure  soppressioni e dei conseguenti disservizi.

Fine comunicato 

13 ottobre 2012
 

 
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FS: MACCHINISTI  ORSA CONTRARI ALLA FIRMA DEL CONTRATTO.


SCIOPERO 11, 12, 13 E 14 OTTOBRE 2012.

 

Poco fa i rappresentanti dei macchinisti dell'OrSA  hanno formalmente ribadito, in Segreteria Generale,  il parere contrario del settore alla stipula dei contratti siglati il 20 giugno 2012.

Tale contrarietà, stante il carattere ‘federale’ della nostra Organizzazione, che prevede l’assenso di tutti i settori, considerato il peso che i macchinisti rappresentano all’interno dell’OrSA e la nostra capacità di mobilitazione,  implica l’impossibilità per la stessa di sottoscrivere il CCNL già firmato da Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Fast. 
Le pesantissime ripercussioni sui turni già modificati dal nuovo contratto hanno imposto la necessità di proclamare uno sciopero di tutti i macchinisti per i giorni 11, 12, 13 e 14 ottobre.

 

Quella che segue è la dichiarazione letta e depositata agli atti della odierna riunione di Segreteria Generale OrSA Ferrovie.

 

"Siamo qui per rappresentare formalmente – nella seduta odierna della Segreteria Generale, convocata oggi 25 settembre 2012 per discutere  tra l’altro “ Sullo svolgimento delle operazioni referendarie, per decisioni conseguenti in ordine alla sottoscrizione dei Contratti” – il fermo parere contrario del settore Macchinisti Uniti verso qualsiasi ipotesi di sottoscrizione dei Contratti in discussione, ovvero, Contratto Attività ferroviarie, Fs e Trenord.

 

Ciò per le pesantissime e inaccettabili ricadute negative su tutti i lavoratori del settore ferroviario ed in particolare sul personale mobile.

Questa dichiarazione è da intendersi quale espressione dell’intero corpo degli iscritti del settore macchina esercitata per la tutela democratica degli interessi dei lavoratori, dell’autonomia e della specificità dei settori aderenti all’OrSA, ai sensi dell’art. 24 dello Statuto".

 

Roma, 25 settembre 2012

 

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