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CoMUNICATO  FINE  SCIOPERO

 

Alle ore 10. 01 è terminato lo sciopero dei macchinisti di Trenitalia.

Una prima azione di sciopero della durata iniziale di 8 ore, è stata ridotta ad una rispondendo alle sollecitazioni pervenute da parte di alcuni comitati pendolari e per le imminenti festività.

Consci, quindi, della difficoltà di portare allo sciopero il Personale di Macchina, anche per le note vicende collegate al CCNL AF e al Contratto Aziendale FSI, ringraziamo i colleghi che hanno aderito all’iniziativa odierna.

Restano, quindi, confermati tutti i punti alla base della vertenza in atto: soccorso al macchinista e tutela dell’inidoneità; turni di lavoro massacranti frutto delle nuove norme e del sistema di turnazione IVU; tutele occupazionali.

Senza la soluzione di questi problemi la vertenza  si svilupperà con i  prossimi scioperi della durata  di 24 ore.

Fine comunicato.

Roma, 25 marzo 2013, ore 11.00

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COMUNICATO INCIDENTE P.L. ROSSANO
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Ancora un tragico incidente sui passaggi a livello, dopo quello di pochi mesi fa nel quale ha perso la vita il nostro collega Giuseppe Campanella .

Alle 17.15 del 24 novembre, il regionale 3753 Sibari -Reggio Calabria effettuato con Aln 668, tra le stazioni di Rossano e Mirto Crosia, ha travolto e trascinato per 600 metri una Fiat multipla con a bordo 6 braccianti agricoli, di ritorno da una giornata di lavoro nei campi. Il mezzo si trovava in corrispondenza di un P.L. privato, posto al km 155+849, dotato di lucchetto.

Come abbiamo già dichiarato più volte, ai giorni nostri, i passaggi a livello non dovrebbero esistere più: soprattutto quelli di questo tipo.

Infatti, anche se previsti dall’attuale normativa (che prevede solo una semplice convenzione tra RFI e uno o più privati utilizzatori), questi P.L. andrebbero anch’essi dotati di sistemi di sicurezza atti ad intervenire in caso di apertura anomala delle sbarre al momento del passaggio dei treni. Il costo di tali apparecchiature di sicurezza, come ad esempio il PAI-PL (Protezione Automatica Integrativa per Passaggi a Livello), sarebbe sicuramente irrisorio al cospetto del grave prezzo che si paga quando vi sono perdite di vite umane.

Il Coordinamento Nazionale “Macchinisti Uniti” porge, le più sentite condoglianze alle famiglie colpite da tale sciagura e gli auguri di pronta guarigione ai feriti.

Fine comunicato.

Coordinamento Nazionale “Macchinisti Uniti”

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 Comunicato agli iscritti e simpatizzanti

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Colleghi macchinisti e ferrovieri, il 30 ottobre 2012 il Segretario Generale dell’ Or.S.A. Ferrovie, insieme agli altri 4 membri dell’esecutivo, ha sottoscritto il CCNL Mobilità/area contrattuale Attività Ferroviarie ed il Contratto Aziendale di Gruppo FSI.

Tutto ciò senza il consenso di Or.S.A. Macchinisti Uniti, maggiore sindacato componente di Or.S.A. Ferrovie.

Con questo atto gravissimo, il Segretario Generale  si è assunto una pesante responsabilità in violazione delle norme statutarie interne dell’organizzazione, che oltre a minare di fatto le fondamenta della nostra O.S., trova ferma condanna da parte del Coordinamento Nazionale Or.S.A. Macchinisti Uniti che con comunicazione odierna ha inoltrato atto di sfiducia al Segretario Generale (clikka QUI).

In coerenza con il mandato ricevuto dalla stragrande maggioranza dei colleghi, il Coordinamento Macchinisti Uniti non avallerà mai la sottoscrizione di questi CCNL apposta in spregio alle Norme Statutarie e continuerà a lottare per rimettere in discussione temi già alla base della nostra vertenza contro i pericolosi peggioramenti delle condizioni di lavoro di tutti i ferrovieri ed  in particolare dei macchinisti e di tutto il personale mobile.

In questo delicato momento, più che mai, è INDISPENSABILE LA COMPATTEZZA!

Solo in questo modo sarà possibile essere all’altezza delle sfide che si presenteranno nel prossimo futuro. Anche contro le OO.SS. firmatarie!!!

Tale sottoscrizione pone seri problemi sul come proseguire, pertanto nei prossimi giorni saranno intraprese le iniziative necessarie per valutare ogni ipotesi a salvaguardia dell’autonomia sindacale e di lotta dei macchinisti.

È indispensabile dunque agire … con la dovuta riflessione, ma agire. Chiarendo fin da ora che non siamo disponibili nè rassegnati a lasciare in mano, a personaggi troppo distanti dai reali problemi che il personale vive quotidianamente, il destino dei macchinisti e dei lavoratori.  

Si apre quindi tra lavoratori una discussione per definire come procedere in questa dirompente situazione sindacale.

Nel frattempo invitiamo tutti gli iscritti a non assumere iniziative singole e a mettersi in contatto con i rappresentanti locali.

ABBANDONARSI ALLA CULTURA DELLA SCONFITTA NON CI PORTERA’ DA NESSUNA PARTE!

PARTECIPATE NUMEROSI ALLE ASSEMBLEE CHE A BREVE PARTIRANNO SU TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE!

OVUNQUE , MA UNITI… SI VINCE SEMPRE!!!

ROMA,  02  novembre 2012                                                              Il Coordinamento Nazionale Macchinisti Uniti

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14 ottobre 2012

COMUNICATO STAMPA FINE SCIOPERO ORE 21.00

AVEVAMO RAGIONE … ANCORA UNA VOLTA e nonostante tutto…

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E’ iniziata la caccia a chi fa sciopero con intimidazioni pesanti che mettono a repentaglio la sicurezza dell’esercizio ferroviario.

Tali intimidazioni ormai si svolgono durante il servizio dei lavoratori, intimidazioni messe in atto da dirigenti incuranti della delicatezza del ruolo di questi lavoratori.

il  silenzio dei lavoratori scaturisce dalla paura di essere distolti dal servizio per mille motivi ed essere sanzionati. 

Ma nonostante questo e come ormai accade abitualmente, nel silenzio più assoluto di tutti i mezzi di informazione, si  è concluso lo sciopero di tutto il Personale di Macchina, cominciato nelle giornate di giovedì e venerdì per i lavoratori della Cargo  e terminato oggi per i restanti lavoratori del trasporto passeggeri.

Il risultato, vista la partecipazione del personale alle ultime assemblee ed il clima che si respirava sotto le pensiline nei confronti quotidiani con i colleghi, non poteva essere più eloquente:

oltre il 70% di scioperanti con picchi in alcuni territori ed in alcuni orari superiori  addirittura al 90%

Questo sancisce ancora una volta, qualora ve ne fosse stata la necessità, la contrarietà della stragrande maggioranza del Personale di Macchina a questo nuovo contratto in vigore dal 01 settembre contenente tutte le brutture degli accordi sottoscritti da più di tre anni a questa parte.

Di questa esaltante manifestazione, TUTTI, dalle OO.SS. all’Azienda  dovranno prenderne atto!!!

Ringraziamo per l’ennesima volta i lavoratori  che hanno scioperato per la fiducia accordataci, confermando così la bontà della vertenza intrapresa  che non potrà che proseguire prossimamente con l’indizione di nuove assemblee su tutto il territorio nazionale atte a conoscere da nord a sud  e da est a ovest l’opinione di ogni singolo macchinista nel territorio italiano.

Allo stesso tempo ci scusiamo con l’utenza per i disagi arrecati, anche se a farlo, dovrebbe essere chi con arroganza da anni sta cercando di annientare i diritti più importanti del nostro lavoro.

I MACCHINISTI non rinunceranno MAI

alla sicurezza sul lavoro, ai propri diritti ed alla propria dignità!!!

FINE COMUNICATO. 
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COMUNICATO STAMPA ore 15

Or.S.A. Macchinisti Uniti

Per maggiori info clikka QUI

Dalle 21 di questa sera 13 ottobre fino alle 21 di domani domenica 14 ottobre sciopera il personale di macchina di Trenitalia aderente all’organizzazione sindacale Orsa Macchinistiuniti.

Il gruppo FSI, come spesso accade in queste situazioni, non informa adeguatamente i viaggiatori che recandosi in stazione non troveranno tutti quei servizi che vengono confermati sul sito di Trenitalia.

Il personale di macchina, come tutto il personale mobile, ha subìto con l’applicazione del nuovo contratto di lavoro un arretramento delle proprie condizioni lavorative di oltre 30 anni.

Le gravose condizioni dei turni di  lavoro,  11-14 ore di riposo tra un servizio e l’altro, 10 ore di prestazione lavorativa giornaliera, ore di guida continuativa che non tengono conto delle esigenze primarie, unite alla prospettiva di una attività lavorativa da terminare oltre i 65 anni, sono alcuni degli elementi caratterizzanti di questa protesta.

Questo comunicato ha lo scopo di avvisare in anticipo i viaggiatori delle sicure  soppressioni e dei conseguenti disservizi.

Fine comunicato 

13 ottobre 2012
 

 
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FS: MACCHINISTI  ORSA CONTRARI ALLA FIRMA DEL CONTRATTO.


SCIOPERO 11, 12, 13 E 14 OTTOBRE 2012.

 

Poco fa i rappresentanti dei macchinisti dell'OrSA  hanno formalmente ribadito, in Segreteria Generale,  il parere contrario del settore alla stipula dei contratti siglati il 20 giugno 2012.

Tale contrarietà, stante il carattere ‘federale’ della nostra Organizzazione, che prevede l’assenso di tutti i settori, considerato il peso che i macchinisti rappresentano all’interno dell’OrSA e la nostra capacità di mobilitazione,  implica l’impossibilità per la stessa di sottoscrivere il CCNL già firmato da Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Fast. 
Le pesantissime ripercussioni sui turni già modificati dal nuovo contratto hanno imposto la necessità di proclamare uno sciopero di tutti i macchinisti per i giorni 11, 12, 13 e 14 ottobre.

 

Quella che segue è la dichiarazione letta e depositata agli atti della odierna riunione di Segreteria Generale OrSA Ferrovie.

 

"Siamo qui per rappresentare formalmente – nella seduta odierna della Segreteria Generale, convocata oggi 25 settembre 2012 per discutere  tra l’altro “ Sullo svolgimento delle operazioni referendarie, per decisioni conseguenti in ordine alla sottoscrizione dei Contratti” – il fermo parere contrario del settore Macchinisti Uniti verso qualsiasi ipotesi di sottoscrizione dei Contratti in discussione, ovvero, Contratto Attività ferroviarie, Fs e Trenord.

 

Ciò per le pesantissime e inaccettabili ricadute negative su tutti i lavoratori del settore ferroviario ed in particolare sul personale mobile.

Questa dichiarazione è da intendersi quale espressione dell’intero corpo degli iscritti del settore macchina esercitata per la tutela democratica degli interessi dei lavoratori, dell’autonomia e della specificità dei settori aderenti all’OrSA, ai sensi dell’art. 24 dello Statuto".

 

Roma, 25 settembre 2012

 

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COMUNICATO STAMPA

Roma, 24 settembre 2012. Ore  17.00

Nel primo pomeriggio di oggi, attorno alle 13.30, in prossimità del passaggio a livello della linea Roma - Lecce sito in località "Pozzo Faceto", periferia Cisternino (Brindisi), un Eurostar Freccia Argento si è scontrato contro un TIR che aveva invaso la sede ferroviaria. Nel tragico impatto ha perso la vita il collega Macchinista Campanella Giuseppe, dell’impianto di Bari-Foggia. Nell’incidente risultano anche diversi feriti.

Il Coordinamento Nazionale  Macchinisti Uniti porge sentite condoglianze alla famiglia del collega.

Purtroppo incedenti come questo, con mezzi che invadono la sede ferroviaria sono oramai quasi all’ordine del giorno. Recente quello di Bari, di pochi giorni fa, che ha coinvolto un autobus dell’AMTAB; di qualche mese fa (27giugno 2012) quello accaduto sulla linea Brescia – Edolo, presso la Località di Corte Franca, dove un treno regionale di Trenord ha investito un camion che, come nel caso di Cisternino, sembra non avesse rispettato lo stop al passaggio a livello. In quel caso rimase gravemente ferita la Capo Treno.

Ancora una volta il personale dei treni è vittima di “morte bianca”, una morte assurda considerati i tempi.

Nel 2012 i passaggi a livello non dovrebbero esistere più, sostituiti da sottopassi o cavalca ferrovia ed invece siamo costretti a registrare che i margini di guadagno, che stanno arrivando da una liberalizzazione ferroviaria senza scrupoli e senza ritegno vengono destinati ad altro, TAV in particolare, e non vengono ridistribuiti all’infrastruttura ferroviaria ordinaria.

Neanche l’Agenzia sulla sicurezza ferroviaria sembra essere in grado di regolamentare definitivamente in sicurezza un aspetto della circolazione ferroviaria così importante.  Nella logica dei costi si preferisce assecondare le richieste delle imprese e dei gestori per innalzare le velocità commerciali delle linee senza risolvere prima problemi come questi dei passaggi a livelli non sorvegliati.  

E’ urgente che le istituzioni, ripristinino, investimenti reali a tutta l’infrastruttura ferroviaria nazionale  e nuove norme per migliorare tutti gli aspetti della sicurezza a tutela dei lavoratori del comparto ferroviario e dei viaggiatori.

 

Il Coordinamento Nazionale, infine, auspica la pronta guarigione ai feriti.

 
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COMUNICATO STAMPA Or.S.A. Macchinisti Uniti

Per il file in pdf clikka QUI 

 

REFERENDUM:  i macchinisti dicono NO ai contratti. Or.S.A. MU si appresta ad intraprendere le necessarie iniziative sindacali.

il 95 % dei Macchinisti chiamati ad esprimersi con referendum prima della sigla dei contratti, avvenuta il 20 luglio scorso, dice NO e demarca un’abissale differenza con le risultanze del referendum organizzato dalle OOSS firmatarie.

Lo svolgimento di quest’ultima consultazione è stato da più parti criticato e messo in discussione considerato che ai lavoratori che si sono presentati al seggio per il voto non è stata richiesta l’apposizione della firma per l’avvenuta votazione. Atto oggettivamente rilevante per la verifica della rispondenza tra i votanti e le schede elettorali.

Inoltre sono state riscontrate in più posti urne senza sigilli ed, in molti casi, addirittura aperte, per non parlare dei cosiddetti seggi volanti privi di ogni controllo.

Sorgono, pertanto, perplessità, per usare un eufemismo, sui dati di affluenza al voto e dubbi sull’attendibilità del risultato di merito.  

Comunque, tralasciando momentaneamente le perplessità ed i dubbi appena accennati, appare evidente che i SI, relativi ad ognuno dei quesiti referendari, rappresentano la minoranza dei lavoratori coinvolti (44%).

Poco più di 4 lavoratori  su 10 ci sembrano veramente pochi per affermare che questi contratti sono stati approvati.

Un dato oggettivo che conferma la contrarietà dei lavoratori ai contenuti dei contratti firmati, che riducono il potere d’acquisto delle retribuzioni, che appesantiscono eccessivamente i carichi di lavoro e che produrranno la perdita di migliaia di posti di lavoro.    

Fine comunicato