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COMUNICATO STAMPA

Roma, 24 settembre 2012. Ore  17.00

Nel primo pomeriggio di oggi, attorno alle 13.30, in prossimità del passaggio a livello della linea Roma - Lecce sito in località "Pozzo Faceto", periferia Cisternino (Brindisi), un Eurostar Freccia Argento si è scontrato contro un TIR che aveva invaso la sede ferroviaria. Nel tragico impatto ha perso la vita il collega Macchinista Campanella Giuseppe, dell’impianto di Bari-Foggia. Nell’incidente risultano anche diversi feriti.

Il Coordinamento Nazionale  Macchinisti Uniti porge sentite condoglianze alla famiglia del collega.

Purtroppo incedenti come questo, con mezzi che invadono la sede ferroviaria sono oramai quasi all’ordine del giorno. Recente quello di Bari, di pochi giorni fa, che ha coinvolto un autobus dell’AMTAB; di qualche mese fa (27giugno 2012) quello accaduto sulla linea Brescia – Edolo, presso la Località di Corte Franca, dove un treno regionale di Trenord ha investito un camion che, come nel caso di Cisternino, sembra non avesse rispettato lo stop al passaggio a livello. In quel caso rimase gravemente ferita la Capo Treno.

Ancora una volta il personale dei treni è vittima di “morte bianca”, una morte assurda considerati i tempi.

Nel 2012 i passaggi a livello non dovrebbero esistere più, sostituiti da sottopassi o cavalca ferrovia ed invece siamo costretti a registrare che i margini di guadagno, che stanno arrivando da una liberalizzazione ferroviaria senza scrupoli e senza ritegno vengono destinati ad altro, TAV in particolare, e non vengono ridistribuiti all’infrastruttura ferroviaria ordinaria.

Neanche l’Agenzia sulla sicurezza ferroviaria sembra essere in grado di regolamentare definitivamente in sicurezza un aspetto della circolazione ferroviaria così importante.  Nella logica dei costi si preferisce assecondare le richieste delle imprese e dei gestori per innalzare le velocità commerciali delle linee senza risolvere prima problemi come questi dei passaggi a livelli non sorvegliati.  

E’ urgente che le istituzioni, ripristinino, investimenti reali a tutta l’infrastruttura ferroviaria nazionale  e nuove norme per migliorare tutti gli aspetti della sicurezza a tutela dei lavoratori del comparto ferroviario e dei viaggiatori.

 

Il Coordinamento Nazionale, infine, auspica la pronta guarigione ai feriti.

 
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COMUNICATO STAMPA Or.S.A. Macchinisti Uniti

Per il file in pdf clikka QUI 

 

REFERENDUM:  i macchinisti dicono NO ai contratti. Or.S.A. MU si appresta ad intraprendere le necessarie iniziative sindacali.

il 95 % dei Macchinisti chiamati ad esprimersi con referendum prima della sigla dei contratti, avvenuta il 20 luglio scorso, dice NO e demarca un’abissale differenza con le risultanze del referendum organizzato dalle OOSS firmatarie.

Lo svolgimento di quest’ultima consultazione è stato da più parti criticato e messo in discussione considerato che ai lavoratori che si sono presentati al seggio per il voto non è stata richiesta l’apposizione della firma per l’avvenuta votazione. Atto oggettivamente rilevante per la verifica della rispondenza tra i votanti e le schede elettorali.

Inoltre sono state riscontrate in più posti urne senza sigilli ed, in molti casi, addirittura aperte, per non parlare dei cosiddetti seggi volanti privi di ogni controllo.

Sorgono, pertanto, perplessità, per usare un eufemismo, sui dati di affluenza al voto e dubbi sull’attendibilità del risultato di merito.  

Comunque, tralasciando momentaneamente le perplessità ed i dubbi appena accennati, appare evidente che i SI, relativi ad ognuno dei quesiti referendari, rappresentano la minoranza dei lavoratori coinvolti (44%).

Poco più di 4 lavoratori  su 10 ci sembrano veramente pochi per affermare che questi contratti sono stati approvati.

Un dato oggettivo che conferma la contrarietà dei lavoratori ai contenuti dei contratti firmati, che riducono il potere d’acquisto delle retribuzioni, che appesantiscono eccessivamente i carichi di lavoro e che produrranno la perdita di migliaia di posti di lavoro.    

Fine comunicato