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Il 13 novembre 2017 si è tenuta la riunione con la Società Trenitalia S.p.A. OR.S.A. Ferrovie attendeva da tempo l’incontro per sciogliere i temi contrattuali appesi - che spaziano tra tutte le categorie professionali di esercizio operanti in Trenitalia – per discutere e per sanare le gravi lacune organizzative e di servizio che insistono sul quotidiano del lavoratore. La Società nella sua introduzione della riunione ha parlato del: welcome drink -che dal 15 novembre torna sulle frecce; potenziamento delle frecce al mattino presto e alla sera tardi verso le grandi città; freccia 1000 che raggiungerà Venezia; aumento dei servizi per Bolzano; la rassegna stampa digitale sulle frecce; ragionamento in corso al suo interno per far reinternalizzare quote di manutenzione dei rotabili, invero esternalizzare anche quella ciclica in caso gli convenga; la persistente incertezza per l’affido dei servizi regionali Piemonte e Valle d’Aosta; la partecipazione alla gara di affido nel Regno Unito del servizio sulla “West Coast”; la volontà di utilizzare Thellò per competere in Francia; introduzione di nuovi treni in Emilia Romagna a partire dalla primavera 2018; la volontà di un’ulteriore rimodulazione dei servizi di biglietterie a favore del sistema digitale.

In pratica, oltre a ignorare completamente i richiami del sindacato rispetto alle intese contrattuali e agli innumerevoli problemi evidenziati dai lavoratori e dagli scioperi regionali già proclamati, hanno anche anticipato un’ulteriore stretta sulle Officine e sulla Commerciale. A togliere i dubbi rispetto al livello di interlocuzione con la società Trenitalia, stamattina è arrivata una convocazione dalla Società che convoca il Sindacato per la manutenzione dei rotabili, materia sulla quale all’Azienda “non tornano i conti”, mentre su tutti gli altri temi non c’è iniziativa, ne parleremo.. Per questi motivi OR.S.A. Ferrovie decide di riaprire in altra maniera le annose vertenze che gravano sulla testa di chi porta veramente “avanti la baracca”. Per questi motivi già ieri sera abbiamo aperto le procedure propedeutiche alla prima azione di sciopero per i seguenti motivi: reintroduzione dei turni rotativi collettivi e cassazione dell’RFR a 6 ore; problemi connessi alla fruizione delle ferie comprese quelle arretrate; disposizioni connesse al guasto del Cab Radio/ARB/Carkit e all’utilizzo del GSM-R; problemi di gestione dei guasti agli organi del dispositivo “vigilante”; individuazione del periodo lavorativo necessario per la lettura e comprensione delle disposizioni inviate sul tablet del lavoratore; attivazione del confronto per l’individuazione del percorso formativo per il mantenimento del certificato europeo e complementare del PdM e il mantenimento delle competenze del personale mobile; problemi connessi alla vivibilità dei mezzi di trazione di Trenitalia, con particolare riferimento alla manutenzione e riparazione dei sistemi di sicurezza, del microclima, della rumorosità e la pulizia dei mezzi; verifica dei locali adibiti a sale sosta; qualità scadente di alcune strutture adibite alla fruizione del riposo fuori residenza; accertamento dei tempi di spostamento impianto > struttura e viceversa e dei tempi necessari alla fruizione del pasto; individuazione dei tempi di lavoro necessari per il servizio oggetti rinvenuti; riduzione dei requisiti di sicurezza afferenti le anormalità porte accesso treni; iniziative unilaterali in merito alla geografia degli Impianti e mancata copertura organici; confronto sul reticolo manutentivo di Trenitalia S.p.A. e internalizzazione delle attività; confronto sul reticolo di assistenza e vendita sia per la Divisione PLH sia per la DPR, sui canali di vendita indiretta e sulle attività post vendita. Ci troviamo in un momento fondamentale per la nostra categoria, la burocratizzazione dell’Impresa tenta di polverizzare le particolarità del nostro lavoro. Tutti parlano di maxi sistemi, di internazionalità e di finanza, dei problemi quotidiani dei lavoratori non ne parla più nessuno, non fa chic! Vi racconteranno che si apre la stagione degli incontri, magari l’Azienda “mischiando le carte” metterà in calendario anche le rogne di chi sta sulla breccia, nel frattempo però arriva Natale e scade il contratto. La verità è che non c’è alcuna intenzione di risolvere i problemi delle persone e occorre il coraggio di rompere con “el Paron” , riaffermando il ruolo del Ferroviere quale protagonista dell’impresa Ferrovie dello Stato.

In allegati il l'informativa ufficiale

Sulla  mancata sottoscrizione  di  OR.S.A.  -  Ferrovie  si  è  detto  e  fatto  di  tutto  e  com’è  prassi  delle altre  Organizzazioni sindacali,  siamo  finiti per l’ennesima volta  a tavoli separati:  in quest’occasione in  Mercitalia Rail.  In  pratica,  la filosofia sindacale  in  atto  nel Gruppo  F.S.I.  prevede  che  chi  non è d’accordo   “viene  messo  in  castigo”.  L’aspetto  ancora più  avvilente  della faccenda è  che  di  tutte  le innumerevoli volte  che  siamo  finiti a tavoli separati non  è  mai stata un’iniziativa aziendale,  che invece  beneficia  della divisione  sindacale.   Un  comportamento  che  si  è  inteso  adottare  per i  soli  rapporti  tra  sindacati.  Infatti,  al Gruppo  FSI che  sta  eludendo  pezzi fondamentali  del CCNL  (superamento  IVU,  patente  A  4,  tutela dell’inidoneità  prevista  in  polizza  solo  per una  parte  dei  lavoratori,  riorganizzazione  di  R.F.I.  che non  si  completa,  etc.)  non  viene,  fino  ad  ora,  dedicata  la stessa attenzione.   Premesso  che,  come  abbiamo  avuto  modo  di  dimostrare  non  ci preoccupano  i  tavoli separati, nonché  gli strascichi e  le  dovute  repliche  rispetto  al mancato  accordo  di  OR.S.A.  -  Ferrovie,  i  veri motivi per cui non  abbiamo  condiviso  l’accordo  in  Mercitalia sono  tutt’altro  che  di  opportunità. Riteniamo  l’accordo  INUTILE! 

In allegato l'informativa Ufficiale

 

Il 06 settembre 2017 si è svolta la programmata corsa prova (non in servizio commerciale), per la sperimentazione del primo prototipo del  sistema di reiterazione innovativo (S.R.I.), basato sul rilevamento del volto e  del battito delle palpebre. Il prototipo è stato installato sulle cabine di guida dell’automotrice diesel 663-1107 del Deposito Locomotive di Siena, collegando l’apparato al sottosistema di bordo ( SCMT) su una sola cabina di guida. L’installazione del prototipo si è presentata cosi composta;  una telecamera posta sul banco di guida, per  visone sia diurna che notturna e da un'interfaccia hardware di gestione del segnale proveniente  della telecamera,  quest’ultimaposta vicino alla piastra di inserzione dell’SCMT.  Si è potuto anche verificare visivamente su di un PC come il  segnale viene elaborato da  un software proprietario, sviluppato dall'istituto superiore di San Anna dell'Università di Pisa, il quale  nell’immagine fissa,  ricerca il volto umano, analizzandone  il battito delle palpebre , rilevando quindi lo stato di coscienza e attività del macchinista, ogni 10 secondi al rilevamento positivo del movimento delle palpebre, invia un segnale di reiterazione all’appartato di vigilanza. Si è potuto verificare il corretto riconoscimento anche durante il transito in galleria, quindi in assenza di luce. La messa a fuoco della telecamera è tale da permettere il rilevamento del volto nelle varie posizioni,  sia  con il Macchinista seduto che in piedi e per le diverse stature. Nella corsa prova si è potuto verificare che il Macchinista non ha mai dovuto interagire con il punto di reiterazionemanuale ( RAP), in quanto il sistema ha sempre rilevato l'attività del Macchinista,  senza invasività o richiedendoparticolari posture. Si è  simulato anche il malore del Macchinista, facendo assumere al P.d.M.  una postura che simulava uno stato diincoscienza – occhi chiusi testa reclinata sul petto, assenza di battito delle palpebre- il software, pur inquadrando il voltodel Macchinista,  dopo 55 in assenza di un rilevamento delle palpebre,  non ha inviato il segale di  reitero e l’apparato S.C.M.T. ha comandato l’intervento acustico, il quale  è stato tacitato da Macchinista, agendo sul pulsante R.A.P.,  intempo utile  prima  dell’intervento della frenatura,  per mancato riconoscimento della reiterazione. Questo prototipo dopo le necessarie certificazione e approvazioni di legge, verrà installato su tutta la flotta delle 663 circa 90 automotrici. Siamo stati informati che sarà prevista anche una sperimentazione di un prototipo su mezzi AV. Abbiamo evidenziato la necessita che l’apparato dia una indicazione  al Macchinista, dello  stato di efficienza del sistema, dopo una procedura di test,  ci è stata data assicurazione che tale informazione è in stato di implementazione. Il sistema ci è sembrato efficiente e in avanzato stato  di messa appunto, va quindi verificato il funzionamento su altrecabine di guida dei diversi mezzi e che a valle delle necessarie valutazioni e approvazioni degli organi preposti alla salvaguardia della salute e sicurezza del Macchinista,  si possa procedere rapidamente all’installazione su tutti i mezzi ferroviari.

In allegato l'informativa ufficiale:

Con  l’introduzione  della circolare  INPS 99/2017  il personale  ferroviario,  inserito  nel  Fondo  Speciale  Ferrovie  dello  Stato,  non  potrà in  nessun  caso usufruire  dei  benefici  contributivi  previsti  dalla  232/2016 poiché,  includendo  le  maggiorazioni maturate  fino  al  31.12.2011,  raggiungerà il  diritto  alla  pensione  antecedentemente  ai  41  anni  di lavoro  effettivo  richiesti  con  la circolare  INPS.  Più  chiaramente,  un  lavoratore  assunto  nel  1976   oggi  possiede  41  anni  di lavoro  effettivo  ma,  avendo  la maggiorazione  sino  al 31.12.2011 superiore ai tre  anni,  ha una anzianità complessiva di oltre  a 44  anni.  Quindi ha già maturato,  nel rispetto dell’attuale  normativa,  il  diritto  alla pensione  da  oltre  un  anno  grazie  alla  maggiorazione   di  1/10 ogni 10  anni di lavoro.  Di  conseguenza  l’agevolazione  prevista per i lavoratori precoci  comporta il diritto  alla  pensione  in  una data successiva rispetto  a quella che  il lavoratore  già acquisisce  grazie ai suoi  naturali  requisiti.   Ancora una volta restiamo  sconcertati dalla  superficialità  con cui  si  dispongono  regole  che incidono  sulla vita  delle  persone,  in  questo  caso  confutando  un  adeguamento  legislativo  che,  se pur in  maniera insufficiente,  aveva riscontrato  alle  legittime  rivendicazioni  dei  ferrovieri.   Per quanto  evidenziato  si chiede un  urgente  intervento  legislativo  che  permetta al personale ferroviario  dell’esercizio  -  che  svolge  il proprio  servizio  in  mansioni usuranti/attività gravose  - l’accesso  anticipato  alla  pensione  rispetto  alla  normativa legislativa vigente. 

In allegato il comunicato ufficiale

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Nel  Gruppo  Ferrovie  dello  Stato  e  in  Trenord  –  Aziende  che  fruiscono  di  finanziamenti  pubblici  -  il tema del diritto  del  singolo  di  poter  conoscere  gli atti che  compongono  il giudizio  e  il  relativo posizionamento  in  graduatoria  di  prove  selettive  effettuate  -  ad  esempio  -  a  seguito  di  richiesta  di assunzione  o  per  avanzamento  di  carriera  o  in caso  di  provvedimenti  attinenti  l’autoorganizzazione  degli  uffici,  è  da tempo  causa  di disagio,  soprattutto  per  i  candidati,  poiché  le citate  Imprese  -  a loro  dire  per via della riservatezza dei dati sensibili  –  rilasciano  pochissime informazioni,  utili  al candidato  per  formarsi un’idea pacifica rispetto  agli  esiti di  tali  selezioni. Per  questi  motivi  OR.S.A.  Ferrovie  ha  intrapreso  un’indagine  legislativa  sulla  materia attraverso l’ausilio  dell’Avvocato  Milena Massetti,  che  si occupa di diritto  del  lavoro.   

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