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05-12-2012 Incontro con il Coordinamento Tecnico delle Regioni

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COMMISSIONE SICUREZZA MACCHINISTI UNITI

INCONTRO CON IL COORDINAMENTO TECNICO DELLE REGIONI

DIPARTIMENTO PREVENZIONE

 

Il 5 dicembre 2012, presso il Dipartimento di Prevenzione della ASL di Firenze (ASF), in via San Salvi, come Commissione "Macchinisti Uniti", ci siamo incontrati con una delegazione del Coordinamento Tecnico delle Regioni, anche in previsione dell'incontro del 6 dicembre al Ministero dei trasporti al quale abbiamo chiesto di partecipare. La materia verteva sul noto "Schema di Decreto del Presidente della Repubblica di attuazione dell’art. 3 del DLgs  81/2008 per l’armonizzazione delle disposizioni tecniche di cui ai titoli dal II al XII  del DLgs 81/2008 con la disciplina in tema di trasporto ferroviario contenuta nella  legge 26 aprile 1974, n°  191, e relativi decreti di attuazione."

Per preparare bene l'incontro, avevamo elaborato una sorta di "contro-schema" attraverso il quale tentare una rivisitazione della norma proposta che, a nostro avviso, rappresentava - e rappresenta tutt'ora - una "normalizzazione" delle regole applicate in ambito ferroviario, nel senso di un sostanziale  peggioramento di quelle vigenti. L'occasione è stata propizia anche per evidenziare i pericoli ben più marcati rappresentati da un Disegno di Legge (n° 5368, in discussione presso la Camera dei Deputati) presentato a firma dei ministri, Passera, Fornero, Balduzzi, Di Benedetto, Patroni Griffi e Gnudi, il quale modificherebbe oltre a quelle ferroviarie, anche le norme sulla sicurezza dei portuali,  dei pescatori e dei marittimi in genere, nonché sulle sanzioni previste in caso di infortuni o morti sul lavoro.
I principali punti su cui s'è attestata la discussione hanno riguardato in particolare la definizione di "datore di lavoro" in Ferrovia, ma anche il ruolo del Gestore in concorso con le Imprese Ferroviarie che, a vario titolo, operano sull'infrastruttura, e poi la questione annosa e delicatissima della vigilanza sull'attuazione delle normativa prevenzionale in ferrovia, oggi esercitata congiuntamente da FS (e per le altre imprese ferroviarie?) e Direzione Territoriale del Lavoro ma domani affidata solo a quest'ultima. Abbiamo anche discusso di cantieri mobili, demolizioni e amianto, della nozione di luogo di lavoro e di tanto altro ancora. Riteniamo d'aver compiuto un primo passo importante verso la discussione che, sulla materia, richiederà energie ed impegno da parte di tutti poichè il rischio paventato, come detto, è quello di una deregolamentazione ferroviaria di cui abbiamo avuto un primo riscontro attraverso il decreto 4/2012 di ANSF dove, con l'intento di determinare una semplificazione (che, in ferrovia, è un ossimoro!) della normativa ferroviaria, in pratica si sono estremamente ridotte le prerogative di carattere "generale" a favore di una delega alle imprese a mettere in atto procedure "in proprio" sulle quali la stessa Agenzia dovrebbe poi vigilare.
Come si vede lo scenario che ci si presenta è vasto e tetro.
Crediamo, nella giornata odierna, di essere riusciti ad ottenere, sulla quasi totalità delle obiezioni che avevamo avanzato rispetto allo "Schema di armonizzazione" di cui sopra, l'attenzione ed anche la condivisione delle nostre preoccupazioni e dei nostri suggerimenti che sono apparsi pertinenti e degni di essere riproposti nelle sedi istituzionali.