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22-06-2015 INFO VIGILANTE

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VIGILANTE

Una brutta storia. Una vecchia storia.

Abbiamo agito con pazienza per costruire un accordo che permettesse di superare il vigilante “disturbante e distraente”. Abbiamo capito che la Direzione Tecnica raccogliendo alcune nostre osservazioni, sta già lavorando su tecnologie che rilevino i movimenti naturali e che verifichino l’attività del macchinista senza interferire con la guida del treno.

Volevamo ottenere le condizioni per costruire un percorso vincolante e condiviso di realizzazione di un sistema all’avanguardia in Europa. 

Incomprensibili e inaccettabili ragioni di bottega hanno impedito di conseguire questo importante risultato.

Dopo la proclamazione dello sciopero contro le aggressioni e a seguito del rifiuto di non sottoscrivere il verbale del 15-06-2015 dove, per risolvere il problema delle aggressioni, si toglie il lavoro e si deresponsabilizza l'azienda, le altre O.S. hanno richiesto la separazione dei tavoli a Trenitalia. 

L’incontro per il vigilante, precedentemente programmato a tavoli unitari è stato posticipato per la sola ORSA Ferrovie, alle 11,30 di martedì 17/06/15.

La discussione con Direzione Tecnica sembrava portare a proficui risultati ma la formalizzazione dell’incontro in un verbale, si è scontrata con un testo blindato presentato dalla direzione aziendale  e già concordato  con le altre OO.SS;  un testo dove l'azienda rimarca che continuerà ad attrezzare i mezzi con la reiterazione e dove l’ unica vera richiesta sindacale è il collegamento radio per l'invio della chiamata di emergenza, richiesta superflua  perché già previsto dalle norme europee ( STI) e quindi obbligo al quale le aziende non possono sottrarsi; tra l'altro questa  funzione  è già  prevista come implementazione sui mezzi in fase di attrezzaggio. 

Le ragioni di merito vengono oscurate da ragioni di potere.  

Riteniamo che i Lavoratori non meritino questo!!! 

Non possiamo accettare che le ragioni di chi lavora tutti giorni sui treni siano ignorate a favore di interessi estranei al mondo del lavoro.

La direzione aziendale ha precise e gravi responsabilità perché ha scelto di non cogliere l’occasione di uno storico accordo con i macchinisti che consentisse, in maniera condivisa, un salto di qualità tecnologico e organizzativo nelle Ferrovie dello Stato.

Tuttavia non possiamo ignorare che l’opera culturale, le pressioni esercitate dalla nostra Organizzazione e l’impegno dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza ci permette di intravedere una svolta epocale nel controllo dell’attività del macchinista. Riusciremo a giungere a mèta? Di sicuro se ci fosse stato consentito di intervenire sul tavolo unitario oggi avremo qualche garanzia in più, a dimostrazione che la scelta di isolare l’ORSA soddisfa forse le velleità di dominio incontrastato di qualche organizzazione sindacale ma danneggia gravemente gli interessi dei lavoratori.

Continuiamo ad incalzare le parti affinché si possano sottrarre i macchinisti dal peso di operazioni fastidiose se non addirittura dannose per la salute e che possono distrarre dalla guida e per permettere al Gruppo FS di eccellere nel campo dell’innovazione tecnologica in Europa e nel mondo.

Uniti Si Vince!!!!!

Roma, 22 Giugno 2015 

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