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2018-06-05 INFORMATIVA RINNOVO CONTRATTO ITALO

“ALLA RICERCA DELLE SOMIGLIANZE PERDUTE”

Si è svolto nella giornata di ieri il terzo incontro tra Italo Spa e la delegazione di Orsa Ferrovie per discutere del rinnovo contrattuale. Rispetto ai testi che ci sono stati consegnati abbiamo rilevato sensibili difformità rispetto a quanto contenuto nel contratto delle Attività ferroviarie che, per Orsa, rimane il testo di riferimento per regolare il futuro dei dipendenti della Società. In particolare, sono state avanzate dalla nostra Organizzazione una serie di osservazioni sulle norme che regolano:

malattia, trasferimenti individuali, ricollocazione personale inidoneo, allattamento e impianto disciplinare/sanzionatorio

Infatti, a nostro avviso, alcune disposizioni attualmente presenti nei testi, oltre a significare dei peggioramenti anche rispetto all’attuale contratto aziendale scaduto, comprimono diritti dei lavoratori che sono regolati dalla Legge. Solo a titolo esemplificativo, la riduzione dei tempi per la trasmissione del protocollo di un certificato medico per malattia, così come la riduzione di quelli utili per comunicare un’eventuale prosecuzione dell’evento morboso, rappresentano circostanze indubbiamente penalizzanti per tutti i lavoratori, soprattutto per coloro che sono impegnati su turni aciclici nelle 24 ore.

Desta più di qualche perplessità l’articolo 48 che regola i trasferimenti individuali. Le norme in esso contenute lasciano all’azienda eccessiva discrezionalità su un tema molto delicato. Allo stato attuale qualora l’Azienda disponga un trasferimento individuale non è prevista nemmeno in astratto alcuna clausola di salvaguardia per il dipendente e manca il carattere di “eccezionalità” previsto al punto 6 dell’art. 50 del contratto delle Attività Ferroviarie che legittimi la decisione di porre in essere il provvedimento, legando l’eventualità a generiche esigenze di carattere tecnico produttivo.

Abbiamo inoltre richiesto che alcune previsioni legislative in tema di comporto, tutela della maternità e infortuni non sul lavoro, assenti sulle bozze presentate, vengano esplicitate nei testi in modo che i lavoratori possano avere piena contezza dei diritti a loro disposizione.

Altro punto dolente attiene alle proposte contrattuali sul diritto al pasto. Immaginare che tutto il personale, anche quello in esercizio, possa vedere risolta la complessa tematica della refezione in poche righe che si occupano solo di tradurne una tantum la portata economica (in 7 euro e 50), significa non riconoscere le peculiarità di chi opera nei turni. Nella fattispecie invece è necessario approntare soluzioni che prevedano tempi dedicati al pasto all’interno dell’orario di lavoro; sia rispetto al pranzo che rispetto alla cena, se il turno svolto interessa entrambe le fasce. Abbiamo inoltre rilevato che anche per il personale degli uffici il rimando della regolamentazione del diritto al pasto all’emanazione di “procedure interne” bypassa nei fatti il tavolo negoziale.

In materia di ricollocazione del personale certificato diventato inidoneo a seguito di infortunio sul lavoro, è attualmente previsto che l’azienda debba “valutare soluzioni d’impiego conformi con la ridotta capacità lavorativa”, discostandosi notevolmente dalle tutele previste nel Contratto AF che rendono invece più difficile il licenziamento del lavoratore per difficoltà di ricollocazione. Ci sembra che anche in questo caso la discrezionalità attribuita al datore di lavoro sia troppo ampia e condiziona la ricollocazione ad una valutazione unilaterale che, per natura, ha carattere soggettivo. Abbiamo pertanto richiesto di prevedere modifiche in una direzione di una maggior garanzia per il lavoratore.

Infine, abbiamo sollevato una serie di osservazioni sull’impianto sanzionatorio contenuto nelle bozze di confronto che, a nostro parere, presenta notevoli criticità prevedendo provvedimenti di licenziamento anche in circostanze dai confini disciplinari estremamente vaghi.

In conclusione, riteniamo opportuno informare che la delegazione Orsa si impegnerà al tavolo fino all’ultimo per migliorare un dettato contrattuale che al momento appare peggiorativo rispetto alle vigenti condizioni di lavoro.

Tuttavia, oltre ai dubbi di fondo su quelli che poi saranno i nodi decisivi in tema di retribuzione e di orario di lavoro e sulla loro effettiva comparazione ai parametri contenuti nel contratto delle Attività Ferroviarie, crediamo sia indispensabile che i lavoratori prendano coscienza che esistono aspetti contrattuali che, seppure meno affascinanti, hanno un valore decisivo ed irrinunciabile per la tutela complessiva nel quotidiano dei diritti dei lavoratori.

Il prossimo incontro è previsto per il giorno 11/06