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2018-06-28 Informativa sul rinnovo contrattuale Italo S.p.A.

Nella giornata di ieri  si è  svolto  un  incontro  con  Italo  S.p.A.  sul  rinnovo  del  Contratto  Aziendale. In  premessa,  la delegazione  sindacale  dell’OR.S.A.  Ferrovie  ha  dichiarato  con  fermezza  che  il  contratto aziendale  di Italo  SpA  deve essere  il  Contratto  Aziendale  di  Confluenza  di secondo  livello  al  Contratto  della Mobilità Area  Attività Ferroviarie  del 16.12.2016.   Abbiamo  voluto  rimarcare  con  decisione  questa  posizione,  in  quanto  la  discussione  e  le  affermazioni dell’azienda, così  come   i  testi presentati  evidenziano  chiaramente  che  Italo  non  intende  adottare  il CCNL A.F.  quale  riferimento  del  Contratto  Collettivo  di primo  livello,  limitandosi  ad  includerne  alcune  parti  nel proprio. Non  vogliamo  che  si  ripetano

 gli errori  commessi in  passato.  Nel 2011  non  abbiamo  sottoscritto  il Contratto  Aziendale  di NTV,  quando  l’azienda  di  trasporto  si  affacciava  nel  mondo  ferroviario  come  startup  e,   a  maggior ragione,  non  intendiamo  farlo  oggi,  di  fronte  ad  un’azienda  sana,  con  una  proprietà  forte, pienamente  in  grado  di  garantirsi  un’importante  quota  di  mercato.  I  lavoratori  di  Italo  devono  vedere equiparate  le  loro  condizioni  di  lavoro  a  quelle  dell’impresa  concorrente. Nel campo  di applicazione  del Contratto  A.F.  è  scritto  chiaramente  che  quanto  definito  nei  testi  deve rappresentare,  per il  Lavoro,  l’elemento  regolatore  del mercato  liberalizzato.  Questo  è  il  nostro  principale obiettivo.   In  un  contesto  generale  che  ha  visto  il  trasporto  ferroviario  sbaragliare  la concorrenza  di  altri mezzi di trasporto,  se  non  riusciamo  ad  imporre  un  contratto  di  riferimento  comune  nel  principale  segmento  di business  del  settore  ferroviario,  diventerà  impossibile  pensare  di imporlo  in  altre  imprese,  ed  il  Contratto delle  Attività Ferroviarie,  così  come  concepito,  sarebbe  da  considerarsi  già  morto.  Nonostante  le  aziende, a  parole,  si  dichiarino  concorrenti,  in  realtà  abbiamo  la sensazione  che  ci  sia  una complicità  per peggiorare ulteriormente  le  condizioni  di lavoro  dei  loro  dipendenti   Oltre  a  questa  premessa,    consideriamo  inaccettabile  la  proposta  che  vede  il  salario  professionale  ,  voce retributiva  fissa  del  CCNL  A.F. e  legata  esclusivamente  al profilo  professionale  rivestito,   come elemento collegato  ad  una  sensibile  diminuzione  del  Premio  di  Produttività.  Una  sorta  di  gioco  delle  tre  carte   in  cui  il salario  professionale  verrebbe  autofinanziato  dai  lavoratori  attraverso  la  riduzione  di  una  competenza già  prevista dall’attuale  contratto  di lavoro.  Incomprensibile  e  confusa  è  anche  la  scelta  di    congelare  per un  tempo  non  determinato  i passaggi  retributivi  previsti  all’interno  della  futura nuova scala classificatoria. Peraltro, tali passaggi,  rimarrebbero  vincolati    al  giudizio  del  proprio  superiore. Il capitolo  della Retribuzione,  così come  altri  elementi qualificanti  del Contratto  delle  Attività Ferroviarie, non  sono  elementi  che  possono  essere  oggetto  di  intese  modificative  nei Contratti Aziendali di secondo livello.   Quindi solo  a valle  dell’applicazione  del Contratto  delle  Attività Ferroviarie  sarà possibile  discutere delle  intese  modificative  da  inserire  nel  contratto  di secondo  livello,  prevedendo  il  coinvolgimento  delle future  RSU. Il  confronto  proseguirà il giorno  2  luglio  alle  ore  14.00  e  se  non  ci  saranno  inversioni  di  tendenza  rispetto  a questa  impostazione,   decideremo,  insieme  alle  nostre  RSA  quali  iniziative  adottare.

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