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L'aria che tira.... Rinnovo Contrattuale e turni rotativi

TURNI DI LAVORO DEL PERSONALE MOBILE E BODYCAM 

In data 01/10/2018 si sarebbe dovuto tenere un incontro su quella che riteniamo essere la priorità dei lavoratori del personale mobile.

L’impegno contrattuale assunto dall’Impresa e da tutte le OO.SS prevedeva di ridiscutere il sistema di turnazione di capitreno e macchinisti, nella prospettiva di un miglioramento delle attuali condizioni lavoro del personale. L’idea di ridefinire, in un’ottica di turno collettivo‐rotativo, alcuni parametri che incidono pesantemente nell’articolazione dei turni aciclici; gli RFR a 6 ore, la gestione delle ferie, le sequenze delle giornate nei turni in senso orario, il diritto effettivo al pasto con tempi congrui, un adeguato riposo giornaliero, un limite dei servizi a 10h nello sviluppo del turno. Questi sono argomenti che devono essere finalmente affrontati, in risposta alle necessità palesate della categoria del personale Mobile, logorata dalla mancata risoluzione di temi importanti che hanno un forte impatto sulla salute e la vita privata dei Macchinisti e Capitreno. Per ragioni a noi sconosciute le altre organizzazioni sindacali hanno differito a data da destinarsi l’incontro del 1° Ottobre, addirittura sostituendo l’ordine del giorno, siglando un accordo di poche righe sulle “Bodycam” . Nel merito di quanto sottoscritto dalle altre OOSS, pur ritenendo legittimo un confronto in materia, a nostro parere andavano stabilite delle regole molto più chiare per agevolare il lavoro delle RSU negli incontri territoriali; occorreva dunque definire alcuni criteri come, ad esempio, la volontarietà dei lavoratori a partecipare alla sperimentazione e la responsabilità per l’impresa di ricarica delle attrezzature (non solo la bodycam). Inoltre, la scelta di Orsa di non firmare l’accordo, al di là di qualche perplessità sull’effettiva efficacia deterrente del dispositivo, discende dall’assenza di un impegno formale da parte della Società a sopperire a diversi casi di inadempienza nella “tutela legale” ai lavoratori vittime di aggressione durante la prestazione lavorativa. Filmare un episodio di violenza ai danni del personale e poi, magari, trovarsi senza le garanzie previste in caso di aggressione per beghe assicurative aziendali, è per noi inaccettabile. L’azienda deve garantire un intervento economico diretto per tutti quei casi in cui, per cavilli burocratici non imputabili ai lavoratori, viene negata la tutela legale prevista e vigileremo finché non si arriverà ad una risoluzione del grave problema emerso. Orsa Ferrovie, nelle prossime ore, chiederà la riprogrammazione del confronto sull’orario di lavoro del personale mobile. E’ il momento che emerga con chiarezza qual è la volontà di Azienda e Sindacati nel contribuire al miglioramento delle condizioni lavorative di capitreno e macchinisti.