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2018-10-05 Sciopero Italo NTV. La società mette in campo azioni che alienano il diritto di Sciopero

A meno di 24 ore dall’inizio dello sciopero proclamato da UILTRASPORTI – UGL AF -ORSA Ferrovie per rivendicare la confluenza di Italo-NTV nel Contratto delle Attività Ferroviarie, veniamo

a conoscenza del fatto che la Società Italo Spa è impegnata a porre in essere contromisure “non convenzionali” per contrastare la mobilitazione prevista dalle ore 21.01 del 06 Ottobre alle ore 20.59 del 07 Ottobre. In particolare, molti lavoratori in aria di sciopero vengono distolti dal loro turno programmato e comandati su treni di garanzia per depotenziare gli effetti della loro adesione. Quanto sta accadendo è parte della policy aziendale italo-americana e troverà necessariamente il suo naturale epilogo nelle sedi opportune. Ricordiamo a tutti gli utenti che la legge che regola il diritto di sciopero, la 146/90, è nata per garantire la mobilità del cittadino, ma non le casse di un’impresa che, dopo avere ampiamente attinto a sovvenzioni statali in occasione della crisi aziendale di qualche anno fa e nonostante le promesse di confluenza nel contratto delle attività ferroviarie per tutti i suoi dipendenti, è stata consegnata ad un Fondo Americano multimiliardario e l’attuale management ha scelto di tradire i suoi impegni. Domenica 7 ottobre la mobilità del cittadino sarà ampiamente garantita, senza alcun costo aggiuntivo per l’utenza di Italo, dall’impresa concorrente. Tra l’altro, l’Azienda sta beneficiando di un provvedimento temporaneo (in attesa di giudizio del Tar del Lazio) che, in assenza di accordo, le sta consentendo di predisporre il 50% dei treni garantiti. Anche questa è concorrenza sleale, lo è nei confronti di lavoratori che hanno diritto a rivendicare migliori condizioni di lavoro. Fino ad oggi, dalle poche notizie di stampa apparse nei quotidiani nazionali, i dipendenti di Italo sono stati descritti come lavoratori capricciosi che rifiutano aumenti salariali e che hanno interesse a fare conflitto per il puro gusto di opporsi ad un’ipotesi di accordo che, ricordiamo, era stata sottoscritta dai sindacati maggiormente rappresentativi in azienda. I dipendenti di Italo vogliono soltanto, dopo anni di sacrifici e di bocconi amari, vedere onorati gli impegni assunti dall’Impresa e dai Sindacati fin dal lontano 2011. I lavoratori di Italo ritengono impensabile, solo per fare un esempio, che possano essere utilizzati 12 ore senza nessuna pausa per la refezione e chiedono che le regole quadro di tutti i ferrovieri siano uguali. L’azienda, l’utenza, le istituzioni, la politica e la stampa sappiano che quella che stanno combattendo i lavoratori è una battaglia di equità, lo stanno facendo ad armi impari senza abbandonare mai la consueta professionalità che li contraddistingue. Comprendiamo le difficoltà a spiegare una materia estremamente tecnica fuori dai circuiti degli addetti ai lavori. Dovremmo parlare di inquadramenti professionali inadeguati, livelli di retribuzione, orario di lavoro, logistica inesistente, impossibilità di prenotare giorni di ferie. Abbiamo l’ambizione di chiarire a chiunque sia interessato quanto sta avvenendo nella seconda più grande impresa di trasporto su ferro presente in Italia, ma ci limitiamo ad esortare tutti a credere che nessun lavoratore si è mai divertito a “devolvere” una giornata del proprio stipendio per partecipare ad una giornata di sciopero che, molto spesso, impongono comunque al dipendente di presentarsi a lavoro, nonostante aderisca alla mobilitazione!

Roma, 5 ottobre 2018