Questo Sito utilizza cookie. Se continui la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. ACCEDI per visualizzare maggiori risorse.

Esito negoziazione del contratto collettivo aziendale di Italo; sistema delle relazioni industriali contenuto nel CCA di Italo del 13 luglio 2018; comunicazione in merito alla consultazione referendaria.

La scrivente Organizzazione Sindacale firmataria del CCNL della Mobilità, del CCNL della Mobilità Area Attività Ferroviarie e aderente al Testo Unico della Rappresentanza del 10 gennaio 2014. Sindacato maggiormente rappresentativo in Italo S.p.A. e soggetto aziendale di questa Società, in riferimento ai temi in oggetto alla presente  ‐ al termine dell’incontro odierno  ‐ comunica quanto segue.

 Esito negoziazione del contratto collettivo aziendale di Italo

Valutati i testi definitivi, pattuiti da codesta Azienda con le Organizzazioni sindacali FILT CGIL ‐ FIT CISL – FAST Confsal, permangono intatte le richieste di modifiche avanzate dalla scrivente con la piattaforma rivendicativa e nelle successive

Il giorno 4 Luglio 2018 si è svolto un nuovo incontro della Commissione Soccorso in ottemperanza a quanto previsto dall’art. 35 del CCNL Mobilità/Attività Ferroviarie. In apertura dei lavori, i rappresentanti aziendali presenti al tavolo hanno informato la Commissione che, per motivi tecnici, non era possibile fornire dettagli sulla simulazione

Negli anni abbiamo sempre messo in evidenza i carenti standard di sicurezza relativi alle attività di manovra nell'infrastruttura ferroviaria. Nello specifico, si è sempre denunciato la mancanza di una protezione delle manovre con il sistema di controllo marcia treno e la registrazione degli eventi. Codesta spettabile Agenzia interviene nei procedimenti di recupero delle competenze, previste dalla COCS 49, di Trenitalia, per il personale di macchina e/o di manovra a cui viene contestato l'indebito superamento di segnali bassi di manovra. Non è raro che gli agenti coinvolti dichiarino, con certezza, che il superamento del segnale basso sia avvenuto a via libera.

Il CCNL Attività Ferroviarie del 16.12.2016, all’allegato B, ha individuato i percorsi formativi atti alla formazione dei profili professionali assunti con Contratto di Apprendistato Professionalizzante; tra questi per il profilo di Macchinista. In via preliminare si osserva che il nuovo quadro formativo dell’attuale CCNL-AF prevede un percorso di 191 giornate di cui solo 70 come tirocinio pratico. Il Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale il 27 Marzo 2008 con l’Interpello n. 9/2008, per quanto attiene il settore ferroviario rileva che: “dall’esame del punto 9 del sopra indicato accordo nazionale del 1/03/2006, risulta che il macchinista in apprendistato, nei primi 20 mesi, può essere utilizzato soltanto in servizi “a doppio agente”, nei quali la condotta del treno è affidata a due macchinisti (con funzione di “primo agente” e “secondo agente”); decorso il suddetto periodo, qualora sia in possesso delle previste abilitazioni, l’apprendista potrà essere utilizzato anche nei servizi ad agente unico.”

Nella giornata odierna si è svolto l’incontro con Mercitalia Rail. In apertura di riunione l’Amministratore Delegato ha aggiornato i numeri delle assunzioni effettuate da Mercitalia Rail negli ultimi 7 mesi. A luglio verranno assunti 24 macchinisti che hanno completato la fase di stage e verrà avviato un altro stage a Verona di aspiranti macchinisti (25); a Livorno e Marcianise partirà uno stage per la

Nella giornata di ieri  si è  svolto  un  incontro  con  Italo  S.p.A.  sul  rinnovo  del  Contratto  Aziendale. In  premessa,  la delegazione  sindacale  dell’OR.S.A.  Ferrovie  ha  dichiarato  con  fermezza  che  il  contratto aziendale  di Italo  SpA  deve essere  il  Contratto  Aziendale  di  Confluenza  di secondo  livello  al  Contratto  della Mobilità Area  Attività Ferroviarie  del 16.12.2016.   Abbiamo  voluto  rimarcare  con  decisione  questa  posizione,  in  quanto  la  discussione  e  le  affermazioni dell’azienda, così  come   i  testi presentati  evidenziano  chiaramente  che  Italo  non  intende  adottare  il CCNL A.F.  quale  riferimento  del  Contratto  Collettivo  di primo  livello,  limitandosi  ad  includerne  alcune  parti  nel proprio. Non  vogliamo  che  si  ripetano

Nella giornata di ieri si è tenuto il previsto incontro con l’ANSF, nell’ambito del Protocollo Relazionale.

L’incontro ha visto una illustrazione da parte di ANSF focalizzata su un aggiornamento per quanto riguarda le Reti regionali interconnesse e su quelle isolate, sulle problematiche legate al sistema di blocco porte e lateralizzazione, su alcune risposte ai quesiti posti dalle OOSS e su una informativa a seguito degli incidenti di Caluso e Pioltello.

Sul versante delle reti regionali interconnesse vi è da registrare il rilascio dell’autorizzazione di sicurezza, in data 16 aprile 2018, a Ferrovie Nord, entro il corrente anno si aggiungeranno altri gestori infrastruttura. Invece, per quanto riguarda le reti regionali isolate, risulta attivato un gruppo di lavoro che deve elaborare una proposta tesa ad individuare regole di esercizio omogenee.

 

Con la riforma Fornero numerosi ferrovieri hanno visto allontanarsi il loro diritto alla pensione in misura significativa. In particolare, a differenza di altri fondi previdenziali, per alcuni dipendenti inseriti nel fondo speciale delle Ferrovie dello Stato il limite per ottenere la pensione di vecchiaia è passato da 58 a 67 anni di età anagrafica. Si evidenzia che, oltre a svolgere un’attività da sempre definita usurante, questi lavoratori sono assoggettati a visite periodiche di idoneità fisica, il cui difetto ne determina ricadute nel rapporto di lavoro. A sostegno della richiesta di modifica della riforma “Fornero” OR.S.A. Ferrovie ha proclamato diversi scioperi affinché, per alcune qualifiche ferroviarie -ovvero quelle utilizzate nell’ambito dell’esercizio ferroviario, siano previste condizioni più favorevoli di accesso alla quiescenza. Le azioni mitigative messe in atto dal precedente Governo ape social e lavoratori precoci non hanno in alcun caso interessato la categoria, in quanto le norme attuative le hanno rese inapplicabili per i ferrovieri. Peraltro, il processo di liberalizzazione del servizio ferroviario e la nascita di Imprese Ferroviarie di piccole/medie dimensioni, richiede salvaguardie occupazionali per quei lavoratori che, divenuti inidonei per riduzione dei requisiti fisici, sono a rischio licenziamento perché non più utilizzabili e non ricollocabili in altre mansioni.

Tags: