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Il giorno 4 Luglio 2018 si è svolto un nuovo incontro della Commissione Soccorso in ottemperanza a quanto previsto dall’art. 35 del CCNL Mobilità/Attività Ferroviarie. In apertura dei lavori, i rappresentanti aziendali presenti al tavolo hanno informato la Commissione che, per motivi tecnici, non era possibile fornire dettagli sulla simulazione

Negli anni abbiamo sempre messo in evidenza i carenti standard di sicurezza relativi alle attività di manovra nell'infrastruttura ferroviaria. Nello specifico, si è sempre denunciato la mancanza di una protezione delle manovre con il sistema di controllo marcia treno e la registrazione degli eventi. Codesta spettabile Agenzia interviene nei procedimenti di recupero delle competenze, previste dalla COCS 49, di Trenitalia, per il personale di macchina e/o di manovra a cui viene contestato l'indebito superamento di segnali bassi di manovra. Non è raro che gli agenti coinvolti dichiarino, con certezza, che il superamento del segnale basso sia avvenuto a via libera.

Il CCNL Attività Ferroviarie del 16.12.2016, all’allegato B, ha individuato i percorsi formativi atti alla formazione dei profili professionali assunti con Contratto di Apprendistato Professionalizzante; tra questi per il profilo di Macchinista. In via preliminare si osserva che il nuovo quadro formativo dell’attuale CCNL-AF prevede un percorso di 191 giornate di cui solo 70 come tirocinio pratico. Il Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale il 27 Marzo 2008 con l’Interpello n. 9/2008, per quanto attiene il settore ferroviario rileva che: “dall’esame del punto 9 del sopra indicato accordo nazionale del 1/03/2006, risulta che il macchinista in apprendistato, nei primi 20 mesi, può essere utilizzato soltanto in servizi “a doppio agente”, nei quali la condotta del treno è affidata a due macchinisti (con funzione di “primo agente” e “secondo agente”); decorso il suddetto periodo, qualora sia in possesso delle previste abilitazioni, l’apprendista potrà essere utilizzato anche nei servizi ad agente unico.”

Nella giornata odierna si è svolto l’incontro con Mercitalia Rail. In apertura di riunione l’Amministratore Delegato ha aggiornato i numeri delle assunzioni effettuate da Mercitalia Rail negli ultimi 7 mesi. A luglio verranno assunti 24 macchinisti che hanno completato la fase di stage e verrà avviato un altro stage a Verona di aspiranti macchinisti (25); a Livorno e Marcianise partirà uno stage per la

Nella giornata di ieri  si è  svolto  un  incontro  con  Italo  S.p.A.  sul  rinnovo  del  Contratto  Aziendale. In  premessa,  la delegazione  sindacale  dell’OR.S.A.  Ferrovie  ha  dichiarato  con  fermezza  che  il  contratto aziendale  di Italo  SpA  deve essere  il  Contratto  Aziendale  di  Confluenza  di secondo  livello  al  Contratto  della Mobilità Area  Attività Ferroviarie  del 16.12.2016.   Abbiamo  voluto  rimarcare  con  decisione  questa  posizione,  in  quanto  la  discussione  e  le  affermazioni dell’azienda, così  come   i  testi presentati  evidenziano  chiaramente  che  Italo  non  intende  adottare  il CCNL A.F.  quale  riferimento  del  Contratto  Collettivo  di primo  livello,  limitandosi  ad  includerne  alcune  parti  nel proprio. Non  vogliamo  che  si  ripetano

Nella giornata di ieri si è tenuto il previsto incontro con l’ANSF, nell’ambito del Protocollo Relazionale.

L’incontro ha visto una illustrazione da parte di ANSF focalizzata su un aggiornamento per quanto riguarda le Reti regionali interconnesse e su quelle isolate, sulle problematiche legate al sistema di blocco porte e lateralizzazione, su alcune risposte ai quesiti posti dalle OOSS e su una informativa a seguito degli incidenti di Caluso e Pioltello.

Sul versante delle reti regionali interconnesse vi è da registrare il rilascio dell’autorizzazione di sicurezza, in data 16 aprile 2018, a Ferrovie Nord, entro il corrente anno si aggiungeranno altri gestori infrastruttura. Invece, per quanto riguarda le reti regionali isolate, risulta attivato un gruppo di lavoro che deve elaborare una proposta tesa ad individuare regole di esercizio omogenee.

 

Con la riforma Fornero numerosi ferrovieri hanno visto allontanarsi il loro diritto alla pensione in misura significativa. In particolare, a differenza di altri fondi previdenziali, per alcuni dipendenti inseriti nel fondo speciale delle Ferrovie dello Stato il limite per ottenere la pensione di vecchiaia è passato da 58 a 67 anni di età anagrafica. Si evidenzia che, oltre a svolgere un’attività da sempre definita usurante, questi lavoratori sono assoggettati a visite periodiche di idoneità fisica, il cui difetto ne determina ricadute nel rapporto di lavoro. A sostegno della richiesta di modifica della riforma “Fornero” OR.S.A. Ferrovie ha proclamato diversi scioperi affinché, per alcune qualifiche ferroviarie -ovvero quelle utilizzate nell’ambito dell’esercizio ferroviario, siano previste condizioni più favorevoli di accesso alla quiescenza. Le azioni mitigative messe in atto dal precedente Governo ape social e lavoratori precoci non hanno in alcun caso interessato la categoria, in quanto le norme attuative le hanno rese inapplicabili per i ferrovieri. Peraltro, il processo di liberalizzazione del servizio ferroviario e la nascita di Imprese Ferroviarie di piccole/medie dimensioni, richiede salvaguardie occupazionali per quei lavoratori che, divenuti inidonei per riduzione dei requisiti fisici, sono a rischio licenziamento perché non più utilizzabili e non ricollocabili in altre mansioni.

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L’incontro è stato aperto dall’Amministratore Delegato di Mercitalia Rail, che ha esposto l’andamento economico dell’Impresa lamentando una flessione del traffico nazionale, per i primi 5 mesi del 2018, dovuta a diversi fattori tra i quali l’indisponibilità della rete, gli eventi climatici avversi e la difficoltà di traffico sulla rete ferroviaria francese. Per quanto riguarda gli ingressi dal mercato del lavoro ha informato che sono stati assunti 50 nuovi lavoratori e 40 sono in tirocinio. Altre 45 assunzioni verranno effettuate a giugno oltre all’invio di altre 20 persone a tirocinio. Per quanto riguarda

In data 05.06.2018 presso il deposito di Cervignano Smistamento, dopo quasi due anni di stallo delle relazioni industriali a livello territoriale, si è svolto un incontro tra le OO.SS. firmatarie, RSU e Mercitalia Rail. L'incontro è stato indetto per l'attivazione delle procedure di raffreddamento e conseguente dichiarazione di sciopero da parte di alcune OO.SS. firmatarie, integrate da una lettera sottoscritta in data 15.05.2018 dalla maggioranza delle RSU produzione 62. In seguito al confronto, si è giunti ad un accordo dove l'azienda si impegna a riprendere in maniera corretta le relazioni industriali, allegando al verbale sottoscritto la consistenza del  Personale (aggiornato al 30.04.2018) dell'Impianto Operativo e Impianto Territoriale FVG. Sono stati fissati in data 14.06.2018 due tavoli tecnici distinti per il Personale di macchina e di terra, al fine di trattare gli aspetti organizzativi, operativi e contrattuali delle figure professionali interessate. L'ORSA Ferrovie ha preso atto del verbale del 14.10.2016, chiedendo all'azienda di inoltrare opportuna comunicazione al Personale interessato a trasferimenti, dovuti alla chiusura dell'impianto di appartenenza (Pordenone, Casarsa, Udine e Gorizia). L'azienda ha preso l'impegno di liquidare le eventuali spettanze non pagate dopo aver effettuato gli opportuni accertamenti. Verrà stabilito un successivo incontro tra le parti per affrontare quanto emerso dai tavoli tecnici del giorno 14 p.v. 

“ALLA RICERCA DELLE SOMIGLIANZE PERDUTE”

Si è svolto nella giornata di ieri il terzo incontro tra Italo Spa e la delegazione di Orsa Ferrovie per discutere del rinnovo contrattuale. Rispetto ai testi che ci sono stati consegnati abbiamo rilevato sensibili difformità rispetto a quanto contenuto nel contratto delle Attività ferroviarie che, per Orsa, rimane il testo di riferimento per regolare il futuro dei dipendenti della Società. In particolare, sono state avanzate dalla nostra Organizzazione una serie di osservazioni sulle norme che regolano:

malattia, trasferimenti individuali, ricollocazione personale inidoneo, allattamento e impianto disciplinare/sanzionatorio

Infatti, a nostro avviso, alcune disposizioni attualmente presenti nei testi, oltre a significare dei peggioramenti anche rispetto all’attuale contratto aziendale scaduto, comprimono diritti dei lavoratori che sono regolati dalla Legge. Solo a titolo esemplificativo, la riduzione dei tempi per la trasmissione del protocollo di un certificato medico per malattia, così come la riduzione di quelli utili per comunicare un’eventuale prosecuzione dell’evento morboso, rappresentano circostanze indubbiamente penalizzanti per tutti i lavoratori, soprattutto per coloro che sono impegnati su turni aciclici nelle 24 ore.