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L’incontro è stato aperto dall’Amministratore Delegato di Mercitalia Rail, che ha esposto l’andamento economico dell’Impresa lamentando una flessione del traffico nazionale, per i primi 5 mesi del 2018, dovuta a diversi fattori tra i quali l’indisponibilità della rete, gli eventi climatici avversi e la difficoltà di traffico sulla rete ferroviaria francese. Per quanto riguarda gli ingressi dal mercato del lavoro ha informato che sono stati assunti 50 nuovi lavoratori e 40 sono in tirocinio. Altre 45 assunzioni verranno effettuate a giugno oltre all’invio di altre 20 persone a tirocinio. Per quanto riguarda

In data 05.06.2018 presso il deposito di Cervignano Smistamento, dopo quasi due anni di stallo delle relazioni industriali a livello territoriale, si è svolto un incontro tra le OO.SS. firmatarie, RSU e Mercitalia Rail. L'incontro è stato indetto per l'attivazione delle procedure di raffreddamento e conseguente dichiarazione di sciopero da parte di alcune OO.SS. firmatarie, integrate da una lettera sottoscritta in data 15.05.2018 dalla maggioranza delle RSU produzione 62. In seguito al confronto, si è giunti ad un accordo dove l'azienda si impegna a riprendere in maniera corretta le relazioni industriali, allegando al verbale sottoscritto la consistenza del  Personale (aggiornato al 30.04.2018) dell'Impianto Operativo e Impianto Territoriale FVG. Sono stati fissati in data 14.06.2018 due tavoli tecnici distinti per il Personale di macchina e di terra, al fine di trattare gli aspetti organizzativi, operativi e contrattuali delle figure professionali interessate. L'ORSA Ferrovie ha preso atto del verbale del 14.10.2016, chiedendo all'azienda di inoltrare opportuna comunicazione al Personale interessato a trasferimenti, dovuti alla chiusura dell'impianto di appartenenza (Pordenone, Casarsa, Udine e Gorizia). L'azienda ha preso l'impegno di liquidare le eventuali spettanze non pagate dopo aver effettuato gli opportuni accertamenti. Verrà stabilito un successivo incontro tra le parti per affrontare quanto emerso dai tavoli tecnici del giorno 14 p.v. 

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“ALLA RICERCA DELLE SOMIGLIANZE PERDUTE”

Si è svolto nella giornata di ieri il terzo incontro tra Italo Spa e la delegazione di Orsa Ferrovie per discutere del rinnovo contrattuale. Rispetto ai testi che ci sono stati consegnati abbiamo rilevato sensibili difformità rispetto a quanto contenuto nel contratto delle Attività ferroviarie che, per Orsa, rimane il testo di riferimento per regolare il futuro dei dipendenti della Società. In particolare, sono state avanzate dalla nostra Organizzazione una serie di osservazioni sulle norme che regolano:

malattia, trasferimenti individuali, ricollocazione personale inidoneo, allattamento e impianto disciplinare/sanzionatorio

Infatti, a nostro avviso, alcune disposizioni attualmente presenti nei testi, oltre a significare dei peggioramenti anche rispetto all’attuale contratto aziendale scaduto, comprimono diritti dei lavoratori che sono regolati dalla Legge. Solo a titolo esemplificativo, la riduzione dei tempi per la trasmissione del protocollo di un certificato medico per malattia, così come la riduzione di quelli utili per comunicare un’eventuale prosecuzione dell’evento morboso, rappresentano circostanze indubbiamente penalizzanti per tutti i lavoratori, soprattutto per coloro che sono impegnati su turni aciclici nelle 24 ore.

Si è svolto in data odierna il secondo incontro sulla trattativa per il rinnovo del contratto di Italo. Un percorso che, ci preme ricordare, è iniziato in ritardo rispetto alle altre Organizzazioni Sindacali, solo dopo una sentenza del Giudice del Lavoro di Roma. L'incontro che doveva permettere un allineamento del livello di contrattazione dei testi già trattati in questi mesi con le altre organizzazioni sindacali, si è preliminarmente soffermato sulla necessità di comprendere se Italo intenda addivenire alla costruzione di un suo contratto nazionale di primo livello o meno, poiché dai testi aziendali consegnati nel primo incontro è scritto in maniera chiara la volontà di costruire un contratto collettivo di primo livello e un contratto aziendale, da trattare esclusivamente con Italo. Pertanto è conclamata l’intenzione di Italo di non adottare il Contratto delle Attività Ferroviarie. Nel dibattito scaturito l’azienda ci ha informato che la problematica del CCNL di primo livello è emersa nella trattativa con le altre Organizzazioni Sindacali, quindi - per andare oltre nell’esposizione dei testi contrattuali - ha chiesto al sindacato tutto di rimandare tale discussione al temine di un percorso di studio e trattativa dei testi presentati. La delegazione di OR.S.A. ha accettato la richiesta di Italo con una precisazione, il contratto di riferimento deve essere il CCNL della Mobilità Area Attività Ferroviarie, tranne che con Italo non si riesca a concertare una normativa di primo livello migliorativa di quella attuale. Rispetto alla contrattazione aziendale OR.S.A. è disponibile ad una discussione di merito che intercetti le esigenze dei lavoratori e le necessità di sviluppo dell'azienda. Dopo questa prima fase di confronto, entrando nel merito dei testi consegnati, si è quindi convenuto di rimandare la discussione della Parte I " Sistema di Relazioni Industriali e diritti sindacali" con riferito al Capo I " Sistema di Relazioni Industriali" e Capo II "Diritti Sindacali". Rispetto all'articolato della Parte II " Politiche attive per l'occupazione", ORSA ha sollevato delle obiezioni rispetto alla flessibilizzazione del rapporto di lavoro a tempo parziale, annotate dai rappresentati dell'Azienda. Il confronto è stato sospeso all'articolo 23 (Telelavoro). I lavori del tavolo proseguiranno nel pomeriggio del 04 giugno. A latere dell'incontro le nostre RSA hanno lamentato con l'azienda il ritardo del pagamento del Super Premio, facendo notare che questo dovrebbe già essere stato erogato considerati gli ottimi risultati ottenuti da Italo S.p.A..

Roma 23 Maggio 2018

Si è svolta oggi, in osservanza alla sentenza del 6 maggio scorso (RG n. 11212/2018), la riunione con il management di Italo Spa sul rinnovo del contratto collettivo di lavoro. É stato per ORSA Ferrovie il primo ed interlocutorio incontro sul tema in quanto, in maniera discutibile, poi giudicata illegittima dal Tribunale di Roma, Italo aveva deciso di escludere ORSA Ferrovie e le relative RSA dal tavolo di trattativa. Dopo un necessario giro di presentazioni, la dirigenza ha ragguagliato la nostra delegazione sullo stato attuale del confronto, precisando che il percorso di negoziazione in corso da mesi con le altre sigle sindacali, non ha affrontato compiutamente i nodi cruciali del nuovo contratto, limitandosi a registrare solamente le reciproche posizioni su alcuni temi, con particolare riferimento a retribuzione ed orario di lavoro. Il management ha affermato che la volontà aziendale è quella di confrontarsi sui contenuti del futuro contratto e che, solo al termine di un confronto complessivo, sarà possibile definire il recinto in cui queste regole debbano essere circoscritte. La delegazione ORSA Ferrovie, alla luce delle recenti vicende che hanno costretto la nostra Organizzazione al ricorso alla magistratura per partecipare alle trattative di rinnovo, ha tenuto a precisare la necessità di ricostruire un rapporto di fiducia tra le parti che permetta la ripresa di un confronto costruttivo. Per consentire un allineamento dei lavori di rinnovo con il tavolo delle altre organizzazioni, Italo ci ha fornito i testi sin qui delineati con le altre OOSS. Orsa Ferrovie si riserva di operare un’attenta valutazione delle bozze contrattuali che, ad una prima lettura, sembrano volere definire l’istituzione di una contrattazione su due livelli negoziali, ma non è chiaro quali siano i perimetri di intervento dell’uno e dell’altro livello. Quello che è certo è che, nei testi attuali, nulla appare che rimandi ai cardini (retributivi e non solo) contenuti nel contratto delle Attività Ferroviarie. . Per le ragioni esposte e dopo un confronto sul metodo per proseguire il confronto, le parti si sono aggiornate alle ore 10.00 del 23/05/2018.

 

ROMA, 18/05/2018

Le recenti dichiarazioni apparse sugli organi di stampa –attinenti al piano di emergenza neve- rilasciate dagli A.D. del Gruppo FSI e di RFI hanno interessato anche la società Trenitalia; a tal riguardo le considerevoli segnalazioni di prestazioni di lavoro oltre il limite contrattuale ed i profondi disagi gestionali subiti dai lavoratori dell’esercizio, rendono indispensabile comprendere le dinamiche nelle scelte aziendali in tema di soppressioni, cancellazioni programmate, cambi materiale e gestione del personale. Per tali ragioni vi chiediamo un urgente incontro

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Mancato rispetto delle direttive comunitarie e nazionali emanate da ERA e ANSF, in riferimento all’installazione di apparati di supervisione del macchinista, attrezzaggio ed efficienza delle apparecchiature di comunicazione Terra-Treno.

Su molti mezzi di trasporto ferroviario è in atto l’installazione di un sistema di controllo dell’attività del macchinista, impropriamente detto vigilante. Tale sistema è presente, o in fase di implementazione, su tutti i mezzi di trazione e vetture pilota delle varie imprese ferroviarie presenti sul territorio italiano. Come Organizzazione sindacale abbiamo più volte segnalato di ritenere tale appartato una scadente evoluzione del sistema Vacma e, a nostro avviso, non si può considerare che questo sistema di controllo dell’attività del macchinista abbia superato le criticità individuate dal gruppo di lavoro istituito con nota Ministeriale n°0036882 del 27 settembre 2006 e conseguente relazione depositata in data 10 ottobre 2006.

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OR.S.A. Ferrovie da mesi aveva denunciato l’inadempienza aziendale rispetto agli obblighi imposti dalla normativa in materia di “ferie”, disciplinata dall’art. 2109 del codice civile, dall’art. 10 del D.Lgs. n. 66/2003 (modificato dal D.Lgs. n. 213/2004) e dall’art. 30 del CCNL Mobilità/Area AF del 16‐12‐2016. Molti lavoratori avevano infatti segnalato, oltre alla cronica difficoltà nel fruire dei giorni di congedo a loro disposizione, che le giornate di ferie imputabili agli anni precedenti al 2018 erano scomparse dal sistema di riepilogo presente sul portale “linea diretta”. In data 10 gennaio 2018 la Segreteria Generale OR.S.A. – Ferrovie ha ribadito questa stortura al Responsabile delle Relazioni Industriali del Gruppo Delegato FSI estendendo la nota per conoscenza, a tutte le Strutture Regionali del Ministero del Lavoro. Inoltre per dare sostegno all’azione sindacale sono state assunte iniziative da parte dei singoli lavoratori a cui le strutture regionali OR.S.A. Ferrovie hanno fornito il pieno sostegno. Siamo venuti a conoscenza, che il Gruppo FS ha di fatto riconosciuto le anomalie rilevate dalla nostra Organizzazione, rendendo nuovamente visibili i congedi maturati dai singoli lavoratori negli anni precedenti al 2018. In questi giorni, infatti, così come richiesto da OR.S.A. Ferrovie con le richiamate note (in allegato), stanno ricomparendo a sistema le ferie maturate e non fruite negli anni precedenti da parte dei lavoratori del Gruppo FSI. Inoltre, è possibile verificare che rispetto a quanto avvenuto fino a tutto il 2017, i congedi non utilizzati negli anni precedenti sono stati ricompresi in un unico “contenitore” telematico, denominato “Ferie residue anno precedente”, con scadenza 31/12/9999. Attraverso questo nuovo sistema contabile, che avviene comunque nel rispetto di quanto prevede la legislazione attuale, è consentita ai lavoratori una pianificazione effettiva del loro diritto alle ferie, che finalmente non è subordinata a “scadenze”, spesso impossibili da rispettare esclusivamente a causa di esigenze produttive aziendali. La soluzione fin qui emersa va nella direzione auspicata da OR.S.A. Ferrovie ed appare finalmente utile a risolvere strutturalmente parte del più ampio problema che attiene al sistema di attribuzione e contabilizzazione dei congedi nel personale del Gruppo FSI.

Roma, 16/02/18 

In allegato l'informativa completa

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Nella giornata di ieri si è svolta la riunione per il pagamento del premio di risultato per l’anno 2018 e per i successivi anni 2019 e 2020. La proposta di accordo presentata dalla Società tiene in considerazione, come condizione essenziale all’erogazione del premio, la positività dell’EBITDA del Gruppo FSI, che non potrà essere inferiore del 20% rispetto al valore budget stimato per ciascun anno. Superato il primo sbarramento (EBITDA di Gruppo FSI), la ripartizione del montante – per singole Società – terrebbe in considerazione altri indicatori tra i quali: l’EBITDA delle Società del Gruppo F.S.I., qualità percepita, obiettivi delle Società (costi – ricavi – qualità prodotta). Infine, per la determinazione finale del premio da attribuire ad ogni singolo lavoratore, costituirebbero elemento di penalizzazione gli eventi da malattia (due eventi nell’anno comporterebbero il 25% di penalizzazione) e sanzioni disciplinari con sospensione dal servizio (altro 25% di decurtazione). OR.S.A. ha ritenuto inaccettabile la proposta della Società perché con siffatto sistema i lavoratori potranno subire decurtazioni per cause non dipendenti dal loro contributo professionale. A livello societario, ad esempio, il raggiungimento degli obiettivi è composto da diversi fattori non dipendenti dalla qualità del lavoro svolto dai lavoratori di F.S. In ultimo, ipotizzare di decurtare il premio del 25% ad un lavoratore che ha evidenziato nell’anno due eventi di malattia o che, magari per inconvenienti di esercizio, ha subito giornate di sospensione (che già producono una importante decurtazione stipendiale), significa non tenere conto delle particolarità professionali e ambientali del lavoro svolto dai ferrovieri. Per detti motivi abbiamo invitato la Società a riformulare la proposta in maniera inclusiva, eliminando i fattori che di fatto determinano un sistema a perdere, anziché premiante.

 

In allegato l'informativa ufficiale

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