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Nella giornata di ieri  si è  svolto  un  incontro  con  Italo  S.p.A.  sul  rinnovo  del  Contratto  Aziendale. In  premessa,  la delegazione  sindacale  dell’OR.S.A.  Ferrovie  ha  dichiarato  con  fermezza  che  il  contratto aziendale  di Italo  SpA  deve essere  il  Contratto  Aziendale  di  Confluenza  di secondo  livello  al  Contratto  della Mobilità Area  Attività Ferroviarie  del 16.12.2016.   Abbiamo  voluto  rimarcare  con  decisione  questa  posizione,  in  quanto  la  discussione  e  le  affermazioni dell’azienda, così  come   i  testi presentati  evidenziano  chiaramente  che  Italo  non  intende  adottare  il CCNL A.F.  quale  riferimento  del  Contratto  Collettivo  di primo  livello,  limitandosi  ad  includerne  alcune  parti  nel proprio. Non  vogliamo  che  si  ripetano

Nella giornata di ieri si è tenuto il previsto incontro con l’ANSF, nell’ambito del Protocollo Relazionale.

L’incontro ha visto una illustrazione da parte di ANSF focalizzata su un aggiornamento per quanto riguarda le Reti regionali interconnesse e su quelle isolate, sulle problematiche legate al sistema di blocco porte e lateralizzazione, su alcune risposte ai quesiti posti dalle OOSS e su una informativa a seguito degli incidenti di Caluso e Pioltello.

Sul versante delle reti regionali interconnesse vi è da registrare il rilascio dell’autorizzazione di sicurezza, in data 16 aprile 2018, a Ferrovie Nord, entro il corrente anno si aggiungeranno altri gestori infrastruttura. Invece, per quanto riguarda le reti regionali isolate, risulta attivato un gruppo di lavoro che deve elaborare una proposta tesa ad individuare regole di esercizio omogenee.

 

Con la riforma Fornero numerosi ferrovieri hanno visto allontanarsi il loro diritto alla pensione in misura significativa. In particolare, a differenza di altri fondi previdenziali, per alcuni dipendenti inseriti nel fondo speciale delle Ferrovie dello Stato il limite per ottenere la pensione di vecchiaia è passato da 58 a 67 anni di età anagrafica. Si evidenzia che, oltre a svolgere un’attività da sempre definita usurante, questi lavoratori sono assoggettati a visite periodiche di idoneità fisica, il cui difetto ne determina ricadute nel rapporto di lavoro. A sostegno della richiesta di modifica della riforma “Fornero” OR.S.A. Ferrovie ha proclamato diversi scioperi affinché, per alcune qualifiche ferroviarie -ovvero quelle utilizzate nell’ambito dell’esercizio ferroviario, siano previste condizioni più favorevoli di accesso alla quiescenza. Le azioni mitigative messe in atto dal precedente Governo ape social e lavoratori precoci non hanno in alcun caso interessato la categoria, in quanto le norme attuative le hanno rese inapplicabili per i ferrovieri. Peraltro, il processo di liberalizzazione del servizio ferroviario e la nascita di Imprese Ferroviarie di piccole/medie dimensioni, richiede salvaguardie occupazionali per quei lavoratori che, divenuti inidonei per riduzione dei requisiti fisici, sono a rischio licenziamento perché non più utilizzabili e non ricollocabili in altre mansioni.

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L’incontro è stato aperto dall’Amministratore Delegato di Mercitalia Rail, che ha esposto l’andamento economico dell’Impresa lamentando una flessione del traffico nazionale, per i primi 5 mesi del 2018, dovuta a diversi fattori tra i quali l’indisponibilità della rete, gli eventi climatici avversi e la difficoltà di traffico sulla rete ferroviaria francese. Per quanto riguarda gli ingressi dal mercato del lavoro ha informato che sono stati assunti 50 nuovi lavoratori e 40 sono in tirocinio. Altre 45 assunzioni verranno effettuate a giugno oltre all’invio di altre 20 persone a tirocinio. Per quanto riguarda

In data 05.06.2018 presso il deposito di Cervignano Smistamento, dopo quasi due anni di stallo delle relazioni industriali a livello territoriale, si è svolto un incontro tra le OO.SS. firmatarie, RSU e Mercitalia Rail. L'incontro è stato indetto per l'attivazione delle procedure di raffreddamento e conseguente dichiarazione di sciopero da parte di alcune OO.SS. firmatarie, integrate da una lettera sottoscritta in data 15.05.2018 dalla maggioranza delle RSU produzione 62. In seguito al confronto, si è giunti ad un accordo dove l'azienda si impegna a riprendere in maniera corretta le relazioni industriali, allegando al verbale sottoscritto la consistenza del  Personale (aggiornato al 30.04.2018) dell'Impianto Operativo e Impianto Territoriale FVG. Sono stati fissati in data 14.06.2018 due tavoli tecnici distinti per il Personale di macchina e di terra, al fine di trattare gli aspetti organizzativi, operativi e contrattuali delle figure professionali interessate. L'ORSA Ferrovie ha preso atto del verbale del 14.10.2016, chiedendo all'azienda di inoltrare opportuna comunicazione al Personale interessato a trasferimenti, dovuti alla chiusura dell'impianto di appartenenza (Pordenone, Casarsa, Udine e Gorizia). L'azienda ha preso l'impegno di liquidare le eventuali spettanze non pagate dopo aver effettuato gli opportuni accertamenti. Verrà stabilito un successivo incontro tra le parti per affrontare quanto emerso dai tavoli tecnici del giorno 14 p.v. 

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“ALLA RICERCA DELLE SOMIGLIANZE PERDUTE”

Si è svolto nella giornata di ieri il terzo incontro tra Italo Spa e la delegazione di Orsa Ferrovie per discutere del rinnovo contrattuale. Rispetto ai testi che ci sono stati consegnati abbiamo rilevato sensibili difformità rispetto a quanto contenuto nel contratto delle Attività ferroviarie che, per Orsa, rimane il testo di riferimento per regolare il futuro dei dipendenti della Società. In particolare, sono state avanzate dalla nostra Organizzazione una serie di osservazioni sulle norme che regolano:

malattia, trasferimenti individuali, ricollocazione personale inidoneo, allattamento e impianto disciplinare/sanzionatorio

Infatti, a nostro avviso, alcune disposizioni attualmente presenti nei testi, oltre a significare dei peggioramenti anche rispetto all’attuale contratto aziendale scaduto, comprimono diritti dei lavoratori che sono regolati dalla Legge. Solo a titolo esemplificativo, la riduzione dei tempi per la trasmissione del protocollo di un certificato medico per malattia, così come la riduzione di quelli utili per comunicare un’eventuale prosecuzione dell’evento morboso, rappresentano circostanze indubbiamente penalizzanti per tutti i lavoratori, soprattutto per coloro che sono impegnati su turni aciclici nelle 24 ore.

Si è svolto in data odierna il secondo incontro sulla trattativa per il rinnovo del contratto di Italo. Un percorso che, ci preme ricordare, è iniziato in ritardo rispetto alle altre Organizzazioni Sindacali, solo dopo una sentenza del Giudice del Lavoro di Roma. L'incontro che doveva permettere un allineamento del livello di contrattazione dei testi già trattati in questi mesi con le altre organizzazioni sindacali, si è preliminarmente soffermato sulla necessità di comprendere se Italo intenda addivenire alla costruzione di un suo contratto nazionale di primo livello o meno, poiché dai testi aziendali consegnati nel primo incontro è scritto in maniera chiara la volontà di costruire un contratto collettivo di primo livello e un contratto aziendale, da trattare esclusivamente con Italo. Pertanto è conclamata l’intenzione di Italo di non adottare il Contratto delle Attività Ferroviarie. Nel dibattito scaturito l’azienda ci ha informato che la problematica del CCNL di primo livello è emersa nella trattativa con le altre Organizzazioni Sindacali, quindi - per andare oltre nell’esposizione dei testi contrattuali - ha chiesto al sindacato tutto di rimandare tale discussione al temine di un percorso di studio e trattativa dei testi presentati. La delegazione di OR.S.A. ha accettato la richiesta di Italo con una precisazione, il contratto di riferimento deve essere il CCNL della Mobilità Area Attività Ferroviarie, tranne che con Italo non si riesca a concertare una normativa di primo livello migliorativa di quella attuale. Rispetto alla contrattazione aziendale OR.S.A. è disponibile ad una discussione di merito che intercetti le esigenze dei lavoratori e le necessità di sviluppo dell'azienda. Dopo questa prima fase di confronto, entrando nel merito dei testi consegnati, si è quindi convenuto di rimandare la discussione della Parte I " Sistema di Relazioni Industriali e diritti sindacali" con riferito al Capo I " Sistema di Relazioni Industriali" e Capo II "Diritti Sindacali". Rispetto all'articolato della Parte II " Politiche attive per l'occupazione", ORSA ha sollevato delle obiezioni rispetto alla flessibilizzazione del rapporto di lavoro a tempo parziale, annotate dai rappresentati dell'Azienda. Il confronto è stato sospeso all'articolo 23 (Telelavoro). I lavori del tavolo proseguiranno nel pomeriggio del 04 giugno. A latere dell'incontro le nostre RSA hanno lamentato con l'azienda il ritardo del pagamento del Super Premio, facendo notare che questo dovrebbe già essere stato erogato considerati gli ottimi risultati ottenuti da Italo S.p.A..

Roma 23 Maggio 2018

Si è svolta oggi, in osservanza alla sentenza del 6 maggio scorso (RG n. 11212/2018), la riunione con il management di Italo Spa sul rinnovo del contratto collettivo di lavoro. É stato per ORSA Ferrovie il primo ed interlocutorio incontro sul tema in quanto, in maniera discutibile, poi giudicata illegittima dal Tribunale di Roma, Italo aveva deciso di escludere ORSA Ferrovie e le relative RSA dal tavolo di trattativa. Dopo un necessario giro di presentazioni, la dirigenza ha ragguagliato la nostra delegazione sullo stato attuale del confronto, precisando che il percorso di negoziazione in corso da mesi con le altre sigle sindacali, non ha affrontato compiutamente i nodi cruciali del nuovo contratto, limitandosi a registrare solamente le reciproche posizioni su alcuni temi, con particolare riferimento a retribuzione ed orario di lavoro. Il management ha affermato che la volontà aziendale è quella di confrontarsi sui contenuti del futuro contratto e che, solo al termine di un confronto complessivo, sarà possibile definire il recinto in cui queste regole debbano essere circoscritte. La delegazione ORSA Ferrovie, alla luce delle recenti vicende che hanno costretto la nostra Organizzazione al ricorso alla magistratura per partecipare alle trattative di rinnovo, ha tenuto a precisare la necessità di ricostruire un rapporto di fiducia tra le parti che permetta la ripresa di un confronto costruttivo. Per consentire un allineamento dei lavori di rinnovo con il tavolo delle altre organizzazioni, Italo ci ha fornito i testi sin qui delineati con le altre OOSS. Orsa Ferrovie si riserva di operare un’attenta valutazione delle bozze contrattuali che, ad una prima lettura, sembrano volere definire l’istituzione di una contrattazione su due livelli negoziali, ma non è chiaro quali siano i perimetri di intervento dell’uno e dell’altro livello. Quello che è certo è che, nei testi attuali, nulla appare che rimandi ai cardini (retributivi e non solo) contenuti nel contratto delle Attività Ferroviarie. . Per le ragioni esposte e dopo un confronto sul metodo per proseguire il confronto, le parti si sono aggiornate alle ore 10.00 del 23/05/2018.

 

ROMA, 18/05/2018

Le recenti dichiarazioni apparse sugli organi di stampa –attinenti al piano di emergenza neve- rilasciate dagli A.D. del Gruppo FSI e di RFI hanno interessato anche la società Trenitalia; a tal riguardo le considerevoli segnalazioni di prestazioni di lavoro oltre il limite contrattuale ed i profondi disagi gestionali subiti dai lavoratori dell’esercizio, rendono indispensabile comprendere le dinamiche nelle scelte aziendali in tema di soppressioni, cancellazioni programmate, cambi materiale e gestione del personale. Per tali ragioni vi chiediamo un urgente incontro

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