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Ferrovie: ad Alessandria l'agente unico non basta 
VENERDÌ 03 GIUGNO 2011 09:15

http://www.trasporti-italia.com/treno/ferrovie-agente-unico-668.html

Più di un’ora per il soccorso al macchinista unico di un treno sulla tratta ferroviaria Valenza-Valmadonna, in provincia di Alessandria. E’ quanto è  emerso dal processo a Laurent Pascal Gregorio, componente della Direzione Regionale Piemonte di Trenitalia, imputato di non aver assicurato idonee ed effettive procedure per il pronto intervento e la gestione della circolazione sotto la galleria tra le stazioni di Valenza e Valmadonna. Sessanacinque minuti sono troppi per far arrivare un’ambulanza in caso di malore del macchinista, ma sul posto non esiste una strada percorribile. Adesso si può usare il telefonino, perché prima, sotto la galleria, non c’era nemmeno campo. Da qui, la decisione del giudice Aldo Tirone di far risalire sui treni il secondo macchinista, cosa a cui le Fs dovevano provvedere entro il settembre del 2008 pena il sequestro della linea. Poiché neanche il Ministero dei Trasporti, pure investito della questione, ha preso provvedimenti, Tirone ha concesso a Trenitalia una proroga fino al 14 novembre.

La vicenda di Alessandria ripropone il tema dell’agente unico sui treni, un provvedimento che soltanto Mauro Moretti, l’attuale amministratore delegato delle Fs, è riuscito a concretizzare dopo anni di trattative con i sindacati. Gli avanzati sistemi di sicurezza e di controllo della marcia dei treni consentono oggi, almeno per determinate tipologie di convogli circolanti su determinate linee appositamente individuate attrezzate, di sollevare il secondo agente di macchina dal suo incarico. Rimangono però delle zone d’ombra che non rendono giustizia alla storica figura dell’aiuto-macchinista, dizione oggi in disuso. Secondo in cabina sì ma non sottoposto (l’abilitazione professionale è identica a quella del primo agente), il secondo di macchina deve anch’egli vigilare insieme al collega, nel pieno e vero significato della parola. Deve essere pronto, durante la corsa del treno, a captare l’approssimarsi degli eventi, a intuire e non subire, i possibili sviluppi di una situazione, a valutarne le implicazioni e le probabili conseguenze e a trarne le linee di comportamento più opportune. La condotta di un treno impone di per sé un’attentissima osservazione per comprendere i segni premonitori di ciò che avviene e trarre da questi le indicazioni utili alle azioni da compiere nel rispetto dell’incolumità dei passeggeri, oltre che della propria. Stando al regolamento, l’improvvisa mancanza o il malore del macchinista che non possa essere sostituito deve considerarsi come caso di guasto di locomotiva per cui occorre soccorso. Se il fatto avviene in linea, il treno può essere condotto fino alla prossima stazione dall’aiuto macchinista di qualifica, purché questi si dichiari capace di farlo, coadiuvato da un agente del treno in eventuali mansioni di fatica (Art. 41 Istruzione per il Personale di Condotta delle Locomotive). E se “l’aiuto macchinista di qualifica” non c’è?

Vincenzo Foti 



 

 

  
 
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MAGGIO 2011

NUOVO CCNL AF >>>> PROPOSTE AZIENDALI
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Il file contiene tutti i documenti consegnati finora ai sindacati.
Ultimo aggiornamento del 06-06-2011
09-03-2011
02-05-2011
05-05-2011
10-05-2011
13-05-2011
19-05-2011
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30-05-2011
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21-07-2011


 
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 CONGRESSO NAZIONALE Or.S.A. MACCHINISTI UNITI

Castro Marina (Lecce) 22-23-24 marzo 2011 

Relazione Coordinatori Nazionali Esecutivi OrSA Macchinisti Uniti leggi QUI

DOCUMENTO FINALE
 

Il Congresso Nazionale Or.S.A Macchinisti Uniti, riunito a Castro Marina (Lecce) il 22, 23, 24 marzo 2011, ha esaminato il particolare momento che la categoria sta affrontando nel Gruppo FS e nelle aziende private esercenti il trasporto Ferroviario. 

Gli accordi sottoscritti nel Gruppo FS il 15 maggio 2009 (introduzione dell’equipaggio ad agente solo), 11 ottobre 2010 (IVU), 17 novembre 2010 (agente solo e polifunzionalità Cargo), sono stati condivisi dalle altre OS senza alcun elemento di garanzia (come ad esempio il soccorso), senza concreti miglioramenti e concedendo finanche, con l’introduzione di IVU, il ricatto individuale del lavoratore nonché la rinuncia al controllo collettivo dei turni di lavoro.

La conflittualità emersa a seguito di tali accordi, non sottoscritti da Or.S.A, ha provocato vere e proprie rappresaglie disciplinari da parte di Trenitalia, con sanzioni generalizzate e provvedimenti sproporzionati al solo scopo di intimidire i lavoratori.

 Il Congresso, nel condannare tali comportamenti, ritiene doveroso sostenere, con opportuni  strumenti di tutela, i lavoratori destinatari delle sanzioni. 

In relazione ai turni individuali assistiamo ad una strategia aziendale di graduale ampliamento del progetto IVU Rail, con la complicità del restante fronte sindacale.

 Tuttavia,  dopo Frecciarossa e Frecciargento, il progetto IVU Rail sta oggi trovando la ferma opposizione dei colleghi della Sardegna, impegnati in una vertenza che deve essere sostenuta e raccordata con quella nazionale. Basti pensare che sono in fase di avvio i turni individuali anche in altre regioni. 

Sugli accordi siglati nell’ultimo anno in FS sono note le posizioni assunte da Or.S.A e altrettanto note le diverse scelte del restante fronte sindacale.  Ciò è confermato dal fatto che la nostra categoria è ancora impegnata in questa difficile vertenza contro i pesanti effetti di tali accordi che hanno determinato infatti l’allargamento del fronte della protesta aggiungendo al personale dei treni (PdM e PdB) anche il personale di terra Cargo.

 Le proteste stanno assumendo una dimensione ben più ampia di quanto si pensa.

 Il Contratto Unico della Mobilità, strumento nato per evitare il dumping contrattuale e salvaguardare condizioni normative ed economiche del personale, a fronte delle recenti involuzioni,  rischia di non essere adeguato al fine di tutelare le condizioni di lavoro e di vita del personale di macchina.

Infatti, le regole sull’orario e sul salario verrebbero contrattate non soltanto in due distinti CCNL (Attività ferroviarie e AutoFerro), ma persino in una serie di molteplici contratti aziendali attribuendone valenza Nazionale alla stregua di un CCNL.

Si apre così un ventaglio di ipotesi contrattuali non più controllabili: è il caso di NTV e di TLN, ma anche di RTC, SBB, DB Schenker, ecc.. Uno scenario in controtendenza rispetto agli obbiettivi del Contratto della Mobilità.

Assolutamente irrilevante il fatto di avere in taluni contratti alcuni capitoli comuni, proprio in virtù della loro assoluta ininfluenza sul costo del lavoro (relazioni industriali, diritti sindacali, modalità di assunzione, ecc.).

In questa moltitudine di accordi nazionali e di contratti aziendali, le diverse strutture del salario e soprattutto le diverse regole di orario non solo penalizzano tutti i lavoratori ma verosimilmente colpiscono pesantemente il personale dei treni ed, in particolare, i macchinisti, con prestazioni giornaliere, tempi di condotta, servizi notturni e tempi di riposo assolutamente inaccettabili.

        Il Congresso Nazionale denuncia una situazione, rispetto alle proposte datoriali, che vede le posizioni del restante fronte sindacale passive senza pretendere, come riferimento contrattuale, le condizioni di lavoro oggi adottate in FS; ciò è in contrasto con quanto deciso dall’Assemblea Unitaria dei Delegati del 21 febbraio 2008 che approvò le Linee Guida del Contratto Unico della Mobilità.

        Esiste il concreto rischio che la sottoscrizione di simili contratti nazionali aziendali nel legittimare situazioni di vero e proprio dumping contrattuale, costituiscano, sia una voragine nel Contratto della mobilità (e nel confronto sul rinnovo dei CCNL dell’attività Ferroviarie e dell’AutoFerro) sia un dissolvimento delle aspettative di tutti quei lavoratori delle imprese esterne a FS, con conseguente effetto trascinamento al ribasso per tutti i lavoratori.   

        Per la loro portata, sono di particolare rilievo i confronti negoziali in TLN e NTV. A tal proposito,  il Congresso esprime il massimo sostegno ai colleghi dell’Or.S.A Lombardia ne apprezza l’efficace azione di coinvolgimento dei lavoratori con assemblee e raccolta firme per rivendicare l’applicazione del CCNL dell’attività ferroviarie all’interno della società TLN (futura TRENORD). Una posizione che va gestita e sostenuta a livello nazionale dall’intera struttura Or.S.A. Ferrovie e su cui il Congresso impegna l’intero Coordinamento Nazionale. Il contesto complessivo è aggravato dal disimpegno economico del Governo che, rispetto alle risorse programmate per il trasporto pubblico, non ha reperito la copertura economica per il TPL e ancor meno  quella necessaria per onorare i contratti di servizio regionali e poter quindi assicurare il finanziamento del trasporto di media e lunga percorrenza,  il cosiddetto servizio universale.

        Le conseguenze colpiscono maggiormente le aree geografiche e le fasce sociali più deboli del paese con inevitabili e drammatici contraccolpi occupazionali.

Non meno rilevanti sono gli effetti delle scelte politiche e aziendali sul trasporto “Cargo”;  scelte che dirottano il traffico merci dalla rotaia alla gomma, con  imprese ferroviarie che tagliano i costi peggiorando le condizioni di lavoro. In tale condizioni si rileva un incomprensibile atteggiamento di Trenitalia che lamenta costi eccessivi del personale e, contemporaneamente, rinuncia alle possibili economie di scala di una grande impresa dismettendo costantemente l’attività di Cargo sul territorio.

        Le recenti dichiarazioni dell’amministratore delegato mostrano le intenzioni del Gruppo FS orientato ad investire in partecipazioni societarie di imprese controllate nella quali il costo del lavoro è notevolmente inferiore per la totale assenza di diritti e condizioni normative assolutamente gravose. Questa politica mostra un deliberato progetto di dismissione del ruolo sociale del trasporto merci ferroviario in danno del sistema logistico del paese, delle condizioni ambientali e, inevitabilmente, dei lavoratori posti sotto ricatto.   

         Le regole restrittive sul diritto di sciopero, le comandate sui servizi minimi, le continue “precettazioni” ministeriali, nonché le scorrettezze aziendali, depotenziano anche gli scioperi partecipati rendendo complicate soluzioni alternative rispetto agli accordi al ribasso siglati da chi è disposto a fare “la sponda“ alla società. La soluzione è sostanzialmente realizzabile solo con un maggior coinvolgimento della categoria, essendo appunto sbagliato credere che lo sciopero sia un’arma depotenziata;  tutt’altro, se è vero infatti che esso produce meno effetti è altrettanto vero che le elevate aspettative della società civile lo rendono potenzialmente più efficace rispetto al passato. 

          In una simile condizione è necessario contrastare le ipotesi legislative riguardanti ulteriori compressioni sul diritto di sciopero.

          In uno scenario di attuale deregolamentazione non è accettabile peraltro che un impianto di normative comunitarie, già al massimo ribasso per tutti i lavoratori, vengano estese anche a lavorazioni particolari come quelle a cui è sottoposto il personale dei treni e, in particolare, il personale di macchina.          

          Ancor meno accettabile credere che lievi correttivi possano compensare grandi differenze rispetto alla gravosità del lavoro, all’aciclicità dei turni, all’attenzione richiesta, alla responsabilità penale, civile e disciplinare.

          Il Congresso, nell’ambito delle varie imprese di trasporto, impegna il Coordinamento Nazionale a perseguire una politica di convergenza per la tutela del lavoro, il miglioramento dei livelli di sicurezza e le condizioni di tutti i macchinisti.

Alla necessità di rivedere la struttura del salario, pesantemente condizionata dalla trasferta e penalizzante ai fini previdenziali e reddituali in caso di assenza, nelle varie imprese di trasporto Cargo esistono pesanti condizioni dei regimi di orario che hanno portato ad una diffusa conflittualità.

           A tal proposito il Congresso impegna il Coordinamento Nazionale a far  convergere tali vertenze in una azione di tutto il personale di macchina italiano anche per giungere ad una definizione legislativa sui limiti massimi dell’orario di lavoro del pdm, i cui riferimenti non possono essere ascritti a insostenibili parametri definiti dalle direttive comunitarie.

           Gli stessi obblighi previsti dal DLgs 81/2008, in materia di Verifica di assenza di condizioni di alcol dipendenza e di assunzione di sostanze psicotrope e stupefacenti per le mansioni di sicurezza, collidono con l’attuale utilizzazione dei macchinisti. Alla giusta pretesa di totale e  assoluta assenza di dipendenza da alcol e droghe non corrisponde la medesima attenzione per la efficienza psico-fisica del lavoratore, minata per contro, da assurdi ritmi di lavoro.

L’atipicità dei turni, l’ampiezza e la particolarità degli orari nonché l’attenzione e la responsabilità richiesta durante il lavoro per garantire la totale sicurezza del servizio e degli utenti, necessitano di adeguate regole di orario al fine di salvaguardare quella efficienza fisica in nome della quale si attuano controlli che sconfinano nella vita privata e personale dei singoli lavoratori.

            A tutto ciò vanno ad aggiungersi analisi superficiali e sommarie degli effetti dello stress da lavoro correlato a cui, peraltro, riteniamo sia particolarmente esposta la nostra categoria.  Inverosimili appaiono le risultanze delle analisi delle imprese, che qualificano come     rischio basso“ lo stress da lavoro correlato dei macchinisti. Su questo tema l’organizzazione è impegnata a sensibilizzare le competenti strutture.   

             La particolarità del momento impone una riflessione comune di tutti i macchinisti (FS, AutoFerro, imprese private) che verrà promossa in una apposita conferenza del settore nella quale discutere gli sviluppi organizzativi e rivendicativi, ponendo al centro le criticità connesse all’orario di lavoro e la necessaria soluzione legislativa.

              A fronte di tale quadro, l’Or.S.A Macchinisti Uniti è impegnata a ricercare la massima aggregazione dei lavoratori sui temi trattati, poiché,  solo attraverso vertenze ampiamente partecipate si spostano gli equilibri negoziali e le inerzie sindacali, troppo spesso incuranti delle esigenze di chi lavora.

                  

              Or.S.A Macchinisti Uniti si attiverà in tutte le sedi negoziali, politiche e legislative affinché si giunga ad un adeguato miglioramento delle condizioni economiche,  normative e, più in generale, della qualità della vita di tutti i macchinisti italiani.

 

Castro Marina (Lecce)  24-03-2011


  


http://temi.repubblica.it/micromega-online/i-pericoli-dei-treni-condotti-da-un-solo-macchinista/?h=0
Cara MicroMega - Gli interventi dei lettori
I pericoli dei treni condotti da un solo macchinista

Ogni tanto la carta stampata e la televisione si sono occupati degli endemici problemi in cui versa il Trasporto Ferroviario Italiano. Ho visto delle trasmissioni televisive in cui conduttrici/conduttori ponevano domande specifiche ai loro ospiti su treni sporchi, treni soppressi, treni poco puntuali, liberalizzazione, concorrenza per un miglior servizio, Alta Velocità, ecc. Non ho mai sentito un giornalista porre ai responsabili delle Imprese Ferroviarie italiane le seguenti domande:

È vero che moltissimi treni vengono condotti da un macchinista unico/solo?

La nuova impresa ferroviaria Ntv farà condurre i suoi treni ad alta velocità da un macchinista solo?

Purtroppo i giornalisti alcune volte si distraggono, non so perché.

È successo a Lilli Gruber, credo nel 2009, invitando l’Amministratore Delegato del Gruppo FS spa Mauro Moretti.

A Fabio Fazio, invitando l’industriale illuminato Montezemolo.

Alla conduttrice di Effetto Domino su LA7, invitando di nuovo l’AD Moretti.

A dir la verità Lilli Gruber, se non ricordo male, fece una domanda a Moretti: ma se il "macchinista solo" si sentisse male? Moretti rispose: il treno si ferma!

È vero, il treno si fermerà prima o poi senza pregiudicare la sicurezza dei viaggiatori. Moretti però non ha detto niente rispetto alle modalità e alla necessaria tempestività del soccorso al "macchinista solo".
Pongo le seguenti domande:

Se un "macchinista solo" durante la condotta del treno fosse colto da malore improvviso in una galleria, su un viadotto, su linee ferroviarie inaccessibili alle auto, ecc., come verrebbe soccorso e in quanto tempo?

Se ci fosse la concomitanza del malore del "macchinista solo" e del malore di qualche viaggiatore in tali circostanze come si organizza il soccorso?

Se ci fosse la concomitanza del malore del "macchinista solo" e un’avaria alla locomotiva in galleria, su un viadotto, ecc., il capotreno che non sa né condurre il treno né operare sul Mezzo di Trazione, come gestirebbe il tutto e magari anche eventuali crisi di panico dei viaggiatori?
Naturalmente le Imprese Ferroviarie Italiane avranno delle procedure operative per assicurare il pronto soccorso ai viaggiatori. 

Trenitalia, ad esempio, in un documento scrive: “[…] l’organizzazione del pronto soccorso sui treni prevista per i lavoratori è funzionale anche per le disposizioni sull’assistenza del viaggiatore […]. A ciò si aggiunge che, tra le potenzialità che il sistema offre, è del tutto evidente quello di poter garantire al massimo la tempestività degli interventi di pronto soccorso: il treno, pur mantenendo il proprio percorso, trasporta la persona che ha necessità di soccorso medico verso il mezzo di soccorso pubblico contribuendo, di conseguenza, ad abbreviare i tempi necessari per l’intervento sanitario di emergenza […]”.

Condivido quanto scritto da Trenitalia, a proposito del pronto soccorso al cliente/viaggiatore e al capotreno.

Il treno, condotto da una figura professionale altamente qualificata (macchinista), potrebbe arrivare in qualsiasi stazione più idonea al mezzo di soccorso pubblico per un tempestivo intervento sanitario. La stazione più idonea potrebbe anche non essere la stazione più vicina al punto della linea ferroviaria dove si è verificato il malore della persona che ha necessità di soccorso medico. In siffatte condizioni si garantirebbe in modo inequivocabile la “Tempestività dell’intervento sanitario”.  Si può dunque dire che fino a quando il "macchinista solo" sta bene in cabina di guida la tempestività dell’intervento sanitario sarà comunque assicurata.
Che succederebbe al Sistema se quel "macchinista solo" sul treno dovesse avere un malore improvviso?
Domanda che tutti i soggetti deputati alla Prevenzione Aziendale dovrebbero porsi.

Nel dicembre 2010, su Rainews24, ho ascoltato e visto il discorso del segretario del Pd Pier Luigi Bersani a piazza S. Giovanni a Roma.
Dopo circa 16 minuti l’on. Bersani si è interrotto dicendo: “scusate”.
Una persona si era sentita male sotto il palco e in circa 3 minuti è stata soccorsa dagli addetti del 118. Prima di riprendere il discorso, il segretario del Pd disse: “va bene, pare si sia risolto per fortuna. Meno male, meno male”.
Spero si sia trattato di un malore passeggero; la “tempestività del Pronto Soccorso”, in qualsiasi situazione ci si trovi, è molto importante! È un valore. 
Del resto il Legislatore ha già fornito importanti indirizzi attraverso l’emanazione del Comunicato n° 87 della Presidenza del Consiglio dei Ministri relativo al DPR 27 marzo 1992, "Atto di indirizzo e coordinamento alle regioni per la determinazione dei livelli di assistenza sanitaria di emergenza".
In tale documento viene stabilito: “[…] il soccorso sanitario primario […] dovrà estrinsecarsi in un periodo di tempo non superiore agli 8 minuti per gli interventi in area urbana e di 20 minuti per le zone extra-urbane”.

Nel novembre 2007 l’Università di Urbino ha presentato uno studio sull’applicazione del D.M. n. 388/2003 al personale a bordo treno.
In questo convegno ha preso la parola anche il dr. Beniamino Deidda, attuale Procuratore Generale di Firenze.
Alla fine del suo intervento il dr. Beniamino Deidda concluse: “In conclusione mi pare che possano essere condivise le osservazioni contenute nella ricerca, soprattutto per quanto riguarda la stretta connessione esistente tra l’organizzazione del servizio di trasporto ferroviario e il rispetto dei requisiti minimi stabiliti per il pronto soccorso al personale e ai passeggeri. Credo anche che sia giusto aggiungere che l’eventuale istituzione dell’agente unico, nella presente organizzazione del servizio di trasporto, non è compatibile con le esigenze del soccorso individuate dall’art. 15 del D. 626. Questo non significa che non siano possibili altri accorgimenti organizzativi che, pur prevedendo l’agente unico, siano compatibili con le esigenze di tutela dei lavoratori previste dalla legge. Ma questa, naturalmente, è un’altra storia”.

L’accorgimento organizzativo, cui fa riferimento il dr. Deidda, a modesto parere di un vecchio macchinista che conduce treni da più di 29 anni, potrebbe essere quello di avere sul treno un equipaggio polifunzionale.
Un equipaggio che dovrebbe essere professionalmente formato sia per condurre il treno, che per dare assistenza alla clientela.
Un equipaggio interscambiabile che possa affrontare con professionalità tutte le criticità che potrebbero verificarsi durante il percorso del treno.
Il Legislatore, se veramente ha a cuore la sicurezza di tutti, dei lavoratori che operano sul treno e dei passeggeri, nel processo di liberalizzazione del trasporto ferroviario avrebbe dovuto imporre anche l’equipaggio polifunzionale.
Ciò in coerenza con l’adempimento datoriale dell’obbligo di sicurezza della prestazione di lavoro (Cass. Sez. unite – sent. 5163 del 4 marzo 2009).

Per quanto su esposto è evidente che l’attuale organizzazione del lavoro sui treni condotti da un "macchinista solo" risulterebbe potenzialmente pericolosa, sia per gli operatori a bordo treno, che per i viaggiatori. 
I macchinisti e i loro rappresentanti sindacali, operano giorno per giorno con senno e ponderatezza.
Vorrebbero, come tantissimi lavoratori, una legge sulla rappresentanza sindacale e decidere in prima persona su accordi sindacali che mettono in discussione diritti indisponibili. L’esigenza di avere un unico macchinista alla condotta del treno è dettata dalla necessità di avere più concorrenza?
Di dare alle Imprese Ferroviarie, sia pubbliche che private, più competitività?
Le regole della concorrenza e della competitività possono “forzare” diritti inalienabili e indisponibili?

Qui non si tratta di essere i custodi del Tempio, di difendere privilegi inesistenti.
Si tratta dell’inalienabile diritto alla salute di ogni "macchinista solo" durante l’attività lavorativa che, nella fattispecie, diventa inevitabilmente un diritto collettivo.

Grazie per avermi dato questa possibilità di rompere questo muro di gomma per una Liberaldemocratica Informazione.

Un macchinista ferroviere di gucciniana memoria

(5 marzo 2011) 


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27 SETTEMBRE 2011 INCIDENTE VENTIMIGLIA - Dalmasso Nicola - Operaio RFI
27-09-2011_Ventimiglia_Infortunio Mortale Operaio RFI
28-09-2011_Attività Manutenzione Infrastruttura

17 GENNAIO 2011 INCIDENTE DI MESSINA - Micali Antonino - Operaio RFI

17-01-2011 Comunicato Unitario Incidente di Messina
 

18-01-2011 Sciopero Sicurezza Dieci Minuti
18-01-2011 Richiesta Iniziative Incidente Messina

19-01-2011 45 Vittime Morti Bianche in Ferrovia

27 GENNAIO 2011 INCIDENTE DI POLICORO - Costanzo Carmine - Operario Ditta Appaltatrice
27-01-2011 Comunicato Unitario Incidente Policoro (Basilicata)

11 FEBBRAIO 2011 FRANCAVILLA FONTANA - Passaggio a livello chiuso con Autocisterna all'interno

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Si è sfiorata la tragedia nel primo pomeriggio a Francavilla Fontana a causa di un incidente ferroviario verificatosi sulla tratta Brindisi - Taranto. Il fatto è accaduto poco dopo le ore 14 in contrada Fontanelle, a poche decine di metri dal centro di carico intermodale. Un'autocisterna della "IP", fortunatamente in quel momento priva di carburante nel vano di carico, ha provato ad attraversare i binari mentre i segnali semaforici già segnalavano la imminente chiusura del passaggio a livello. Sta di fatto che le sbarre di sono abbassate ed il mezzo pesante è rimasto all'interno. L'autista si è reso conto di ciò che sarebbe potuto accadere ed ha tentato di passare anche a costo di sfondare la sbarra. Secondo la versione fornita dallo stesso conducente, il motore si è inchiodato. A quel punto è sceso dall'autocisterna ed ha tentato di dare l'allarme ma nel frattempo dal lungo rettilineo è sbucato il treno regionale Brindisi - Taranto. Il macchinista si è reso conto troppo tardi della presenza del mezzo e quindi l'impatto è stato inevitabile, con il vano cisterna che è stato sbalzato diverse decine di metri più avanti. Per fortuna il treno è rimasto sui binari e quindi tra i passeggeri non ci sono stati feriti. Soltanto due donne sono state soccorse, una di 57 anni e l'altra di 36, ma si è trattato più che altro dello spavento per ciò che sarebbe potuto accadere. Nel frattempo, gli occupanti del treno sono stati fatti scendere e trasportati a Taranto.
 

Domanda: Possibile che non esistano pulsanti / leve o altri aggeggi per chiudere i segnali al treno? 


06 MARZO 2011 STRAGE DI VIAREGGIO:
"ANCORA IN MARCIA!" PARTE LESA NEL PROCESSO PER LA STRAGE DI VIAREGGIO.


                             ancora

IN MARCIA !
GIORNALE DI CULTURA, TECNICA E INFORMAZIONE POLITICO SINDACALE, DAL 1908
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STRAGE VIAREGGIO: “ANCORA IN MARCIA !” PARTE OFFESA
  OGGI A LUCCA PER INCIDENTE PROBATORIO

 
  OGGI SIAMO A  LUCCA, CON I NOSTRI TECNICI DI FIDUCIA
 PER PRESENZIARE ALLA PRIMA UDIENZA DEDICATA ALL'INCIDENTE PROBATORIO

IL NOSTRO LEGALE, ELISA BONCIANI, HA PRESENTATO L'ATTO
FORMALE CON CUI LA RIVISTA SI E' COSTITUITA  COME
PARTE LESA
  NEL PROCESSO PER LA STRAGE DI VIAREGGIO

I MACCHINISTI, E TUTTI I FERROVIERI, HANNO CORSO IL RISCHIO DI ESSERE
COINVOLTI SIA NEL DISASTRO DI VIAREGGIO CHE IN TUTTI GLI EPISODI IN CUI
NON SONO RISPETTATE LE NORME A TUTELA DELLA SICUREZZA DELLA CIRCOLAZIONE

CONTINUEREMO A SEGUIRE E SOSTENERE LA BATTAGLIA DEI FAMILIARI
DELLE VITTIME E DEI CITTADINI DI VIAREGGIO ANCHE NEL PROCESSO:
PER OTTENERE, OLTRE A VERITA' E GIUSTIZA, ANCHE PIU' SICUREZZA PER TUTTI

-------------------------
 
(ANSA) - VIAREGGIO (LUCCA), 6 MAR - «Anche noi saremo presenti domani a Lucca per l'incidente probatorio, come parte lesa, nel processo per la strage di Viareggio». È quanto annunciano, in una nota, i macchinisti della rivista «ancora in Marcia», fondata ed autogestita direttamente dai ferrovieri dal 1908. Nei giorni scorsi, prosegue la nota, «il nostro avvocato, Elisa Bonciani, rispondendo all'avviso per pubblico proclama emanato dalla procura di Lucca, ha depositato presso tribunale di Lucca l'atto formale per la nostra costituzione in giudizio come parte offesa». «La rivista - spiegano i ferrovieri - riunisce da oltre un secolo un collettivo di lavoratori che oltre ad occuparsi delle condizioni di lavoro specifiche dei macchinisti, dal punto di vista tecnico e sindacale, seguono e difendono la sicurezza dell'esercizio ferroviario. La rivista ha seguito e partecipato con campagne di informazione e divulgazione tecnica tutti gli incidenti e i disastri ferroviari avvenuti in Italia. Lo stesso è accaduto con la strage di Viareggio alla quale ha dedicato particolare attenzione, sia per l'assoluta gravità che per il coinvolgimento di normali cittadini esterni al mondo ferroviario».(ANSA). 06-MAR-11 17:34 



 SCIOPERI
 

25 MARZO 2013 SCIOPERO NAZIONALE ORSA MACCHINISTI UNITI
17-03-2013 Prot. 34 Norme Tecniche Sciopero 25 marzo 2013


21-22 GIUGNO 2012 SCIOPERO NAZIONALE CONFEDERAZIONE ORSA
 
11-06-2012 Prot. 058 OSG Proclamazione Sciopero Generale 22 giugno 2012
11-06-2012 Prot. 047 OST Adesione Or.S.A. Trasporti a Sciopero Naz.le 22.06.2012
12-06-2012 Orsa Trasporti Sciopero Generale 22.06.2012
12-06-2012 Comunicato stampa Or.S.A. su sciopero 22 giugno 2012
12-06-2012 Prot. 161 OSF Norme Tecniche Sciopero FS 21-22 giugno 2012
17-06-2012 Prot. 024 OrSA MU Norme Tecniche Sciopero 1 ora 22 giugno 2012
18-06-2012 Commssione di Garanzia su Sciopero Generale 22 giugno 2012
19-06-2012 Trenitalia Sciopero Nazionale OrSA 21+22-06-2012 Circolazione treni Emilia Romagna e Pellegrinaggi
19-06-2012 Prot. 049 OST Esclusioni Sciopero 22 giugno 2012
19-06-2012 Prot. 062 OSG Esclusione Emilia Romagna da Sciopero 21+22 giugno 2012
20-06-2012 Prot. 051 OST Esclusione Settore Ferrovie da Sciopero Generale OrSA 22 giugno 2012
20-06-2012 Comunicato stampa Or.S.A. Ferrovie Sospensione Sciopero 22 giugno 2012

 

13-04-2012 Volantino OST Sciopero 19-22 Aprile 2012
17-04-2012_Prot. 134 Elenco Treni Garantiti Orario in vigore da 11 dicembre 2011
17-04-2012_Prot. 135 Risposta a Trenitalia Norme Tecniche Sciopero 20-21-22 aprile 2012 e Nota Treni Pellegrini
01-12-2011_FS Nuovo Orario 2012 - Elenco Treni da Garantire in Caso di Sciopero
14-12-2011_Nota a FS su Treni Garantiti in caso di Sciopero nuovo orario 2012
Treni a L.P. Garantiti in caso di Sciopero - L'Or.S.A. non garantirà i treni asteriscati della tabella A
19-04-2012 Prot. 137 Integrazione Norme Tecniche del  4 Aprile 2012
19-04-2012 Prot. 57 Comandate su Sciopero Personale CARGO Friuli Venezia Giulia
19-04-2012 OST I Trasporti si Fermano. Proclamati da Or.S.A. 3 giorni di Sciopero
19-04-2012 OSF E' una Battaglia Dura, ma va Combattuta!!
19-04-2012 Volantino OrSA MU Sciopero
20-04-2012 Comunicato OrSA MU Sciopero Cargo
20-04-2012 ore 20.00 OST Comunicato Stampa Sciopero TPL
22-04-2012 Comunicato OrSA MU 14,30 - Altissima la Partecipazione allo Sciopero
22-04-2012 ore 17.00 I Treni sono Fermi. Governo e Aziende Riflettano
22-04-2012 OrSA MU Comunicato di Fine Sciopero


SCIOPERO PdM 29-30 marzo 2012 e 31 marzo - 01 aprile 2012 >>>> Cargo, TMR, PAX
 
02-03-2012 Prot. 054 OSF Proclamazione Sciopero PdM 29-30-31 Marzo e 01 Aprile 2012
15-03-2012 Prot. 094 OSF Revoca Sciopero PdM 29-30-31 Marzo 2012 e 01 Aprile 2012


26-27 GENNAIO 2012 > SCIOPERO GENERALE CONFEDERAZIONE ORSA CONTRO MANOVRA MONTI

 

 
SCIOPERO ORSA NAZIONALE GRUPPO FS E TRENORD >>>> 25-26-27 novembre 2011
2011-09-22_Prot. 179 Proclamazione Sciopero 25-26-27 novembre 2011
2011-09-22_Prot. 181 Rinnovo ed Integrazione Procedure di Raffreddamento
2011-10-10_Prot. 194 Comunicazione a Confederali e Commissione di Garanzia
2011-10-14_Prot. 197 Sospensione Sciopero 25-26-27 novembre 2011
2011-10-14_Prot. 198 Sospensione Sciopero e Nuovi Componenti Esecutivo Or.S.A. Ferrovie
2011-10-22_Prot. 208 Proclamazione Sciopero 25-26-27 novembre 2011
24-10-2011_Volantino CCNL Mobilità
2011-11-14_Comunicato Or.S.A. Ferrovie Sciopero 25-26-27 novembre 2011
2011-11-15_Prot. 239 Norme Tecniche Sciopero 25-26-27 novembre 2011
2011-11-17_Prot. 245 A Commissione Garanzia per Sciopero Trenord 25-26-27 novembre 2011
2011-11-17_Prot. 246 Refuso Norme Tecniche Sciopero 25-26-27 novembre 2011
2011-11-21_Locandina Sciopero 25-26-27 novembre 2011
2011-11-23_Prot. 261 Esclusione Sciopero Lav. Bologna - Regione Sicilia e Calabria
2011-09-15>18_Opuscolo Sciopero
2011-09-09_Prot. 166 Norme Tecniche PdM-PdB-PdT Sciopero Nazionale 15_18 settembre 2011
2011-09-14_Prot. 167 Aggiornamento Norme Tecniche Sciopero 15_18 Settembre 2011
13-09-2011_Nota Trenitalia Norme Tecniche Sciopero Nazionale 15_18 settembre 2011
2011-09-15_Prot. 169 Precisazioni su Prot. 167
15-09-2011_Nota Trenitalia Norme Tecniche relative Sciopero Nazionale 15_18 settembre 2011 precisazioni
2011-09-15_Prot. 170 Risposta a Lettera TRNIT-DRUO.RICLAP20110037188 del 15-09--2011
16-09-2011_Precisazioni Trenitalia a Prot. 170 Or.S.A. Norme Tecniche Sciopero settembre 2011
2011-09-16_Prot. 174 Risposta a Nota Trenitalia su Treni da garantire Sciopero 17-18_09_2011
2011-09-17_Prot. 175 Diffida Azienda Utilizzo Personale a Mansioni Inferiori
Elenco treni Pax da garantire: consultare la Tabella A clikka QUI
 

 
SCIOPERO PdM PdB PdT 19-20 e 21-22 maggio 2011 >>>> Cargo, TMR, PAX
2011-05-13_Prot. 101 Norme Tecniche PdM-PdB-PdT  Sciopero Nazionale 19_22 maggio  2011

Opuscolo OrSA per Sciopero Maggio 2011

2011-05-16_Prot. 103 Integrazione Norme Tecniche Sciopero 19-20, 21-22 maggio 2011

2011-05-18_Prot. 105 Risposta Or.S.A. a Nota Aziendale su Norme Tecniche Sciopero 19-22 maggio 2011

2011-05-18_Prot. 107 Sciopero Personale Cargo dalle 21 di giovedì 19 alle 21 di venerdì 20 maggio 2011

Comunicato Stampa Sciopero FS 22.05.2011 - ore 18.30

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INTEGRAZIONE NORME TECNICHE CLIKKA QUI

Elenco treni Pax da garantire: consultare la Tabella A clikka QUI

M40 Richiesta Sostituzione con Personale non Scioperante clikka QUI

Norme Comportamentali Sciopero Nazionale PdM - PdB clikka QUI



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Roma, 11 marzo 2011 

Prot. n°  61/S.G./Or.S.A.

Sig. Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti

Sen. Altero Matteoli

0644267283

Osservatorio sui conflitti sindacali nel settore dei trasporti

Piazza della croce Rossa, 1 ROMA

0644234159

Commissione di Garanzia L.146/90

06 94539680

 

Ufficio Presidenza Consiglio dei Ministr

066791131

F.S. S.p.A. 

Amministratore Delegato

Ing. Mauro Moretti

F.S. S.p.A.

Direttore Centrale RUO

Dott. Domenico Braccialarghe

Trenitalia S.p.A.

Amministratore Delegato

Ing. Vincenzo Soprano

 

Oggetto: proclamazione sciopero.

 

Con lettera successive, per ultimo con missiva del 22 febbraio 2011, la scrivente O.S. ha comunicato il rinnovo e l’integrazione delle procedure di raffreddamento e conciliazione, avviate per la prima volta il 22 maggio 2009, le cui motivazioni, di seguito, si riepilogano:

            1) applicazione dell’accordo 15 maggio 2009, non siglato da OrSA (lettera del 22 maggio 2009 prot. n° 52/S.G./Or.S.A.);

            2) ingiusti provvedimenti disciplinari irrogati ai lavoratori che non si sono adeguati ai contenuti dell’accordo 15 maggio 2009 (lettera del 9 ottobre 2009 prot. n° 150/S.G./Or.S.A.);

            3) mancata trasformazione dei contratti di apprendistato in contratti a tempo indeterminato, nonostante i lavoratori abbiano svolto in completa autonomia i compiti previsti dal profilo professionale rivestito (lettera del 19 febbraio 2010 prot. n° 030/S.G./Or.S.A.);

            4) modifica unilaterale dei criteri di assegnazione del Personale dei treni ai turni di servizio (2009.TRNITCORP.58456 dell’11/12/2009), in violazione di quanto stabilito dal  punto 2.2 art.14 del contratto aziendale nonché dal punto 5 dell’accordo 20/10/2003 (lettera del 19 febbraio 2010 prot. n° 030/S.G./Or.S.A.);

            5) applicazione nei turni di lavoro dei contenuti della lettera TRNIT-DPR.VPR/P/2010/0004846 del 8/2/2010  che prevede la  riduzione dei tempi e la modifica delle relative operazioni da svolgere alla messa in servizio dei materiali dei treni in violazione di quanto stabilito dal  punto 2.2 art.14 del contratto aziendale nonché dal punto 5 dell’accordo 20/10/2003 (punto 5 lettera del 1° luglio 2010 prot. n° 106/S.G./Or.S.A.);

            6) irrogazione di procedimenti disciplinari pur a fronte di evidenti carenze logistiche e organizzative che impongono ai lavoratori attività extralavorative quali l’aggiornamento delle pubblicazioni di servizio, l’utilizzo della divisa/vestiario, ecc. (punto 6 lettera del 1° luglio 2010 prot. n° 106/S.G./Or.S.A.);

            7) mancato rispetto dell’accordo 6 marzo 2007 relativamente all’invio del personale di condotta al simulatore Sidac (lettera del 1° ottobre 2010 prot. 152/S.G./Or.S.A.)

            8) violazione delle procedure per la formazione dei turni del personale dei treni (PdM e PdB) con l’attivazione unilaterale dei turni individuali (progetto IVU) con cui producono gravi ripercussioni sulla gestione della vita privata dei lavoratori (lettera del 9 agosto 2010 prot. n° 137/S.G./Or.S.A. e lettera del 1° ottobre 2010 prot. n° 151/S.G./Or.S.A.);

            9) prevista applicazione (cambio orario) di modifiche all’organizzazione del lavoro e del mansionario, introdotte dall’accordo del 17 novembre 2010 non sottoscritto da OrSA, con pesanti peggioramenti sul piano normativo (lettera del 22 febbraio 2011 prot. 046/S.G./Or.S.A.).   

Trascorsi inutilmente i tempi previsti, le procedure di raffreddamento e conciliazione devono ritenersi espletate con esito negativo.

Per quanto sopra, tenuto conto della netta suddivisione del traffico merci da quello viaggiatori, intervenuta nell’ambito di Trenitalia, la scrivente 

PROCLAMA  

            a) uno sciopero di 24 ore del settore Cargo Trenitalia per tutto il personale di macchina (PdM), dei Professional e Professional Senior del medesimo settore macchina, nonché del personale di terra del settore cargo di Trenitalia con qualifica di Manovratore,  Formatore Treno, Verificatore,  1° Tecnico di Manovra e Condotta, Tecnico Polifunzionale Cargo:   

dalle ore 21 di giovedì 19 alle ore 21 di venerdì 20 maggio 2011;   

          b) uno sciopero di 24 ore per tutto il trasporto viaggiatori di Trenitalia del personale di macchina (PdM) e di Bordo (PdB), Professional e Professional Senior dei settori Macchina e Bordo, nonché Professional di protezione aziendale se comandati di scorta/condotta ai treni interessati allo sciopero:  

 dalle ore 21,00 di sabato 21 alle ore 21,00 di domenica 22 maggio 2011.

 

Faranno seguito le relative norme tecniche.

Distinti saluti

 

 Il Segretario Generale

 (Armando Romeo) 

 
 
 


 

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Roma, 11 marzo 2011 

Prot. n°  60/S.G./Or.S.A.  

Sig. Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti

Sen. Altero Matteoli

0644267283

Osservatorio sui conflitti sindacali nel settore dei trasporti

Piazza della croce Rossa, 1 ROMA

0644234159

Commissione di Garanzia L.146/90

06 94539680

 

Ufficio Presidenza Consiglio dei Ministr

066791131

F.S. S.p.A. 

Amministratore Delegato

Ing. Mauro Moretti

F.S. S.p.A.

Direttore Centrale RUO

Dott. Domenico Braccialarghe

Trenitalia S.p.A.

Amministratore Delegato

Ing. Vincenzo Soprano

 

Oggetto: revoca sciopero 14/15 e 16/17 aprile.

 

Con riferimento alla indicazione immediata, ai sensi dell’art. 13 comma 1) lettera d) della legge 146/90, ricevuta il 9 marzo 2011,  in cui si rappresenta la violazione della regola della rarefazione oggettiva tra lo sciopero di categoria indetto dalla scrivente O.S.  (14/15 e 16/17 aprile 2011) e quello generale indetto da Cub, Cobas e dal Comitato Immigrati in Italia (15 aprile 2011), si evidenzia che il predetto sciopero generale non compariva nel calendario richiesto il 22 febbraio 2011, né compare nel calendario degli scioperi richiesto ieri 10 marzo 2011. In sintesi, la corretta osservanza della procedura e dei rimanenti vincoli legali e contrattuali non ha consentito la proclamazione  dello sciopero nel rispetto delle regole.

A tal fine, si chiede alle autorità in indirizzo di provvedere affinché, per il futuro, anche gli scioperi generali siano ricompresi nel calendario trasmesso dall’Osservatorio, poiché non è assicurato che la loro proclamazione trovi tempestiva ed ampia diffusione mediatica, mentre il sistema di vincoli da rispettare per proclamare scioperi nel settore dei trasporti rende oltremodo penalizzante un riposizionamento della protesta sindacale, come nel caso in oggetto. Una condizione estremamente dannosa per il sindacato e per i lavoratori rappresentati. 

Premesso quanto sopra, la scrivente

REVOCA

            a) lo sciopero di 24 ore del settore Cargo Trenitalia per tutto il personale di macchina (PdM), dei Professional e Professional Senior del medesimo settore, nonché del personale di terra del settore Cargo di Trenitalia con qualifica di Manovratore,  Formatore Treno, Verificatore,  1° Tecnico di Manovra e Condotta, Tecnico Polifunzionale Cargo:

dalle ore 21 di giovedì 14 alle ore 21 di venerdì 15 aprile 2011;

            b) lo sciopero di 24 ore per tutto il trasporto viaggiatori di Trenitalia del personale di macchina (PdM), nonché Professional e Professional Senior del settore macchina

dalle ore 21,00 di sabato 16 alle ore 21,00 di domenica 17 aprile 2011;  


Distinti saluti
                                                                           Il Segretario Generale

(Armando Romeo) 



 


SCIOPERO 14-15-16-17 APRILE 2011

 

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Roma, 22 febbraio 2011 

Prot. n°  045/S.G./Or.S.A. 

Sig. Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti

Sen. Altero Matteoli

0644267283

Osservatorio sui conflitti sindacali nel settore dei trasporti

Piazza della croce Rossa, 1 ROMA

0644234159

Commissione di Garanzia L.146/90

06 94539680

Ufficio Presidenza Consiglio dei Ministr

066791131

F.S. S.p.A. 

Amministratore Delegato

Ing. Mauro Moretti

F.S. S.p.A.

Direttore Centrale RUO

Dott. Domenico Braccialarghe

Trenitalia S.p.A.

Amministratore Delegato

Ing. Vincenzo Soprano

Oggetto: Proclamazione sciopero.

 

A seguito dell’accordo 17 novembre 2010, con lettera del 24 novembre 2010, la scrivente ha comunicato il rinnovo e l’integrazione delle procedure di raffreddamento e conciliazione, avviate per la prima volta il 22 maggio 2009, le cui motivazioni, di seguito, si riepilogano:

            1) applicazione dell’accordo 15 maggio 2009, non siglato da Or.S.A. (lettera del 22 maggio 2009 prot. n° 52/S.G./Or.S.A.);

            2) ingiusti provvedimenti disciplinari irrogati ai lavoratori che non si sono adeguati ai contenuti dell’accordo 15 maggio 2009 (lettera del 9 ottobre 2009 prot. n° 150/S.G./Or.S.A.);

            3) mancata trasformazione dei contratti di apprendistato in contratti a tempo indeterminato, nonostante i lavoratori abbiano svolto in completa autonomia i compiti previsti dal profilo professionale rivestito (lettera del 19 febbraio 2010 prot. n° 030/S.G./Or.S.A.);

            4) modifica unilaterale dei criteri di assegnazione del Personale dei treni ai turni di servizio (2009.TRNITCORP.58456 dell’11/12/2009), in violazione di quanto stabilito dal  punto 2.2 art.14 del contratto aziendale nonché dal punto 5 dell’accordo 20/10/2003 (lettera del 19 febbraio 2010 prot. n° 030/S.G./Or.S.A.);

            5) applicazione nei turni di lavoro dei contenuti della lettera TRNIT-DPR.VPR/P/2010/0004846 del 8/2/2010  che prevede la  riduzione dei tempi e la modifica delle relative operazioni da svolgere alla messa in servizio dei materiali dei treni in violazione di quanto stabilito dal  punto 2.2 art.14 del contratto aziendale nonché dal punto 5 dell’accordo 20/10/2003 (punto 5 lettera del 1° luglio 2010 Prot. n° 106/S.G./Or.S.A.);

            6) irrogazione di procedimenti disciplinari pur a fronte di evidenti carenze logistiche e organizzative che impongono ai lavoratori attività extralavorative quali l’aggiornamento delle pubblicazioni di servizio, l’utilizzo della divisa/vestiario, ecc. (punto 6 lettera del 1° luglio 2010 prot. n° 106/S.G./Or.S.A.);

            7) mancato rispetto dell’accordo 6 marzo 2007 relativamente all’invio del personale di condotta al simulatore Sidac (lettera del 1° ottobre 2010 prot. 152/S.G./Or.S.A.)  

            8) violazione delle procedure per la formazione dei turni del personale dei treni (PdM e PdB) con l’attivazione unilaterale dei turni individuali (progetto IVU) con cui producono gravi ripercussioni sulla gestione della vita privata dei lavoratori (lettera del 9 agosto 2010 prot. n° 137/S.G./Or.S.A. e lettera del 1° ottobre 2010 prot. n° 151/S.G./Or.S.A.);

            9) prevista applicazione (cambio orario) di modifiche all’organizzazione del lavoro e del mansionario, introdotte dall’accordo del 17 novembre 2010 non sottoscritto da Or.S.A., con pesanti peggioramenti sul piano normativo (integrazione);   

Trascorsi inutilmente i tempi previsti, le procedure di raffreddamento e conciliazione devono ritenersi espletate con esito negativo.

Per quanto sopra, tenuto conto della netta suddivisione del traffico merci da quello viaggiatori, intervenuta nell’ambito di Trenitalia, la scrivente 

PROCLAMA

uno sciopero di 24 ore del settore cargo Trenitalia per tutto il personale di macchina (PdM), dei Professional e Professional Senior del medesimo settore, nonché del personale di terra del settore cargo di Trenitalia con qualifica di Manovratore,  Formatore Treno, Verificatore,  1° Tecnico di Manovra e Condotta, Tecnico Polifunzionale Cargo: 

dalle ore 21 di giovedì 14 alle ore 21 di venerdì 15 aprile 2011

uno sciopero di 24 ore per tutto il trasporto viaggiatori di Trenitalia del personale di macchina (PdM), nonché Professional e Professional Senior del settore macchina di tutto:

 dalle ore 21,00 di sabato 16 alle ore 21,00 di domenica 17 aprile 2011;

Faranno seguito le relative norme tecniche.

 

Distinti saluti  

 Il Segretario Generale

    (Armando Romeo)





SCIOPERO GENNAIO 2011

2011-01-29_Prot. 031 Indagini Conoscitive su Adesione Sciopero. Comandi L. 146-90 
alt

Roma , 6 dicembre 2010 

Prot. n°210/S.G./Or.S.A.

Sig. Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti

Sen. Altero Matteoli

0644267283

 

Osservatorio sui conflitti sindacali nel settore dei trasporti

Piazza della croce Rossa, 1 ROMA

0644234159 


Commissione di Garanzia L.146/90

06 94539680 

 

Ufficio Presidenza Consiglio dei Ministri

066791131 

F.S. S.p.A. 

Amministratore Delegato

Ing. Mauro Moretti 

 

F.S. S.p.A. 

Direttore Centrale RUO

Dott. Domenico Braccialarghe 

 

Trenitalia S.p.A.

Amministratore Delegato

Ing. Vincenzo Soprano 

 

 

 Oggetto: Proclamazione sciopero.

 

 

A seguito dell’accordo 17 novembre 2010, con lettera del 24 novembre 2010, la scrivente ha comunicato il rinnovo e l’integrazione delle procedure di raffreddamento e conciliazione, avviate per la prima volta il 22 maggio 2009, le cui motivazioni, di seguito, si riepilogano:

 

1) applicazione dell’accordo 15 maggio 2009, non siglato da OrSA (lettera del 22 maggio 2009 prot. n° 52/S.G./Or.S.A.);

2) ingiusti provvedimenti disciplinari irrogati ai lavoratori che non si sono adeguati ai contenuti dell’accordo 15 maggio 2009 (lettera del 9 ottobre 2009 prot. n° 150/S.G./Or.S.A.);

3) mancata trasformazione dei contratti di apprendistato in contratti a tempo indeterminato, nonostante i lavoratori abbiano svolto in completa autonomia i compiti previsti dal profilo professionale rivestito (lettera del 19 febbraio 2010 prot. n° 030/S.G./Or.S.A.);

4) modifica unilaterale dei criteri di assegnazione del Personale dei treni ai turni di servizio (2009.TRNITCORP.58456 dell’11/12/2009), in violazione di quanto stabilito dal  punto 2.2 art.14 del contratto aziendale nonché dal punto 5 dell’accordo 20/10/2003 (lettera del 19 febbraio 2010 prot. n° 030/S.G./Or.S.A.);

5) applicazione nei turni di lavoro dei contenuti della lettera TRNIT-DPR.VPR/P/2010/0004846 del 8/2/2010  che prevede la  riduzione dei tempi e la modifica delle relative operazioni da svolgere alla messa in servizio dei materiali dei treni in violazione di quanto stabilito dal  punto 2.2 art.14 del contratto aziendale nonché dal punto 5 dell’accordo 20/10/2003 (punto 5 lettera del 1° luglio 2010 Prot. n° 106/S.G./Or.S.A.);

6) irrogazione di procedimenti disciplinari pur a fronte di evidenti carenze logistiche e organizzative che impongono ai lavoratori attività extralavorative quali l’aggiornamento delle pubblicazioni di servizio, l’utilizzo della divisa/vestiario, ecc. (punto 6 lettera del 1° luglio 2010 prot. n° 106/S.G./Or.S.A.);

7) mancato rispetto dell’accordo 6 marzo 2007 relativamente all’invio del personale di condotta al simulatore Sidac (lettera del 1° ottobre 2010 prot. 152/S.G./Or.S.A.) 

8) violazione delle procedure per la formazione dei turni del personale dei treni (PdM e PdB) con l’attivazione unilaterale dei turni individuali (progetto IVU) con cui producono gravi ripercussioni sulla gestione della vita privata dei lavoratori (lettera del 9 agosto 2010 prot. n° 137/S.G./Or.S.A. e lettera del 1° ottobre 2010 prot. n° 151/S.G./Or.S.A.);

9) prevista applicazione (cambio orario) di modifiche all’organizzazione del lavoro e del mansionario, introdotte dall’accordo del 17 novembre 2010 non sottoscritto da OrSA, con pesanti peggioramenti sul piano normativo (integrazione);  

 

Trascorsi inutilmente i tempi previsti, le procedure di raffreddamento e conciliazione devono ritenersi espletate con esito negativo.

Per quanto sopra, tenuto conto della comunicazione sindacale del 13 ottobre 2010, inerente la netta suddivisione del traffico merci da quello viaggiatori, intervenuta nell’ambito di Trenitalia, la scrivente 

PROCLAMA

uno sciopero di 24 ore il personale dei treni (PdM e PdB) addetto a tutto il trasporti viaggiatori di Trenitalia dalle ore 21,00 di sabato 29 alle ore 21,00 di domenica 30 gennaio 2011;

 

uno sciopero di 72 ore per tutto il personale di macchina del trasporto cargo Trenitalia dalle ore 21 di giovedì 27 alle ore 21 di domenica 30 gennaio 2011; 

 

Faranno seguito le relative norme tecniche.

Distinti saluti

 

            Il Segretario Generale

                 Armando Romeo


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Nota ANSF del 05.08.2010 su visibilità cabine di guida carrozze pilota NPBD
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L’Or.S.A.
scrive all’A.N.S.F. 
Leggi lettera  23 agosto 2010
A.N.S.F. risponde Leggi lettera 09 settembre 2010

 

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11-06-2014 Treni da Garantire in Caso di Sciopero Giugno - Dicembre 2014
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