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A seguito di alcune segnalazioni da parte dei macchinisti delle varie imprese di trasporto e degli RLS presenti sul territorio, si rileva che i sistemi  di  controllo dell'attività del macchinista,  installati nelle cabine di guida dei mezzi ferroviari  e annessa  interfaccia  per  intervento  innescato per assenza di attività del macchinista generano diverse  problematiche. Criticità che hanno spinto l'OR.S.A. Lombardia a segnalare il tutto agli organi preposti. In allegato tutta la documentazione.

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Durante  la  riunione  del  28  giugno  scorso  sulla  verifica  congiunta  prevista  dal  contratto  sull'andamento  della produzione  dei  primi  cinque  mesi  di  attività,   Mercitalia  Rail  ha  dichiarato  che   è  riuscita  a  ottenere  solo  un  4%  di  aumento  di  produttività  rispetto  al  11%  programmato  negli  obbiettivi  del  piano  industriale,  senza  però  dare  evidenza degli  indici   di  produzione  procapite,  del  fabbisogno  e  dei  KM/treno  effettuati.  L’impresa   ha  dato  solo  evidenza  delle FLEX  esigibili  programmate  e  realmente  effettuate;  contestualmente   proponeva  l'adozione  di  alcuni  incentivi economici  per  esigere  tutte  le  Flex  ,  anche  quelle   da  contrattare  in  trattativa  locale  e  nello  specifico  proponeva:

  Turni senza l'esigibilità  della  pausa  per  la  refezione,  proponendo  €  18,00  sostitutivi  del  diritto  al  pasto;

  Aumento degli RFR diurni  da 1  a 3  al mese riconoscendo  € 30  al  secondo  e  €  50  a  terzo; 

  Aumento del numero di RFR da 6 a 7/8 riconoscendo € 30 al settimo  e  € 50 all'ottavo;  

  Impegno superiore  ad un'ora per  la  terza  notte.  

Durante questo  primo  incontro  ORSA  ha  rigettato  queste  proposte,  dichiarando  che  queste  leve  economiche potevano  essere  eventualmente  discusse  nelle  trattative  territoriali,  per  quanto  già  previsto  dal  contratto  ‐con esclusione  del  diritto  al  pasto. Nell’incontro  del  3  luglio,   che  ha  trovato  continuazione  nella  odierna  mattinata,  ci  è  stato  consegnato  un  testo  di accordo  che  cercava  di  trovare  soluzione  a  tre  problemi:  servizio  di  ritorno  in  condotta  dopo  RFR  maggiore  di  24  ore;  programmazione  e  applicazione  delle  Flex  e  fruizione  del  pasto.  Il  quarto  punto  dell’accordo  proponeva  invece  dei compensi  economici,  da  discutere  nelle  trattative  territoriali. Nel  corso  della  trattativa  abbiamo  chiesto:  la  reintroduzione  del   TIB,  per  inserire  in  turno  il  personale  disponibile,  che il  personale  avesse  sempre  il  diritto  al  pasto  e  che  ‐solo  su  base  volontaria‐  potesse  optare  per  un  compenso economico;    inoltre  abbiamo  chiesto  che  le  trattative  locali  siano  svolte  secondo  quanto  previsto  dal  contratto,  con  la consegna  dei  dati  di  produzione  assegnata.  Insieme  alle  altre  OO.SS.  abbiamo  inoltre  chiesto  che  i  macchinisti  di  Serfer  diventassero  dipendenti  di  Mercitalia  Rail. L'azienda  ha  rigettato  le  nostre  richieste,  asserendo  che  a  fronte  di  un  compenso  economico  determinati  diritti possano  venire  meno. Di  fronte  a  questa  negazione  dei  diritti  e  alla  loro  mercificazione  abbiamo  ritenuto  di  non  voler  sottoscrivere l'accordo.  Dobbiamo  rilevare  le  difficoltà  del  gruppo  dirigente  nel  governare  un  processo  di  rilancio  del  settore  cargo  che  ci  ha visti,  nel  corso  del  rinnovo  contrattuale,  dare  fiducia  allo  stesso  attraverso  la  concessione  di  sacrifici  normativi. Purtroppo  però  ad  oggi  ci  risulta  che  Mercitalia  Rail  abbia  contabilizzato   un  passivo  di  35  milioni  di  euro  nei  primi  5 mesi  di  attività,  continuando  a  perdere  servizi  in  favore  delle  I.F  private. Di  fronte  a  questo  scenario  non  rimane  che  la  mobilitazione  del  personale,  per  porre  fine  a  questo  gioco  del continuo  ribasso  dei  diritti  e  alla  loro  mercificazione,  puntando  all’obiettivo  di  un  contratto  unico  per  tutte  le Imprese  ferroviere.

In allegato il comunicato ufficiale

 

  In  data  20  giugno,  presso  la sede  delle  Ferrovie  dello  Stato  Italiane,  ha avuto  luogo  il secondo incontro  in  seno  alla  commissione  paritetica,  di cui  all’art.35,  p.to  4,  del CCNL  mobilità  area  AF del 16  dicembre  2016,  per analizzare  le  soluzioni  messe  in  atto  nel Gruppo  al fine  di garantire  il soccorso  in  caso  di  malore  del  personale,  così come  previsto  dall’accordo  del  30  marzo  2017. L'attivazione  di  un  sistema GPS che  consenta  una tracciatura in  tempo  reale  della localizzazione del convoglio  e  l'aggiornamento  dei protocolli di  soccorso  sottoscritti con  le  regioni sono  stati  i temi  nuovi  affrontati  nell'incontro  svolto. Su quest'ultimo  punto,  in  particolare,  la  parte  aziendale  si è  detta disponibile  ad  attivarsi presso  le istituzioni affinché  venga effettuata una verifica  sull'attualità ed  efficacia degli accordi fatti con  il 118  e  le  regioni,  ricordando  però  che  il coinvolgimento  di  altri soggetti  pubblici porterà con  sé prevedibili  lungaggini burocratiche. Inoltre,  RFI  si è  impegnata a porre  in  essere    una  verifica  ed un eventuale  intervento  per  garantire la copertura del segnale  g-msr su  alcune  linee  del  territorio  nazionale  segnalate  come  critiche  dalla delegazione  sindacale. Del tutto  insufficienti ancora gli elementi che  ci aspettavamo  di vedere  forniti al tavolo  in proseguimento  a quanto  già affrontato  nel  primo  incontro,  avvenuto  alla fine  di aprile:  oltre  ad essere  ancora in  attesa  di conoscere  da  DT  quali  novità  intenda  presentare  al "sistema  di controllo delle  attività del macchinista",  restano  del  tutto  evasive  le  risposte  che  ci si attendevano  in  tema  di abilitazione  CT  alla patente  A4,  con  particolare  riferimento  ai tempi  di attivazione  della formazione del personale  coinvolto  e  a quelli per garantirne  l'effettività ai sensi  di quanto  prevede  il  dlgs 81/2008. Ha lasciato  piuttosto  perplessi l'affermazione  aziendale  secondo  cui in  alcune  regioni siano  già state  attivate  le  attività  di  formazione  sulla  patente  A4  per  i  nuovi  assunti.  La  delegazione sindacale  al  tavolo  non  ha notizie  in  questo  senso  ed  una  sua  parte,  tra cui OR.S.A.,  ha sollecitato l'azienda ad  ottemperare  a  quanto  sottoscritto  nel  contratto  di  dicembre  sulla  materia. Considerando  il  tema  del  soccorso  e  la  sua  risoluzione  un  punto  qualificante  del  recente  rinnovo. OR.S.A.  ha inoltre  richiesto  che  venissero  definiti i termini del "soccorso",  per rendere  chiari i tempi  di  inizio  e  di  fine  intervento.  Con nostra  contrarietà l'Azienda ha  risposto  che,  in  base  ai protocolli sanitari,  viene  considerato  soccorso  il  paziente  stabilizzato  sul  luogo  dell'incidente. Sono  stati richiesti chiarimenti anche  rispetto  alla recente  esercitazione  avvenuta a Crevalcore  e, pur  senza  -  per ora  -  fornire  i  dettagli su  quanto  occorso,  la  delegazione  aziendale  ha  tenuto  a precisare  che  i soccorsi  sono  comunque  avvenuti all'interno  del limite  della cosiddetta "golden hour",  criterio  internazionale  considerato  decisivo  perché  si possa parlare  di intervento tempestivo. La nostra delegazione  ha obiettato  che  lo  studio  Cima stabilisce  criteri  più  stringenti  rispetto  ai parametri europei e  che  quelli  debbono  essere  il  punto  di riferimento  per  l'attuazione  del soccorso al PdM. Il prossimo  incontro  è  previsto  per il 12  di Settembre,  ma certamente  non  c'è  più  tempo  per dare luogo  ad incontri  interlocutori.  Non è  neppure  ipotizzabile  che  si  arrivi  a  discutere  del  prossimo rinnovo  contrattuale  senza avere  definitivamente  risolto  il  tema  del soccorso  nel  solco  di  quanto stabilito  a  dicembre  2016. 

In allegato l'informativa ufficiale

TX  Logistik Italia Orsa  Ferrovie  chiede  l’applicazione  del CCNL  Attività Ferroviarie  anche  in  TX  Italia

Finalmente,  dopo  un’attesa di alcuni mesi  siamo  riusciti  ad  incontrare  la Società per chiedere l’applicazione  del CCNL  Attività Ferroviarie  ai  lavoratori,  attualmente  assunti con  lettere  di contratto  individuale. L’azienda ha  comunicato  che,  per la  tipologia  di traffico  effettuato,  gli strumenti previsti  nel contratto  aziendale  FSI,  per la  parte  relativa al segmento  merci,  non  sarebbero  sufficienti a garantire  la  stabilità  economica   di  TX. Tx  italia  chiederebbe  infatti una normativa dedicata al trasporto  merci  di treni internazionali,  da inserire  in  uno  specifico  contratto  aziendale. ORSA Ferrovie  ha  valutato  positivamente  l'apertura al confronto  dichiarandosi  disponibile  ad esaminare  le  articolazioni contrattuali necessarie  all’espletamento  del servizio  di TX Italia anche  in un’ottica  di  sviluppo  del  traffico  in  regime  di interoperabilità con  l’estero  al fine  di salvaguardare  le condizioni  normative,  retributive  ed  occupazionali  dei  lavoratori interessati.   ORSA Ferrovie  è  impegnata a pretendere  i  necessari chiarimenti e  conseguenti impegni in relazione  alle  finalità  di  impresa  di  TX Logistic  rigettando  da subito  soluzioni che  mettano  in diretta competizione  i  lavoratori  di  Mercitalia Rail con  altre  imprese  di trazione  all’interno  del  Gruppo  FS. Durante  l’incontro  è  stato  chiesto  di chiarire  dove  saranno  collocati  in  futuro  i macchinisti attualmente  impegnati in  Serfer ed  il ruolo  di questa società all’interno  del sistema mobilità del Gruppo  FS.  FSI  si è  impegnata a fornire  ulteriori chiarimenti per Il prossimo  incontro,  previsto  per il 21  giugno  p.v..

Roma,  8  Giugno 2017 

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A  seguito  di  comunicazione  aziendale,  si  sono  svolti  degli  incontri  a  livello  di  unità  produttiva (art.  55  CCNL  AF)  per  raggiungere  un  accordo  in  merito  all’installazione  delle  telecamere  di videosorveglianza  a  presidio  dei  rotabili  TAF. Ciò  posto,  eventuali  proposte  di  accordo  a  livello  territoriale  dovranno  tener  conto  dei  rilievi evidenziati. Ci riserviamo d'intraprendere ogni  e iniziativa a tutela  dei  lavoratori.

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NTV:  RELAZIONI  INDUSTRIALI  E  RINNOVO CONTRATTUALE

In  principio  furono  i macchinisti.  Orsa Ferrovie  era  intenta  ad evidenziare  l'iniquità  di  trattamento economico  tra  lavoratori che  svolgevano  la stessa mansione  di  lavoro  e  l'azienda Ntv  rispose, senza  alcuna  trattativa,  con il  proprio  punto  di ricaduta negoziale  comunicando,  ai  lavoratori discriminati economicamente,  l'aumento  della parte  fissa del salario  con  il riconoscimento  di un superminimo  individuale  "ad  personam". In  seguito  furono  i colleghi Train  Specialist  abilitati alle  mansioni da Train  Manager ed  utilizzati nella posizione  di Train  Manager,  ma inquadrati sempre  con  il ruolo  di TS.  La scrivente organizzazione,  come  nel  caso  precedente,  fece  notare  l'irregolarità del  comportamento  aziendale e  come  risposta,  senza  alcuna condivisione  sindacale,  ottenne  la comunicazione  individuale  agli agenti  interessati  dall'irregolarità  di  trattamento  del  riconoscimento  postumo  ed  irregolare  della qualifica di  TM  a circa  due  anni  dalle  reali  utilizzazioni  nel ruolo  di  capotreno.   

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“POOL ANTIEVASIONE ”: SOTTOSCRITTO L’ACCORDO NAZIONALE

Si è concluso oggi, con la firma dell’accordo nazionale, il confronto Trenitalia – Sindacati sul progetto antievasione della Divisione Passeggeri Regionale. Con la firma odierna si è chiuso un confronto di due mesi che ha messo fine ad una lunga fase sperimentale avviata unilateralmente dalla società e posto le condizioni per il rispetto del dettato contrattuale in tema di utilizzazione del personale, profili professionali, orario di lavoro e competenze economiche. L’accordo ha definito l’organizzazione del “Pool Antievasione”, l’inquadramento professionale che ha consentito il passaggio di livello per 21 lavoratori a far data dal 1° luglio 2017, le attività operative e di supporto al Personale di Bordo in tema di controlleria e assistenza , l’orario di lavoro su 7 giorni articolato in turni giornalieri o in seconda, il diritto al pasto e le competenze economiche. Su quest’ultimo aspetto (e nonostante i tentativi aziendali di optare per altra competenza) è stata confermata l’indennità di trasferta ogni qual volta ricorrano le condizioni previste dall’art.77 del CCNL A.F. ed il pagamento delle provvigioni per i titoli di viaggio. Altro aspetto significativo è la conferma dell’attuale sede di lavoro. Si sono, altresì, definite le iniziative formative per la riqualificazione professionale, la previsione di ulteriori risorse per le attività della struttura e la dotazione del vestiario stagionale e del palmare. Superata la fase di avvio della struttura che terminerà il 30 giugno p.v., si attiveranno tavoli sindacali territoriali – il cui confronto si dovrà concludere entro il successivo 31 luglio – nei quali verranno affrontate le questioni legate alla operatività dell’accordo nazionale in funzione delle specificità organizzative e produttive di ciascun territorio, nonché gli aspetti di carattere logistico. Con questo accordo si è definito e concordato il perimetro delle attività del Pool Antievasione, l’organizzazione del lavoro e gli aspetti professionali, normativi ed economici a questa connessi, ponendo fine ad un periodo sperimentale che si trascinava, senza confronto con il Sindacato, da troppo tempo. 

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Nella mattinata odierna si è svolta la periodica riunione annuale con l’Agenzia Nazionale della Sicurezza Ferroviaria, in premessa della quale abbiamo evidenziato la nostra preoccupazione per i ravvicinati incidenti ferroviari che si sono verificati in quest’ultimo periodo. In considerazione dei temi previsti all’ordine del giorno è stato convenuto, anche in considerazione della necessità di affrontare compiutamente le varie situazioni, uno specifico incontro che sarà convocato nei prossimi giorni. L’incontro annuale ha affrontato principalmente gli effetti derivanti dal D.M. 05.08.2016 che individua le reti ferroviarie rientranti nell’ambito di applicazione del Decreto Legislativo 15 luglio 2015 n. 112 e delle relative responsabilità in materia di sicurezza ferroviaria, cosi come sollecitato dalla nota del settore OR.S.A. T.P.L. lo scorso 20 febbraio 2017. ANSF ha illustrato l’attuale situazione e lo stato di applicazione delle norme mitigative che la stessa Agenzia ha emanato in attesa che tutte le Reti, di cui il richiamato D.M. 05.08.2016, siano attrezzate con le tecnologie attualmente presenti sulla Rete gestita da Rete Ferroviaria Italiana. 

 

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