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Informativa corsa prova sul Vigilante Innovativo

Il 06 settembre 2017 si è svolta la programmata corsa prova (non in servizio commerciale), per la sperimentazione del primo prototipo del  sistema di reiterazione innovativo (S.R.I.), basato sul rilevamento del volto e  del battito delle palpebre. Il prototipo è stato installato sulle cabine di guida dell’automotrice diesel 663-1107 del Deposito Locomotive di Siena, collegando l’apparato al sottosistema di bordo ( SCMT) su una sola cabina di guida. L’installazione del prototipo si è presentata cosi composta;  una telecamera posta sul banco di guida, per  visone sia diurna che notturna e da un'interfaccia hardware di gestione del segnale proveniente  della telecamera,  quest’ultimaposta vicino alla piastra di inserzione dell’SCMT.  Si è potuto anche verificare visivamente su di un PC come il  segnale viene elaborato da  un software proprietario, sviluppato dall'istituto superiore di San Anna dell'Università di Pisa, il quale  nell’immagine fissa,  ricerca il volto umano, analizzandone  il battito delle palpebre , rilevando quindi lo stato di coscienza e attività del macchinista, ogni 10 secondi al rilevamento positivo del movimento delle palpebre, invia un segnale di reiterazione all’appartato di vigilanza. Si è potuto verificare il corretto riconoscimento anche durante il transito in galleria, quindi in assenza di luce. La messa a fuoco della telecamera è tale da permettere il rilevamento del volto nelle varie posizioni,  sia  con il Macchinista seduto che in piedi e per le diverse stature. Nella corsa prova si è potuto verificare che il Macchinista non ha mai dovuto interagire con il punto di reiterazionemanuale ( RAP), in quanto il sistema ha sempre rilevato l'attività del Macchinista,  senza invasività o richiedendoparticolari posture. Si è  simulato anche il malore del Macchinista, facendo assumere al P.d.M.  una postura che simulava uno stato diincoscienza – occhi chiusi testa reclinata sul petto, assenza di battito delle palpebre- il software, pur inquadrando il voltodel Macchinista,  dopo 55 in assenza di un rilevamento delle palpebre,  non ha inviato il segale di  reitero e l’apparato S.C.M.T. ha comandato l’intervento acustico, il quale  è stato tacitato da Macchinista, agendo sul pulsante R.A.P.,  intempo utile  prima  dell’intervento della frenatura,  per mancato riconoscimento della reiterazione. Questo prototipo dopo le necessarie certificazione e approvazioni di legge, verrà installato su tutta la flotta delle 663 circa 90 automotrici. Siamo stati informati che sarà prevista anche una sperimentazione di un prototipo su mezzi AV. Abbiamo evidenziato la necessita che l’apparato dia una indicazione  al Macchinista, dello  stato di efficienza del sistema, dopo una procedura di test,  ci è stata data assicurazione che tale informazione è in stato di implementazione. Il sistema ci è sembrato efficiente e in avanzato stato  di messa appunto, va quindi verificato il funzionamento su altrecabine di guida dei diversi mezzi e che a valle delle necessarie valutazioni e approvazioni degli organi preposti alla salvaguardia della salute e sicurezza del Macchinista,  si possa procedere rapidamente all’installazione su tutti i mezzi ferroviari.

In allegato l'informativa ufficiale:

Con  l’introduzione  della circolare  INPS 99/2017  il personale  ferroviario,  inserito  nel  Fondo  Speciale  Ferrovie  dello  Stato,  non  potrà in  nessun  caso usufruire  dei  benefici  contributivi  previsti  dalla  232/2016 poiché,  includendo  le  maggiorazioni maturate  fino  al  31.12.2011,  raggiungerà il  diritto  alla  pensione  antecedentemente  ai  41  anni  di lavoro  effettivo  richiesti  con  la circolare  INPS.  Più  chiaramente,  un  lavoratore  assunto  nel  1976   oggi  possiede  41  anni  di lavoro  effettivo  ma,  avendo  la maggiorazione  sino  al 31.12.2011 superiore ai tre  anni,  ha una anzianità complessiva di oltre  a 44  anni.  Quindi ha già maturato,  nel rispetto dell’attuale  normativa,  il  diritto  alla pensione  da  oltre  un  anno  grazie  alla  maggiorazione   di  1/10 ogni 10  anni di lavoro.  Di  conseguenza  l’agevolazione  prevista per i lavoratori precoci  comporta il diritto  alla  pensione  in  una data successiva rispetto  a quella che  il lavoratore  già acquisisce  grazie ai suoi  naturali  requisiti.   Ancora una volta restiamo  sconcertati dalla  superficialità  con cui  si  dispongono  regole  che incidono  sulla vita  delle  persone,  in  questo  caso  confutando  un  adeguamento  legislativo  che,  se pur in  maniera insufficiente,  aveva riscontrato  alle  legittime  rivendicazioni  dei  ferrovieri.   Per quanto  evidenziato  si chiede un  urgente  intervento  legislativo  che  permetta al personale ferroviario  dell’esercizio  -  che  svolge  il proprio  servizio  in  mansioni usuranti/attività gravose  - l’accesso  anticipato  alla  pensione  rispetto  alla  normativa legislativa vigente. 

In allegato il comunicato ufficiale

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2017-07-21 Richiesta di accesso agli atti ed iter selettivi: trasparenza

Nel  Gruppo  Ferrovie  dello  Stato  e  in  Trenord  –  Aziende  che  fruiscono  di  finanziamenti  pubblici  -  il tema del diritto  del  singolo  di  poter  conoscere  gli atti che  compongono  il giudizio  e  il  relativo posizionamento  in  graduatoria  di  prove  selettive  effettuate  -  ad  esempio  -  a  seguito  di  richiesta  di assunzione  o  per  avanzamento  di  carriera  o  in caso  di  provvedimenti  attinenti  l’autoorganizzazione  degli  uffici,  è  da tempo  causa  di disagio,  soprattutto  per  i  candidati,  poiché  le citate  Imprese  -  a loro  dire  per via della riservatezza dei dati sensibili  –  rilasciano  pochissime informazioni,  utili  al candidato  per  formarsi un’idea pacifica rispetto  agli  esiti di  tali  selezioni. Per  questi  motivi  OR.S.A.  Ferrovie  ha  intrapreso  un’indagine  legislativa  sulla  materia attraverso l’ausilio  dell’Avvocato  Milena Massetti,  che  si occupa di diritto  del  lavoro.   

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La  verifica  è  iniziata  nel  mese  di  marzo  2017  e  già  dai  primi  documenti  presentati  l'azienda  ha posto  l'accento  su  tre  fattori:  diritto  al  pasto;  programmazione  dei  servizi  e  flex  esigibili; interpretazione  contrattuale  del  servizio  di  ritorno  in  condotta  nei  casi  di  R.F.R.  maggiori  alle  24 ore. Si  è  palesato  da  subito  che,  per  l'azienda,  la  verifica  concordata  in  sede  contrattuale  doveva convergere  su  un  ulteriore  peggioramento  dell'orario  di  lavoro. Per queste ed altre ragioni approfondite nell'informativa allegata si è ritenuto irricevibile l'accordo.

In allegato l'informativa ufficiale:

 INCONTRO  CON  TRENITALIA  SU  DEIF  4.8

Si è svolto il 13 Luglio 2017 l’incontro  con la Direzione  Tecnica di  Trenitalia, per affrontare le osservazioni avanzate dal sindacato  in merito ai  contenuti della DEIF 4.8. 

In allegato il comunicato unitario e l'informativa dettagliata:

A seguito di alcune segnalazioni da parte dei macchinisti delle varie imprese di trasporto e degli RLS presenti sul territorio, si rileva che i sistemi  di  controllo dell'attività del macchinista,  installati nelle cabine di guida dei mezzi ferroviari  e annessa  interfaccia  per  intervento  innescato per assenza di attività del macchinista generano diverse  problematiche. Criticità che hanno spinto l'OR.S.A. Lombardia a segnalare il tutto agli organi preposti. In allegato tutta la documentazione.

ACCEDI per visualizzarla.

2017-07-04 Informativa Mercitalia Verifica Andamento e FLEX

Durante  la  riunione  del  28  giugno  scorso  sulla  verifica  congiunta  prevista  dal  contratto  sull'andamento  della produzione  dei  primi  cinque  mesi  di  attività,   Mercitalia  Rail  ha  dichiarato  che   è  riuscita  a  ottenere  solo  un  4%  di  aumento  di  produttività  rispetto  al  11%  programmato  negli  obbiettivi  del  piano  industriale,  senza  però  dare  evidenza degli  indici   di  produzione  procapite,  del  fabbisogno  e  dei  KM/treno  effettuati.  L’impresa   ha  dato  solo  evidenza  delle FLEX  esigibili  programmate  e  realmente  effettuate;  contestualmente   proponeva  l'adozione  di  alcuni  incentivi economici  per  esigere  tutte  le  Flex  ,  anche  quelle   da  contrattare  in  trattativa  locale  e  nello  specifico  proponeva:

  Turni senza l'esigibilità  della  pausa  per  la  refezione,  proponendo  €  18,00  sostitutivi  del  diritto  al  pasto;

  Aumento degli RFR diurni  da 1  a 3  al mese riconoscendo  € 30  al  secondo  e  €  50  a  terzo; 

  Aumento del numero di RFR da 6 a 7/8 riconoscendo € 30 al settimo  e  € 50 all'ottavo;  

  Impegno superiore  ad un'ora per  la  terza  notte.  

Durante questo  primo  incontro  ORSA  ha  rigettato  queste  proposte,  dichiarando  che  queste  leve  economiche potevano  essere  eventualmente  discusse  nelle  trattative  territoriali,  per  quanto  già  previsto  dal  contratto  ‐con esclusione  del  diritto  al  pasto. Nell’incontro  del  3  luglio,   che  ha  trovato  continuazione  nella  odierna  mattinata,  ci  è  stato  consegnato  un  testo  di accordo  che  cercava  di  trovare  soluzione  a  tre  problemi:  servizio  di  ritorno  in  condotta  dopo  RFR  maggiore  di  24  ore;  programmazione  e  applicazione  delle  Flex  e  fruizione  del  pasto.  Il  quarto  punto  dell’accordo  proponeva  invece  dei compensi  economici,  da  discutere  nelle  trattative  territoriali. Nel  corso  della  trattativa  abbiamo  chiesto:  la  reintroduzione  del   TIB,  per  inserire  in  turno  il  personale  disponibile,  che il  personale  avesse  sempre  il  diritto  al  pasto  e  che  ‐solo  su  base  volontaria‐  potesse  optare  per  un  compenso economico;    inoltre  abbiamo  chiesto  che  le  trattative  locali  siano  svolte  secondo  quanto  previsto  dal  contratto,  con  la consegna  dei  dati  di  produzione  assegnata.  Insieme  alle  altre  OO.SS.  abbiamo  inoltre  chiesto  che  i  macchinisti  di  Serfer  diventassero  dipendenti  di  Mercitalia  Rail. L'azienda  ha  rigettato  le  nostre  richieste,  asserendo  che  a  fronte  di  un  compenso  economico  determinati  diritti possano  venire  meno. Di  fronte  a  questa  negazione  dei  diritti  e  alla  loro  mercificazione  abbiamo  ritenuto  di  non  voler  sottoscrivere l'accordo.  Dobbiamo  rilevare  le  difficoltà  del  gruppo  dirigente  nel  governare  un  processo  di  rilancio  del  settore  cargo  che  ci  ha visti,  nel  corso  del  rinnovo  contrattuale,  dare  fiducia  allo  stesso  attraverso  la  concessione  di  sacrifici  normativi. Purtroppo  però  ad  oggi  ci  risulta  che  Mercitalia  Rail  abbia  contabilizzato   un  passivo  di  35  milioni  di  euro  nei  primi  5 mesi  di  attività,  continuando  a  perdere  servizi  in  favore  delle  I.F  private. Di  fronte  a  questo  scenario  non  rimane  che  la  mobilitazione  del  personale,  per  porre  fine  a  questo  gioco  del continuo  ribasso  dei  diritti  e  alla  loro  mercificazione,  puntando  all’obiettivo  di  un  contratto  unico  per  tutte  le Imprese  ferroviere.

In allegato il comunicato ufficiale

 

  In  data  20  giugno,  presso  la sede  delle  Ferrovie  dello  Stato  Italiane,  ha avuto  luogo  il secondo incontro  in  seno  alla  commissione  paritetica,  di cui  all’art.35,  p.to  4,  del CCNL  mobilità  area  AF del 16  dicembre  2016,  per analizzare  le  soluzioni  messe  in  atto  nel Gruppo  al fine  di garantire  il soccorso  in  caso  di  malore  del  personale,  così come  previsto  dall’accordo  del  30  marzo  2017. L'attivazione  di  un  sistema GPS che  consenta  una tracciatura in  tempo  reale  della localizzazione del convoglio  e  l'aggiornamento  dei protocolli di  soccorso  sottoscritti con  le  regioni sono  stati  i temi  nuovi  affrontati  nell'incontro  svolto. Su quest'ultimo  punto,  in  particolare,  la  parte  aziendale  si è  detta disponibile  ad  attivarsi presso  le istituzioni affinché  venga effettuata una verifica  sull'attualità ed  efficacia degli accordi fatti con  il 118  e  le  regioni,  ricordando  però  che  il coinvolgimento  di  altri soggetti  pubblici porterà con  sé prevedibili  lungaggini burocratiche. Inoltre,  RFI  si è  impegnata a porre  in  essere    una  verifica  ed un eventuale  intervento  per  garantire la copertura del segnale  g-msr su  alcune  linee  del  territorio  nazionale  segnalate  come  critiche  dalla delegazione  sindacale. Del tutto  insufficienti ancora gli elementi che  ci aspettavamo  di vedere  forniti al tavolo  in proseguimento  a quanto  già affrontato  nel  primo  incontro,  avvenuto  alla fine  di aprile:  oltre  ad essere  ancora in  attesa  di conoscere  da  DT  quali  novità  intenda  presentare  al "sistema  di controllo delle  attività del macchinista",  restano  del  tutto  evasive  le  risposte  che  ci si attendevano  in  tema  di abilitazione  CT  alla patente  A4,  con  particolare  riferimento  ai tempi  di attivazione  della formazione del personale  coinvolto  e  a quelli per garantirne  l'effettività ai sensi  di quanto  prevede  il  dlgs 81/2008. Ha lasciato  piuttosto  perplessi l'affermazione  aziendale  secondo  cui in  alcune  regioni siano  già state  attivate  le  attività  di  formazione  sulla  patente  A4  per  i  nuovi  assunti.  La  delegazione sindacale  al  tavolo  non  ha notizie  in  questo  senso  ed  una  sua  parte,  tra cui OR.S.A.,  ha sollecitato l'azienda ad  ottemperare  a  quanto  sottoscritto  nel  contratto  di  dicembre  sulla  materia. Considerando  il  tema  del  soccorso  e  la  sua  risoluzione  un  punto  qualificante  del  recente  rinnovo. OR.S.A.  ha inoltre  richiesto  che  venissero  definiti i termini del "soccorso",  per rendere  chiari i tempi  di  inizio  e  di  fine  intervento.  Con nostra  contrarietà l'Azienda ha  risposto  che,  in  base  ai protocolli sanitari,  viene  considerato  soccorso  il  paziente  stabilizzato  sul  luogo  dell'incidente. Sono  stati richiesti chiarimenti anche  rispetto  alla recente  esercitazione  avvenuta a Crevalcore  e, pur  senza  -  per ora  -  fornire  i  dettagli su  quanto  occorso,  la  delegazione  aziendale  ha  tenuto  a precisare  che  i soccorsi  sono  comunque  avvenuti all'interno  del limite  della cosiddetta "golden hour",  criterio  internazionale  considerato  decisivo  perché  si possa parlare  di intervento tempestivo. La nostra delegazione  ha obiettato  che  lo  studio  Cima stabilisce  criteri  più  stringenti  rispetto  ai parametri europei e  che  quelli  debbono  essere  il  punto  di riferimento  per  l'attuazione  del soccorso al PdM. Il prossimo  incontro  è  previsto  per il 12  di Settembre,  ma certamente  non  c'è  più  tempo  per dare luogo  ad incontri  interlocutori.  Non è  neppure  ipotizzabile  che  si  arrivi  a  discutere  del  prossimo rinnovo  contrattuale  senza avere  definitivamente  risolto  il  tema  del soccorso  nel  solco  di  quanto stabilito  a  dicembre  2016. 

In allegato l'informativa ufficiale