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Qualche dirigente del Gruppo FSI travisa il suo ruolo ed intende interpretalo come “padrone del vapore” e non come dipendente qualificato di questa impresa. Succede così che decida di prendere il telefono, chiamare due macchinisti in servizio, minacciarli e sollevarli dal loro turno fino alla metà di Luglio. Tutto perché , nella stazione di La Spezia, i due macchinisti avevano sostituito la locomotiva con il condizionatore guasto.  Premesso che la procedura adottata dai colleghi è perfettamente regolare e prevista dalle norme e dalla prassi vigenti, ciò che sconcerta è la mancanza di consapevolezza del dirigente responsabile che ha pensato di intimidire i due lavoratori facendo pesare la sua autorità.  Non funziona, non ha quasi mai funzionato e funzionerà sempre meno.  I lavoratori riconoscono l’autorevolezza del superiore ancor prima dell’autorità e il protagonista della vicenda l’autorevolezza se l’è giocata con una mossa incauta che rasenta il ridicolo. Il risultato che ha ottenuto si riassume:

 nel compattamento di tutti i lavoratori dell’Impianto Passeggeri di Genova in solidarietà dei macchinisti coinvolti,  

 nella pronta reazione delle organizzazioni sindacali,  

 nell’inasprimento del rapporto lavoratori/gruppo dirigente in un periodo in cui la collaborazione è indispensabile per la copertura dei servizi,

 nell’evidenziazione di un problema (il corretto funzionamento dell’impianto di riscaldamento/condizionamento delle cabine di guida) che diventa un totem da difendere per principio mentre era finora gestito come una delle tante anormalità che costellano l’attività del macchina e degli equipaggi in genere.

Ci poniamo sinceramente il problema dell’idoneità di questo dirigente a coprire l’incarico affidatogli. Vogliamo comunque ricordare a tutto il Gruppo Dirigente aziendale che i lavoratori dipendenti sono tali in funzione di un Contratto di Lavoro, delle leggi e delle disposizioni aziendali in essere che devono essere conformi alle leggi ed ai contratti.  I lavoratori non sono alla mercé di qualsiasi personaggio che estemporaneamente pretende di esercitare la sua autorità al di fuori dei limiti imposti da leggi e contratti e il sindacato è capace e determinato a difendere qualsiasi dipendente che sia attaccato  al di fuori dei confini imposti dalle norme vigenti. Quindi ogniqualvolta un lavoratore viene attaccato  è come se venissero attaccati tutti e da tutti arriva la solidarietà e la disponibilità alla lotta in difesa dei lavoratori e della dignità del lavoro.  

CHITOCCA UNO TOCCA TUTTI e se ne assume la responsabilità.  Non accetteremo l’imbarbarimento nel rapporto di lavoro, ne ora ne mai!  

UNITI SI VINCE 

In allegato il volantino

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