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2017-07-10 Alta Caoticitá. Il caos organizzativo grava sul personale AV

Da mesi denunciamo l'inadeguatezza organizzativa con cui si è arrivati alla nascita del prodotto AV. Avevamo avvisato chi di competenza che sarebbe stato necessario completare la formazione prima di calare il processo di unificazione sui territori. Avevamo suggerito, in questa fase di transizione, di lasciare gravitare i turni ex FA sugli agenti ex FA ed i turni FR sugli agenti ex FR fino al completamento del percorso professionale di tutti gli agenti, onde evitare quello che  è accaduto e che sta ancora accadendo:  il CAOS.   Abbiamo rincorso singolari note aziendali,  denunciato irregolarità a direzione  tecnica e  scritto ad Ansf.  Abbiamo suggerito, con  successo, m40 per rivendicare l'indispensabilità della scuola di abilitazione ai mezzi etr, anche per  chi era in possesso di modulo D. Abbiamo chiesto il piano formativo per l'abilitazione alla condotta e alla scorta dell’etr1000 in unità multipla senza riuscire ad ottenere alcuna risposta ufficiale. Una situazione approvata dal silenzio di ANSF i cui tempi di risposta e d'intervento sono del tutto inadeguati all'esercizio ferroviario. Abbiamo evidenziato l'inconsistenza della riorganizzazione della Sala Operativa e delle distribuzioni 303, i cui lavoratori sono afflitti da un crescente e scoordinato carico di lavoro con l'aggravante della gestione di personale non debitamente formato e sempre  più agitato. Abbiamo contrastato fantasiose  interpretazioni contrattuali in tema di concessione ferie ed altrettanto fantasiose  opinioni aziendali sulla capacità del personale  di applicare in attività di sicurezza il principio  tanto caro a Platone del "non sapere di sapere".   Adesso, in piena estate, il personale ci chiede  come sia possibile vivere ogni giorno la condizione di "color che son sospesi". Siamo costretti a rispondere che è possibile ogniqualvolta l'azienda ritenga che la forma conti più della sostanza e che questa si illuda che un'organizzazione del lavoro efficiente si possa costruire sul sacrificio del personale, sullo spirito di adattamento di capitreno, macchinisti e anche dei distributori. Se mancasse di colpo questo spirito di sacrificio saremmo curiosi di sapere che cosa succederebbe. 

In allegato il volantino