Questo Sito utilizza cookie. Se continui la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. ACCEDI per visualizzare maggiori risorse.

alt 
 
SUI DIRITTI SINDACALI DELLE RSU, 
LA NOSTRA ORGANIZZAZIONE Or.S.A. MACCHINISTIUNITI LA PENSA COSI’
pdf >>>> QUI

 

Il Coordinamento Nazionale OrSA Macchinisti Uniti, vede con soddisfazione che l'intera organizzazione federale  OrSA Ferrovie converge sulla  difesa dei più elementari principi democratici di salvaguardia della rappresentanza liberamente eletta dai lavoratori.

 

Coglie l'occasione per  riaffermare con chiarezza i principi di democrazia reale e di rappresentatività di base che  supportarono la nascita e lo sviluppo dell'organizzazione sindacale dei Macchinisti.

 

La nostra organizzazione si basa sulla riconoscibilità e fiducia dei rappresentanti da parte dei lavoratori. Non è un caso che in passato figure importanti  siano state estromesse dai quadri dirigenti in quanto non più riconosciute rappresentative dalla base del loro impianto di lavoro.

 

Lo stesso principio di elezione degli organismi di base, che precede di alcuni anni la costituzione delle RSU, prevede che tutti i macchinisti, indipendentemente dall'iscrizione al nostro sindacato, possano contribuire attivamente alla costruzione della rappresentanza di  base del sindacato stesso, cosi come avviene per altro nel nostro sindacato in Lombardia con  il personale mobile.

 

Appare quindi evidente che, aldilà delle considerazioni di carattere giurisprudenziale intervenute, i principi costitutivi della nostra organizzazione non consentono che un rappresentante liberamente eletto sia estromesso dal quadro di rappresentanza se non per esplicita sfiducia da parte dei lavoratori che l'hanno eletto.

A quanto considerato si aggiunga che, qualora si ammettesse il principio secondo il quale la segreteria sindacale può decidere circa la permanenza in carica del delegato, verrebbe privato di peso il voto di lavoratori che, pur non appartenendo all'organizzazione sindacale,  avessero indicato il soggetto come proprio rappresentante. 

Il principio di decadenza dall'incarico è ammissibile in caso di costituzione di RSA quale espressione diretta ed esplicita dell'organizzazione sindacale in azienda ma non può applicarsi per le RSU espressione di un elettorato trasversale ed indistinguibile sindacalmente, al quale nessuno può togliere il rappresentante liberamente scelto.

 

Il Coordinamento OrSA Macchinisti Uniti rispetterà il mandato conferito dai lavoratori alle RSU/RLS in carica indipendentemente dalla loro appartenenza sindacale.

 

Resta inteso che eventuali comportamenti  lesivi dell'immagine della nostra organizzazione e della dignità dei nostri quadri dirigenti verranno perseguiti a norma di legge


Roma,  22-01-2014                                                                                                            

C.N.O.E.
Antonino Malara



alt
alt 
PDF >>>> QUI
OTTOBRE 2012: IL PUNTO SUL CCNL >>>> QUI

Le modifiche normative messe in atto dall’azienda, sempre condivise dalle altre OO.SS, hanno appesantito non poco le condizioni di lavoro per le quali il P.d.M ha finora scioperato con adesioni altissime (accordo  A.S. 15-05-2009, accordo A.S. Cargo 17-11-2012, IVU, “circolare 26”… ecc). Il 20 luglio 2012. Tali stravolgimenti sono stati recepiti  ed ulteriormente peggiorati all’interno della normativa per il Personale Mobile contenuta nei nuovi CCNL A.F. e Contratto Aziendale F.S.I..
Come se questo non fosse già abbastanza con due unilaterali circolari aziendali interpretative, anticipate dai volantini dei sindacati firmatari, sono state fatte ulteriori forzature.
L’esubero del personale, la conseguente mobilità, la chiusura di impianti, lo smantellamento della cargo, l’applicazione di IVU, sono solo l’inizio di questa fase involutiva  in cui i diritti saranno solo un ricordo. In discussione già oggi c’è il posto di lavoro.
Inoltre la morte sul lavoro del nostro collega Giuseppe Campanella scontratosi con un camion, chiuso all’interno di un PL, ci ricorda impetuosamente come  ancora oggi la sicurezza sia elemento di rivendicazione ed evidenzia tutta la  pericolosità del  nostro lavoro.

Per questi motivi e per gettare le basi a modifiche sostanziali ai contenuti contrattuali e migliorare le nostre condizioni  di lavoro. 

Abbiamo bisogno di una grande adesione, abbiamo bisogno di te. 
SCIOPERO
alt

UNITI SI VINCE…SEMPRE!!!

 

Tags:


alt

 SCIOPERO NAZIONALE DEI MACCHINISTI

Per scaricare il volantino in pdf clikka QUI

 

CARGO:                dalle ore 21 del giorno 11, alle 21 del 12 ottobre 2012

VIAGGIATORI:  dalle ore 21 del giorno 13, alle 21 del 14 ottobre 2012

Il mese di settembre ha portato con sé novità pessime dovute all’applicazione dei contratti di lavoro siglati il 20 luglio scorso ed all’utilizzazione del sistema IVU in molte realtà.

L’impatto si è fatto subito sentire, il personale ha toccato con mano la gravità della situazione sia sotto il profilo della pesantezza del lavoro, diversificato con i turni individuali, sia per le forzature delle norme contrattuali, sia per la gestione dei diritti (ferie, riposi, ecc) che saranno sempre più gestiti e soprattutto rimessi alla discrezionalità del datore di lavoro.

Sostanzialmente  si sono concretizzate, anche se solo parzialmente, le previsioni che avevamo anticipato in varie informative durante la fase di trattativa.

L’azienda, comunque, non ha perso l’occasione ed è andata addirittura oltre forzando sulle interpretazioni dei testi contrattuali al punto tale da modificarne in peggio i contenuti già di per sè pesantissimi.

Infatti:

·  per quanto riguarda la condotta continuativa, che doveva tenere conto dei tempi accessori, i nuovi allacciamenti manifestano una palese violazione delle previsioni contrattuali. I limiti di condotta, quasi raddoppiati rispetto i previgenti, seppur mitigati in piccola parte dal riconoscimento dei tempi accessori (accessorie e complementari) tra treni temporalmente contigui all’interno del nastro lavorativo, non vengono rispettati. Molte le segnalazioni in tal senso;

·  le cadenze dei riposi settimanali che di norma dovrebbero essere al sesto giorno, vengono invece programmate in tantissimi casi con altra cadenza creando disagio vero, che si riversa sulla vita privata e familiare dei lavoratori;

·   al personale disponibile  non viene garantito il riposo settimanale di 58 ore;

·    sono stati programmati servizi con il modulo di equipaggio MEC1 e/o MEC4 nella fascia oraria 0.00-5.00;

·    in molti servizi non è stata regolarmente collocata  la prevista pausa di 15 minuti;

·   l’aver previsto che ad ogni prestazione lavorativa corrisponde un solo pasto aziendale sta costringendo il personale a decidere se mangiare solo a mezzogiorno o solo alla sera ed avendo annullato la distanza come fattore di discrimine per la fruizione dei pasti chi abita al di fuori dei centri urbani si vede ulteriormente penalizzato ed impossibilitato ad usufruire di un diritto indispensabile. Inoltre la refezione non essendo graficata secondo le norme, di fatto in molte giornate non esiste più;

·   per quanto concerne le ferie si assiste all’ennesima forzatura sia per il calcolo dei giorni prima del riposo, sia per la concessione delle stesse richieste in anticipo rispetto al turno e collocate ad hoc all’interno dei  periodi da riposo a riposo;

·  sulle prestazioni promiscue l’azienda non rispetta i limiti normativi. In programmazione va oltre i limiti previsti dalla prestazione più gravosa (MEC1).  

 

Non vorremmo che tali palesi inadempienze fossero state messe in atto per dare poi spazio ad accordi interpretativi da proporre ai lavoratori come miglioramenti del contratto. La famosa circolare Stocchi, palesemente (forse volutamente) sbagliata che ha dato il via a queste forzature interpretative, appare davvero una divagazione e non potrà che essere ritirata.

Ai problemi appena accennati fanno da sfondo altri e molto più complessi come la chiusura di impianti, il trasferimento del personale e le proposte di cambio qualifica. È evidente che il combinato effetto delle pesanti condizioni contrattuali e dei turni individuali creerà, tra le altre cose, condizioni di solitudine elevate ed il lavoratore perderà nel tempo la capacità di reazione non solo individuale ma anche collettiva che si conclama essenzialmente nella condivisione dei problemi e, soprattutto,  delle condizioni di lavoro e retributive.

Un pericolo concreto che bisogna scongiurare per dare una prospettiva per il miglioramento della situazione pesantissima che si è creata con la firma dei contratti, di questi contratti, che sappiamo sarà possibile solo con risposte di ampio consenso e collettive. Bisogna reagire in fretta.

Pertanto, invitiamo al rispetto delle indicazioni comportamentali che a breve divulgheremo ed alla massima mobilitazione per la piena riuscita dello sciopero di ottobre.

UNITI SI VINCE !!!

Roma, 20 settembre 2012

 

 
 
SCARICA L'OPUSCOLO PER LE MOTIVAZIONI DELLO SCIOPERO >>> CLIKKA QUI

Per ulteriori INFO vai alla Sezione Scioperi >>> clikka QUI

12_13-04-2012 Verbale Coordinamento Nazionale Macchinisti Uniti + Relazione Commissione Sicurezza

In pensione a 67 anni? Eutanasia ferroviaria

ART. 18 - GIÀ A 58 ANNI SONO POCHISSIMI GLI «IDONEI»:

SARANNO LICENZIATI «PER MOTIVI ECONOMICI»?


di Francesco Piccioni

http://www.ilmanifesto.it/area-abbonati/in-edicola/manip2n1/20120418/manip2pg/05/manip2pz/321334/

 

Ferrovieri in sciopero contro la riforma delle pensioni che porta l'età pensionabile oltre l'aspettativa di vita del personale viaggiante (65 anni). Blocco nel fine settimana
Sentir parlare tranquillamente di «eutanasia di massa» in un'assemblea di lavoratori fa un po' impressione. Se poi si scopre che i presenti stanno parlando di se stessi nel prossimo futuro, il salto di qualità è assicurato.
Ma questi sono ferrovieri, molti i macchinisti. Con la morte fanno i conti ogni giorno e sono abituati a parlarne a voce bassa. Il pericolo di «eutanasia», questa volta, non è legato solo alla durezza del loro lavoro, ma all'intreccio perverso tra riforma delle pensioni e cancellazione art. 18, in votazione al Senato. E non stanno esagerando. 
LEGGI TUTTO >>> CLIKKA QUI

 

 
alt 
Tags:

ERRATA CORRIGE VOLANTINO IVU LIGURIA
In origine il volantino era più dettagliato. Si è provveduto successivamente nella stesura finale a sfoltirlo. Nel fare questa operazione è stato commesso un errore nel copia e incolla, che riguarda l'AS sui mezzi pesanti alle Trenord. In realtà non previsto dall'accordo del 17 giugno. Con questa errata corrige poniamo rimedio all'errore.
I DELEGATI DELLA LIGURIA CHE CI LEGGONO SONO CALDAMENTE INVITATI A SOSTITUIRE DALLE BACHECHE IL PRIMO VOLANTINO CON L'ERRATA CORRIGE ed a inoltrarlo ai colleghi di lavoro per completezza di informazione.
Scusandoci per il disguido auguriamo a tutti buon lavoro.

OrSA MU Liguria
 
PS: clikkando sopra l'immagine si apre, in un'altra finestra, il volantino in formato pdf, da scaricare, stampare e diffondere.
alt

Pagina 4 di 4